NATI SOTTO LA STESSA STELLA, ALESSANDRA ANGELINI. Recensione in anteprima.



Titolo: Nati sotto la stessa stella
Autore: Alessandra Angelini
Serie: Bad Attitude #2
Editore: Newton Compton Editori
Pubblicazione: 25 gennaio 2018
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 4,99 ebook; € 9,90 cartaceo


Amelia studia Medicina all’UniversitĂ  di Bologna, ha un rapporto conflittuale con i suoi genitori ed è abituata a fuggire dai problemi. Fan e amica della band del momento, i Bad Attitude, ha una storia altalenante con il cantante. A sostenere Amelia ci sono le sue amiche Isabella e Caterina, ma soprattutto Nico, il bassista del gruppo. Amelia è sempre in cerca di emozioni che le facciano battere il cuore, mentre Nico vorrebbe soltanto evitare altri problemi: quelli lui li conosce fin troppo bene. Basta poco per rendere i confini del loro rapporto indefiniti… Ăˆ un’estate piena di musica e di magia quella che vivono, un’estate unica in cui tutto è possibile. Ma come in ogni sogno, dal quale prima o poi bisogna svegliarsi, Amelia e Nico dovranno decidere se la paura è piĂ¹ forte dei sogni che vogliono realizzare. La felicitĂ  è a portata di mano, devono solo trovare il coraggio di afferrarla…

Se hai un sogno devi proteggerlo

Se ami qualcuno devi inseguirlo


  
Il lieto fine non si aspetta, si costruisce accettando i rischi e le cadute. Il lieto fine si realizza affrontando la vita insieme.
Nico e Amelia sono due anime fragili, spezzate dentro. Lui da una perdita importante da cui non si è piĂ¹ ripreso e di cui si sente ancora colpevole, lei da un rapporto familiare difficile. Si troveranno e si avvicineranno in un momento particolare, di quelli in cui nessuno al mondo sembra capirti, quel dolore è solo tuo e nessuno puĂ² neanche lontanamente provare qualcosa di simile.
Nico offrirĂ  ospitalitĂ  ad Amelia, le aprirĂ  le porte di casa sua. Essere coinquilini perĂ² si rivelerĂ  piĂ¹ difficile e complicato di quello che il bassista poteva immaginare.
I Bad Attitude sono in un momento cruciale: devono decidere le sorti della loro band. Una decisione sbagliata e potrebbero perdere tutto, sogni, sacrifici, rinunce, sudore. Una decisione giusta e potrebbero toccare il cielo con un dito. Amelia è da sempre innamorata di Julien, il cantante della band. Lo sanno tutti, non ne ha mai fatto mistero, un po’ come le centinaia di fan che li seguono e li supportano. Julien è sexy, scontroso, inafferrabile. Ăˆ il sogno di ogni ragazza, il bad boy per antonomasia alle prese con i suoi problemi di dipendenza da droghe. Amelia lo insegue, lo desidera, finisce sempre con il piegarsi al suo volere. Lui la ignora, la lascia implorare, la chiama solo quando decide lui. E lei corre. PerchĂ© a uno come Julien proprio non sa dire di no.
Nico sarĂ  la sua ancora di salvezza, il suo porto sicuro, il rifugio in cui ripararsi durante la tempesta. Un amico, un confidente, una spalla. Poi qualcosa di piĂ¹. Guardare le stelle insieme, condividere un pezzo della loro vita passata e presente creerĂ  tra loro un legame importante, di quelli che non si possono ignorare o nascondere. Ma per un passo avanti fatto da Nico, seguiranno tre passi indietro fatti dalla ragazza. E così all’infinito, in un circolo vizioso senza fine e senza soluzione.
Il loro rapporto viaggerĂ  sempre sul binario dell’incertezza senza mai raggiungere destinazione. Fermate sbagliate, posti occupati da altre persone, corse diverse.
«Cosa ci vedi di definitivo in una storia? perchĂ©, lasciatelo dire, vai a tentoni e per ogni passo avanti ne fai tre indietro; per ogni progetto che si concretizza cinque non si realizzeranno mai, è un continuo reinventarsi ma il bello è farlo insieme, con la persona che ami. Il punto è proprio questo».
Nati sotto la stessa stella è un romanzo che parla d’amore. Di quell’amore non corrisposto che almeno una volta nella vita ci ha spezzato il cuore. Quell’amore che ci ha tolto il sonno, la fame, la voglia di vivere. Quell’amore che ci ha spento dentro, per poi vederci accendere solo di fronte a quegli occhi e a quella voce. Quell’amore che spacca il cuore ma sa anche rimettere a posto ogni singolo pezzo, come se non fosse mai stato danneggiato. Come se fosse nuovo di zecca.
Quell’amore che fa accelerare il battito fino a scoppiare. Quell’amore che fa male, tanto male, e poi tanto bene, poi male di nuovo. Quell’amore senza cui noi non saremmo niente ed esistere non avrebbe senso.
Spogliarsi è banale, toccarsi è pura meccanica. Finisci, ti rivesti e te ne vai. Puoi farlo con chiunque. Amare qualcuno è diverso. I discorsi non finiscono quando spegni la luce. Non ci si spoglia solo dei vestiti. Puoi ammettere che hai bisogno di un abbraccio, che sei preoccupata per qualcosa, raccontargli del sogno che fai di continuo, condividere un progetto, confidargli un segreto. Gli fai posto tra le tue paure, nella tua vita, ed entri nella sua.
Nico è un’anima pura, bella, incantevole. La sua bellezza d’animo fa il paio con la bellezza esteriore. La sua dolcezza è sconcertante, perchĂ© nasconde tanto dolore e tante ferite che non si sono risanate. Il suo cuore sanguina, urla a gran voce di essere curato, e l’unica che puĂ² farlo è Amelia. L’unica che non lo vuole. L’unica donna che ancora continua a stare dietro al suo sogno irraggiungibile, quell’uomo che proprio non la considera.
Non sarĂ² ipocrita, vi confesso che Amelia mi è piaciuta per gran parte del romanzo. Fino al 70% non avevo nulla da recriminarle. L’amore non si puĂ² imporre, a volte nasce con uno sguardo, con un colpo di fulmine, altre volte impiega un mese, due mesi per scoppiare. Altre ancora puĂ² impiegare tempi piĂ¹ lunghi. E pensavo fosse quest’ultimo il suo caso. Se Nico si è innamorato perdutamente di lei in un mese, mi dicevo che lei pian piano ci sarebbe arrivata. Che ci era giĂ  arrivata, solo non voleva ammetterlo e questo richiedeva tempo. Poi, ben oltre la metĂ , è successo qualcosa. Mi sono detta che bastava così, che non c’erano piĂ¹ giustificazioni o attenuanti. Che non poteva piĂ¹ tenere il piede in due scarpe mentre un ragazzo d’oro si struggeva d’amore per lei, perdonandola ogni volta e facendosi calpestare. Insieme a Nico soffrivo anch’io, perchĂ© pensavo che uno come lui proprio non se lo meritava. E sì che a noi donne piacciono gli stronzi, e sì che il bad boy ha un fascino tutto particolare, ma il principe azzurro, ragazze mie, è intramontabile. E quando lo si incontra non si possono chiudere gli occhi e fingere di non vedere. Per nessun motivo al mondo.
Ho amato le fragilitĂ  di Nico, un personaggio così vero, così sensibile, sviscerato in maniera così cruda e totale da creare un legame con il lettore. Dietro una corazza fatta di sorrisi, frasi di circostanza e ottimismo, si nasconde un mondo. Doloroso, difficile, fatto di rimpianti, rimorsi e sensi di colpa. Ma, soprattutto, si nasconde un uomo in ginocchio che potrebbe tornare in piedi solo grazie all’amore di Amelia.
A ogni dichiarazione di Nico corrisponde un silenzio di Amelia, a ogni “ti amo” di Nico corrisponde un passo indietro di Amelia, a ogni esternazione d’amore di Nico corrisponde il gelo di Amelia. PerchĂ© l’amore fa paura, fa tremare le gambe e a volte ci toglie la parola. Ci paralizza, nel corpo e nell’anima. Ho imprecato contro Amelia perchĂ© dopo un po’ non ne potevo piĂ¹ di vedere Nico in bilico. Resta bloccata, ferma, inerme nel suo limbo. PerĂ² non sono mai arrivata a colpevolizzarla perchĂ© dietro quei silenzi ostinati ho sempre scorto il sentimento. E ancora una volta sono stata comprensiva, le ho dato il tempo che le serviva.
Alessandra Angelini ha saputo affascinarmi nuovamente con la sua scrittura pulita, intima, introspettiva. Se nel primo volume della serie, Non dirgli che ti manco, si era lasciata andare raccontando la storia non solo dei protagonisti ma anche sugli altri membri della band, stavolta si è concentrata esclusivamente su Nico e Amelia, dando vita a un lavoro introspettivo magistrale.
Julien continua a essere un terzo protagonista, sempre presente sulla scena, con i suoi tormenti e il suo impellente bisogno di aiuto. Sfacciato, maleducato, sprezzante, con le donne in particolar modo. Tutto in lui grida aiuto. Alessandra sembra amarlo, perchĂ© in ogni libro cerca di mostrarci quanto sia fragile svelando un po’ della sua vita e dei suoi punti deboli. Se in Non dirgli che ti manco la sua presenza mi era sembrata troppo ingombrante da disturbare, in Nati sotto la stessa stella ha ragion d’essere. Si contenderĂ  la protagonista con uno dei suoi piĂ¹ cari amici e membro della sua band. RappresenterĂ  la scelta piĂ¹ semplice, quella meno impegnativa sentimentalmente parlando, ma anche quella piĂ¹ difficile e coraggiosa, per via del suo rifiuto a impegnarsi e ad avere una storia duratura.
Amelia si troverĂ  tra due fuochi, tutto finirĂ  per essere nelle sue mani. AvrĂ  le sorti della vita di Nico tra le mani e starĂ  a lei decidere cosa farne, se distruggerlo per sempre infliggendogli l’ennesimo dolore o risollevarlo e curare, insieme, ogni ferita.
Questo è un romanzo tormentato, che mostra le mille facce dell’amore, della vita, del destino, dei rapporti umani. Un romanzo che mi è entrato sottopelle, tanto da farmi perdere tra le frasi scritte da Alessandra, tanto da riuscire a rivedermi in alcuni passaggi, pur avendo e vivendo una storia completamente diversa da quella dei suoi personaggi.
Un romanzo che, senza alcun dubbio, vi consiglio e stra-consiglio, una piccola perla che arriva da un’autrice scoperta grazie al self publishing e che merita il meglio.





BAD ATTITUDE SERIES
#1, Non dirgli che ti manco (recensione)
#2, Nati sotto la stessa stella


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