Oggi sono felice di ospitare la prima tappa del review party organizzato in occasione dell'uscita di Paper Heir di Erin Watt, quarto volume della The Royals series. Ecco le mie impressioni su Easton, Hartley e la loro storia.
Autore: Erin Watt
Serie: The Royals #4
Serie: The Royals #4
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 30 gennaio 2018
Genere: New adult
Prezzo: € 8,99 ebook; € 17,90 cartaceo
Prezzo: € 8,99 ebook; € 17,90 cartaceo
«Ăˆ nel silenzio che senti il battito del cuore. Lo senti perĂ² anche spezzarsi.»
Easton Royal ha tutto. Ăˆ bello, divertente; possiede soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciĂ² che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici, e il suo presente è piĂ¹ incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai: ogni pretesto è buono per fare a botte e concedersi un bicchiere di troppo, senza pensare alle conseguenze. Tutto lo annoia ed è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto dalla sua nuova compagna di scuola, Hartley Wright.
Con i suoi occhi grandi e il naso all'insĂ¹, Hartley piomba nella vita di Easton in un giorno come tanti. Ăˆ molto diversa dalle altre studentesse marionette della Astor Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui.
Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza.
Ma Hartley è solo l'ennesima sfida, una distrazione gradita nella noia quotidiana, o davvero il piĂ¹ difficile da domare tra i fratelli Royal prova qualcosa per lei?
Dopo essersi affermata come bestseller internazionale, n.1 del New York Times e in corso di pubblicazione in oltre 21 Paesi, e dopo aver conquistato anche le classifiche italiane, la serie The Royals torna con un nuovo, romantico e adrenalinico capitolo dedicato a uno dei fratelli Royal piĂ¹ amati: Easton.
Se fossi una persona paziente, di quelle che sanno aspettare
l’uscita del seguito prima di tuffarsi su un libro, vi direi: “non leggete
Paper heir senza prima avere il seguito tra le mani”. Ma mi conoscete, sapete
che la pazienza non mi ha mai neanche vista in fotografia. Appena ho avuto il
libro tra le mani ho cominciato a fremere. Voglio leggere, voglio leggere,
voglio leggere anche se farĂ male. E ho letto. E alla fine ero la
rappresentazione dell’Urlo di Munch.
Non aspettavo Paper
heir come ho aspettato Paper crown,
e forse proprio per questo me ne sono innamorata sempre piĂ¹, pagina dopo
pagina. Non avere grosse aspettative mi ha permesso di approcciarmi al libro in
maniera piĂ¹ neutrale e di godermi ogni capitolo assorbendo la solaritĂ e l’energia
dei Royal.
Easton è una testa calda, abbiamo avuto modo di conoscere il
suo lato piĂ¹ ribelle e casinista. Non si smentirĂ : è e resterĂ sempre un
ragazzo irresponsabile, che ne sa una piĂ¹ del diavolo e finisce nei guai un
giorno sì e l’altro pure. Ăˆ il figlio dannato, quello che non dĂ pace a Callum,
quello che gli fa tremare le gambe dalla preoccupazione; è il fratello di
mezzo, che si è sempre sentito escluso, troppo lontano dall’assennatezza di
Gideon e Reed, tagliato fuori dal legame simbiotico che lega Sebastian e Sawyer.
Per tutta la sua vita si è sentito quello di troppo, quello sbagliato, quello
escluso. Un casinista autodistruttivo che ha portato sua madre ad ammazzarsi
con delle pillole. Un casinista alle prese con le sue dipendenze, che dal quel
giorno ha smesso di prendere pillole ma che continua a cercare nuovi modi per
placare la sua sete: alcol, sesso, sangue.
Mi sono sempre ritrovato nel mezzo, circondato dai miei fratelli ma in un certo senso sempre solo. L’unica cosa che balzava all’occhio era quanto mia madre stravedesse per me e, con il senno di poi, anche questo mi fa sentire a disagio.
Quando Easton incontrerĂ Hartley per la prima volta sarĂ in
una situazione scomoda e imbarazzante, per lui motivo di vanto. La ragazza avrĂ
la sfortuna di aprire la porta dell’aula sbagliata e di ritrovarsi davanti agli
occhi uno spettacolo pietoso. Easton seduto, a gambe larghe, e la professoressa
di matematica lì in mezzo, entrambi impegnati a darsi da fare. Ăˆ così che
Easton, il piccolo ribelle Royal conoscerĂ la ragazza che gli farĂ perdere la
testa per la prima volta nella sua vita.
Hartley è una ragazza semplice, di quelle che desiderano a
tutti i costi passare inosservate, tanto diversa da quello a cui Easton è
abituato. Non veste alla moda, non ha bisogno di scoprire centimetri di pelle
per conquistare un ragazzo, non fa di tutto per mettersi in mostra come un
trofeo. Ma, cosa piĂ¹ sconvolgente, non è minimamente interessata ad attirare l’attenzione
di un Royal.
A Easton sembrerà di sognare; una cosa del genere non è mai
successa. Il suo rapporto con le ragazze, e con le donne in generale, è sempre
stato diverso. Un’occhiata e gli cadono ai piedi. Uno schiocco di dita e sono
sue. Con Hartley nessuna delle sue tecniche di abbordaggio sembra funzionare,
ed è allora che penserà di sfodererà un Easton inedito che lascerà tutte a
bocca aperta.
Perché a colpirmi non è stato il lato ribelle di Easton e
tutti i casini che si porta dietro. A colpirmi è stato l’Easton sentimentale. Quello
mi ha proprio stesa al suolo e fatto perdutamente innamorare. Non avevo alcuna
difesa, ci sono finita dentro senza possibilitĂ di scampo. Le autrici sono
state bravissime a mostrare le sue fragilitĂ , a regalarle al lettore senza che
risultassero incoerenti con il suo personaggio e con l’idea che ormai avevo di
lui. Il lato casinista convive perfettamente con il lato sentimentale, anzi, in
qualche modo lo giustifica.
Dietro la patina di duro che non deve chiedere mai Easton ha
un mondo che è stato fatto in pezzi. Si sente responsabile per la morte di sua
mamma, anche se Reed lo scagiona. Senza quelle pillole, le sue, la mamma non si
sarebbe ammazzata. E dopo quell’evento tragico, tutto è andato in malora. Non si
è mai sentito veramente parte della sua famiglia, piuttosto si è sempre sentito
l’anello debole della catena.
Non sono un tipo profondo, la musica non mi fa alcun effetto. Sono Easton Royal, superficiale e interessato soltanto al divertimento: non voglio guardare nelle profonditĂ del mio essere e vedere il baratro infinito, nero e noioso, di nulla. Voglio vivere nella mia beata ignoranza.
Ma Paper heir è
anche una storia di riscatto, perché riuscirà a dimostrare al mondo quanto
vale. Sì, sempre tra un casino e l’altro, perchĂ© ne combinerĂ veramente tante. Mi
sono ritrovata a leggere i voli pindarici dei suoi pensieri e ridere, perché non
credevo potesse esistere un personaggio così strambo e strampalato. Nella sua
follia è assolutamente geniale e unico.
Easton ha saputo guadagnare terreno, farmi innamorare come
solo Reed al tempo aveva saputo fare. PerchĂ©, lo dicevo all’inizio, ho odiato i
Royal – tutti, nessuno escluso -, ho sentito l’impellente desiderio di fargli
male fisicamente, ma poi ho scoperto che sono dei cuccioli bisognosi di
affetto, pronti a cacciare le unghie per proteggere chi amano e ho ceduto. Come
si fa a restare indifferenti di fronte a tanto?
Se per Easton è stato amore folle, per Hartley non è andata
proprio così. L’ho apprezzata per gran parte del romanzo, ma ci sono stati
anche momenti in cui la sua ostinatezza mi ha infastidito. La ragazza ha,
esattamente come il protagonista, degli scheletri nel passato legati alla sua
famiglia. Scheletri che verranno fuori nel corso del libro. Il suo carattere
scontroso e il suo fuggire alle attenzioni saranno giustificati solo nella
prima parte. Successivamente avrei voluto una Hartley piĂ¹ malleabile, ma è pur
vero che se fosse stata una conquista facile non avrebbe fatto perdere la testa
del nostro eroe.
Le si mozza il respiro, l’aria tra noi si assottiglia, come quando sei in alto, tra le nuvole, e solo un paio di centimetri di metallo ti separano dall’immenso cielo blu. L’eccitazione inizia a scorrermi nelle vene mentre la guardo negli occhi. Da parte sua, c’è la stessa trepidazione.«Easton…» dice, ma non so se a mo’ di ammonimento o di supplica.Ed è troppo tardi. La mia bocca è giĂ sulla sua.
Il cliffhanger finale mi ha tolto il sonno. Ancora adesso mi
viene voglia di rileggerlo all’infinito e imprecare. Datemi subito il seguito e
nessuno si farà male, perché non ci posso credere, non ci voglio credere!
Ancora un ottimo lavoro, dunque, per Erin Watt e la Royals series.
Paper heir è
elettrizzante, entusiasmante, spassoso. Da leggere e rileggere fino all’uscita
del sequel.
THE ROYALS SERIES
#1, Paper princess (recensione)
#2, Paper prince (recensione)
#3, Paper palace (recensione)
#3.5, Paper crown (recensione)
#4, Paper heir





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