PARADISO CERCASI, MEGAN MAXWELL. Recensione.


Titolo: Paradiso cercasi
Autore: Megan Maxwell
Editore: Tre60
Pubblicazione: 31 maggio 2018
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 9,99 ebook; € 16,40 cartaceo

La vitale, esuberante Ana fa la fotografa in uno studio di moda a Madrid. E, un giorno, per caso, la sua macchina fotografica inquadra il volto di Rodrigo. Il feeling tra i due è immediato; la scintilla scocca all’istante ma… a smorzarla ci pensa subito lo stesso Rodrigo, che spiega di non essere libero, bensì legato a una top model (Ma è davvero felice? Chissà...) E a spegnerla del tutto arriva la scoperta che Ana è incinta. Una notte di passione con uno sconosciuto le è costata davvero cara. E adesso, che fare? Tenere il bambino e rinunciare per sempre a Rodrigo, all’uomo che potrebbe essere la sua anima gemella? Ci dovrà pur essere una soluzione! La porta verso la felicità dovrebbe essere aperta a tutti. Però, prima, bisogna trovarla. Insomma: Paradiso cercasi...


Quando la storia d’amore con il suo fidanzato storico finisce nel peggiore dei modi, Ana decide di lasciare Londra e la sua famiglia per andare a Madrid a realizzare il suo sogno: fare la fotografa. Si lascia tutto alle spalle, i brutti ricordi, una madre troppo ostinata e legata alle apparenze, un ex fidanzato che le ha lasciato dei segni. 
Sette anni dopo, una notte di passione, una delle tante, cambia per sempre la sua vita. Un bambino non era contemplato, il fatto che il padre fosse un uomo svizzero visto una sola volta e poi sparito nel nulla neanche. La notizia è scioccante, ma dopo un primo tentennamento dovuto alla paura, Ana decide di voler diventare mamma e di potersi occupare del piccolo da sola.
Neanche l’amore era contemplato nella sua vita, eppure arriva. Si chiama Rodrigo, fa il vigile del fuoco ed è sexy da morire. Ad Ana basta vederlo una volta per innamorarsene perdutamente, per non riuscire a pensare più a nient’altro. Gli altri uomini hanno perso fascino e bellezza, tutto gira intorno a Rodrigo ormai. 
L’imprevisto più grande, però, è che Rodrigo è uno sciupafemmine della peggior specie. Ama le belle donne, quelle prosperose, alte e che non passano inosservate. Ama andare di fiore in fiore, godersi l’attimo e poi ricominciare. Non cerca stabilità, non cerca una relazione, non cerca l’amore.
Con Ana è una notte di fuoco che viene presto dimenticata dal bel pompiere. Decidono di mandare avanti la loro frequentazione trasformandola in un’amicizia. Ana accetta, perché sa che è l’unico modo per tenersi Rodrigo accanto. Continua a soffrire silenziosamente, a desiderarlo, a sognarlo, mentre lui bacia, accarezza e desidera altre donne. 
Un’amicizia difficile da portare avanti, che fa acqua da tutte le parti, un desiderio tenuto a bada, un bambino che stravolgerà le loro vite. È tornata la Maxwell, belle! E, si sa, con lei c’è sempre da temere. Ancora una volta ci ha saputo regalare personaggi spumeggianti, sopra le righe, difficili da gestire e contenere. Ana e Rodrigo sono una forza della natura, esattamente come lo sono tutti i personaggi secondari a cui viene dato spazio in Paradiso cercasi. 
Scenette esilaranti, malintesi, bugie, gelosie. Il tutto ben inserito in un quadro coloratissimo e caotico. Una botta di vita, non c’è che dire, di quelle che solo la Maxwell sa darci. 
Ana è una donna dalle mille risorse, una di quelle che non si abbattono mai, che combattono fino alla fine: una vera guerriera. È matta da legare, e sarà per questo che starle dietro e prevedere le sue mosse è stato complicato. Di lei ho amato, più di tutto, la leggerezza. Perché affrontare la vita come l’affronta lei è sicuramente un dono. Ogni disgrazia viene affrontata col sorriso, ogni imprevisto con positività. 
Non posso dire la stessa cosa di Rodrigo. Con il protagonista maschile è stata insofferenza non dico da subito, ma poco ci è mancato. Dopo aver letto centinaia e centinaia di romance sono abituata a questo tipo d’uomo che ha bisogno della donna della sua vita per redimersi, così come sono abituata agli uomini che passano di donna in donna cercando solo sesso. Ma la stessa leggerezza che ho apprezzato in Ana, in Rodrigo mi ha infastidito. Perché va bene vederlo sempre con una modella diversa al braccio, ma la facilità con cui dopo ogni incontro con Ana si buttava tra le braccia di un’altra mi ha fatto veramente svalvolare. Ho passato l’intero libro a sperare che qualcuno gli desse una lezione, che Ana alla fine gliela facesse pagare in qualche modo, pur sapendo che non sarebbe successo. Tonto, non ci sono altri modi per definirlo. Cieco, ostinato, come molti uomini, sì, ma lui un po’ di più. 
Dopo quel che era accaduto a casa sua giorni prima, quella notte, Ana era in piena confusione e non sapeva cosa pensare. Perché l’aveva baciata così? Ma siccome nei giorni successivi non l’aveva cercata, dedusse che era stato per lui uno dei tanti momenti di eccitazione. L’aveva trattata come una qualsiasi delle sue fidanzatine e, se non era stato per Dani, avrebbe fatto l’amore con lei per dimenticarsene il giorno successivo. 
Il cambiamento avviene tardi, forse troppo tardi. Questo libro è stato un parto, con un lungo e sofferto travaglio, che ho vissuto con le dita incrociate, continuando a odiare Rodrigo e a sperare che Ana voltasse pagina o quanto meno gliela facesse sudare. Ho vissuto le contrazioni, sperando tutto finisse presto. Ho tribolato, e ogni volta che mi accorgevo di essere di nuovo davanti a una situazione di stallo mi veniva voglia di urlare come una matta e di strapparmi i capelli.
«Avevamo detto che…» mormorò Ana. «Avevamo detto tante cose» rispose lui, stregato da ciò che quella donna riusciva involontariamente a fargli provare. Ana cercò di opporsi, ma l’uragano Rodrigo era sconvolgente e il suo corpo si ribellò. Lo desiderava. Ne aveva bisogno. 
Perché nonostante infiniti giri, infinite promesse, infiniti accordi, Ana e Rodrigo finiscono sempre per tornare al punto di partenza. Nella loro relazione sembra non cambiare mai nulla: lei continua a provare qualcosa di importante per lui che cerca di mettere a tacere, lui continua a guardarsi intorno e a non considerare minimamente la donna che ha accanto. 
Mi sono anche divertita, leggere questo libro è stata una sferzata di positività e aria fresca di cui necessitavo. Ci sono i punti fermi della Maxwell, quelli che abbiamo imparato a conoscere bene: caratteri spigliati, libertà e musica. I personaggi sono libertini, amano godersi la vita e i piaceri della vita, la musica accompagna ogni loro momento, bello o brutto che sia. 
Nonostante la mia personalissima intolleranza nei confronti di Rodrigo e il fatto che per avere un lieto fine per Ana ci sia da aspettare quattrocento pagine e infiniti capitoli, mi sento di consigliare Paradiso cercasi a tutte le amanti delle storie leggere e positive. Se avete già letto i precedenti libri di quest’autrice sono certa che anche la storia di Ana e Rodrigo saprà conquistarvi e prendersi un pezzetto del vostro cuore. E se poi amate le storie in cui sono i bambini, allora dovete proprio leggere questa! 






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