DESIRE, MEGHAN MARCH. Recensione in anteprima.


Titolo: Desire
Autore: Meghan March
Serie: Mount trilogy #3
Editore: SEM
Pubblicazione: 5 luglio 2018
Genere: Erotic romance
Prezzo: € 7,99 ebook; € 14,00 cartaceo


Io difendo sempre ciò che possiedo. Compresa Keira Kilgore. Lei è mia. Non mi basta più il suo corpo.

È una donna orgogliosa,
ma prima o poi si arrenderà.
Niente ci può tenere separati.
Nessuno deve mettersi fra noi.
Keira pagherà il suo debito fino in fondo. Con il cuore.


ATTENZIONE: spoiler sul secondo volume della serie.

Chi ha letto King: un re senza regole Queen: la regina indomabile sa che sofferenza atroce è stata mettere giù il libro, andare avanti con la propria vita e con altre letture senza tornare a pensare a Keira e Lachlan. È stato difficile, impossibile per un giorno. Perché il desiderio di sapere era logorante e l’insofferenza di non avere il seguito tra le mani ha fatto il resto.
Quando ho aperto Desire: l’impero del desiderio mi sono sentita eccitata, ansiosa, grintosa tutto in una volta. 

Anche Desire, come Queen, si apre con un flashback del passato di Lachlan. Precisamente veniamo lanciati a ventotto anni prima, quando Mount finalmente trova qualcuno che si occupi di lui. Da bambino rifiutato, che non ha mai conosciuto le cure dei genitori, a risorsa preziosa per il boss di New Orleans. Un nuovo nome, un nuovo cognome e un nuovo futuro. 
Ancora una volta scopriamo un po’ del suo mondo e le sue motivazioni ci sembrano più giustificate e accettabili. Poi torniamo a oggi, a quando il re di New Orleans ha visto sparare addosso alla sua macchina e alla sua donna. Keira si risveglia in un ospedale senza ricordare cosa le è successo e quanto tempo sia passato. Il suo unico pensiero è rivedere Lachlan, avere la prova tangibile che non è stato solo un sogno, il frutto della sua mente creativa. I giorni passano ma di lui nessuna visita. È come sparito nel nulla, così Keira inizia a pensare che sia in pericolo. Ogni giorno muore un po’ di più, finché i ricordi non cominciano a riaffiorare. Quella stronza bionda… chi era? Cosa voleva da lei? Cosa ha fatto a Mount?
Domande su domande, nessuna risposta. La ricomparsa di Lachlan segnerà un punto di svolta, l’inizio della loro nuova vita insieme come il re e la regina, a capo di un impero fatto di desiderio, minacce, pericoli. 
Sono un egoista. Mi conosco abbastanza bene da accettarlo. Io prendo, prendo, e prendo ancora. Intendevo fare così con Keira Kilgore. Prenderla fino a esserne sazio. Ma stasera l’unica cosa che vorrei prendere è il suo dolore, e farmene carico fino in fondo anche se dovesse uccidermi.
Nella prima parte del romanzo l’autrice ha scelto di lasciare meno spazio alla componente romance – che è comunque presente – e di farci conoscere meglio il suo protagonista maschile. Spazio alle indagini di Lachlan, tutto preso a scoprire chi ha osato sparare alla sua donna. Poi, nella seconda parte, è arrivato il romanticismo che tutte – ne sono più che sicura – aspettavamo sin dal primo libro. La presa di coscienza, da parte di entrambi i personaggi, che non possono più vivere l’uno senza l’altra. La parte delle promesse, delle dichiarazioni e delle confessioni. Spiazzanti, sognanti e da batticuore. Tanto che a fine libro mi è dispiaciuto non poter leggere più di loro e ho invidiato Keira perché ogni donna merita di essere amata nel modo in cui Lachlan la ama: con ammirazione, venerazione, rispetto. In maniera assoluta e totale. Senza che ci sia spazio per altro. 
L’amore di Lachlan è un sentimento purissimo, grande, meraviglioso. È assolutamente inaspettato perché se pensiamo all’uomo che abbiamo conosciuto in King facciamo fatica a credere che siano la stessa persona. L’ennesima dimostrazione che l’amore ci cambia, e lo fa in maniera radicale. 
A circa metà libro ho sentito che c’era bisogno di una svolta, di una bella sferzata, perché tutto stava diventando troppo ripetitivo e non se ne usciva, ed ecco che l’autrice mi ha ascoltato ancora una volta e ha saputo darmi ciò che volevo. Non posso che dirmi totalmente soddisfatta di questa lettura e dell’intera trilogia. 
Non ho mai saputo cosa cazzo significhi la parola amore. Quando cresci senza riceverlo, senza provarlo, non è qualcosa che può avere un senso. Mi farei sparare per lei. Morirei per lei. E vivere per lei. Se l’amore è questo, allora forse sto finalmente iniziando a scoprirlo.
Anche Keira ha subito un cambiamento, o se vogliamo una crescita. Perché da donna costretta a subire gli ordini di un uomo che neanche conosceva, e da donna convinta a non volersi piegare mai davanti a lui, è arrivata ad amarlo e a volerlo compiacere in maniera quasi pericolosa. Il modo in cui inizia, lentamente ma in maniera significativa, a sentirsi legata a Lachlan, al suo Lachlan, è intenso e lascia una traccia nel lettore. Uno dei passaggi scritti meglio della Mount trilogy, a mio avviso. 
La mia ribelle assetata di sangue. La mia regina indomabile. Non dovrei riderne, ma con questa donna non c’è più niente di razionale. Lei arrivava da un altro pianeta, un luogo in cui non ho mai vissuto. E quando l’ho trascinata nell’oscurità, non ho pensato alle conseguenze, ma solo alla soddisfazione che avrei provato nel sottometterla. 
Desire è una commistione riuscita a meraviglia di più componenti: quella erotica, che è spinta e senza filtri, quella romance, che vi toglierà il fiato e farà battere il cuore, quella suspense che tiene le fila dell’intera storia e gioca con voi facendovi fare congetture e facendovi bramare di sapere. La mia preferita è stata, ovviamente, quella romance, ma non posso disdegnare le altre, perché senza queste la trilogia Mount non sarebbe stata la stessa. 
Perfetti da portare al mare, da leggere in un week end caldo e ricco di aspettative, King, Queen Desire non vi deluderanno. Sono certa che ne uscirete con un sorriso che va da parte a parte e il cuore pieno di gioia. 







MOUNT TRILOGY
#1, King: un re senza regole (recensione)
#2, Queen: la regina indomabile (recensione)
#3, Desire: l'impero del desiderio




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