Autore: Lucrezia Scali
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 23 ottobre 2017
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 3,99 ebook; € 10,00 cartaceo
Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l’apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese... Qualcuno che appartiene al passato di Enea.
Selva si è trasferita da poco a Roccamonte, un paese
piccolo, sconosciuto, non segnalato neppure nelle mappe geografiche. Lo ha
fatto per amore di sua nonna, che, una notte, in sogno le ha detto di recarsi
proprio lì e cercare la sua fortuna. L’idea di aprire una tisaneria, in cui
poter far dono di tutto il sapere che le ha tramandato la nonna, si rivelerà
inizialmente fallimentare. Gli abitanti di Roccamonte hanno il suo nome sulla
bocca, chiacchierano, la scrutano con la coda dell’occhio, ma non osano mettere
piede nel suo negozio.
Finché un giorno, dopo una lunga attesa, le cose
cominceranno a subire una svolta. Qualcuno entrerà per caso, qualcun altro per
curiosità. Il mondo di Selva è affascinante, incuriosisce, e il clima che si
respira è un balsamo per l’anima. Ci sono i libri, storie romantiche perlopiù,
ci sono degli amorevoli gattini che passano le ore giocando e mangiando, ci
sono le erbe che fanno al caso di ogni cliente. A Selva basta uno sguardo per
capire di cosa hanno bisogno le persone che incrocia.
Quando le capiterà di scontrarsi con il sindaco del paese,
Enea, qualcosa in lei si risveglierà. Vi farà dimenticare della Selva matura,
con la testa sulle spalle, piena di buoni propositi da realizzare. Conoscerete
una donna caparbia, tosta, dalla parlantina sciolta. Una donna, a volte, anche
irritante, quasi quanto il caro sindaco.
Enea è pieno di sé, arrogante e a volte spocchioso. È il
classico tipo “so tutto io”. Si barcamena tra vecchiette e donne mature che
amano dilungarsi in chiacchiere di cui a lui non potrebbe fregare di meno;
tenta di sfuggirgli, di darsela a gambe quando le incrocia, ma quando proprio
non può evitarle gli tocca sopportare.
Nel suo passato c’è un grande dolore, qualcosa con cui non è
riuscito ancora a chiudere i conti e che minerà il suo presente e, forse, anche
il suo futuro.
Da uno scontro verbale, un’antipatia reciproca e
un’insofferenza dura da mandare giù, tra Enea e Selva scoppierà la passione.
Non perderanno mai l’occasione di lanciarsi frecciatine, di punzecchiarsi e
arrivare alla lotta. Nessuno dei due sarà disposto a fare un passo indietro.
L’amore
mi chiede di te è un romanzo che definirei particolare sotto più punti di
vista. Ha saputo conquistarmi in maniera originale e inaspettata. Durante la
lettura mi rendevo conto, razionalmente, di non avere tra le mani la classica
storia d’amore che di solito mi fa innamorare. Dei cliché che finiscono sempre
per rubarmi il cuore non c’era niente, eppure Selva mi piaceva. Mi piaceva il
suo caratterino, la sua forza, la sua lingua lunga. Enea mi incuriosiva sempre
più, perché dietro quell’apparenza da duro si iniziava a intravedere qualcosa
di molto, molto bello.
E volevo capire, volevo sapere, dovevo saperne di più! Perché lo sapevo che Lucrezia non poteva
deludermi.
Le cose più belle richiedono tempo e sacrificio, se non sono regalate.
Ho conosciuto quest’autrice con il suo secondo romanzo, La differenza tra me e te, che mi ha
rubato il cuore aggiudicandosi cinque stelle piene. A ripensare a quel romanzo
ancora mi emoziono. Poi ho letto Te lo
dico sottovoce di recente, e in notevole ritardo rispetto alla pubblicazione.
Sapevo, quindi, cosa aspettarmi, almeno a grandi linee.
La scrittura di Lucrezia è intima, matura, introspettiva. La
sua visione del mondo, le lenti che regala al lettore per riuscire a vedere e
conoscere i suoi personaggi hanno qualcosa di speciale, nonché unico.
Fin da bambine ci leggono le fiabe e non lo fanno per farci fare bei sogni, ma per insegnarci che, quando meno ce lo aspettiamo, incontreremo quel principe che ci stava cercando. E sapremo riconoscerlo perché sarà in grado di metterci in salvo. I libri d’amore sono questo, regalano le farfalle nello stomaco e un appiglio a cui aggrapparci tutte le volte che ne avremo bisogno.
I suoi romanzi sono diversi da ciò che abbia mai letto.
Proprio non riesco a trovare un punto in comune. I personaggi si comportano in
maniera assolutamente inaspettata e imprevedibile; non fanno mai, e dico mai,
ciò che mi aspetto da loro. Fanno delle scelte che mi sembrano le più sbagliate
possibili, le più lontane da ciò che farei io nella stessa situazione. E in
quel momento penso: “ma che stai facendo, Selva?”. E poi: “no, Selva, stai
sbagliando”.
Poi mi innamoro comunque. Sempre.
Mi ritrovo innamorata della Selva di turno, dell’Enea di
turno e della storia d’amore del momento. Come se in qualche modo Lucrezia
riuscisse a fare una magia.
Selva è una protagonista femminile atipica, perché profonda,
con una personalità unica. Esattamente come lo è Enea, e i vari step della loro
storia d’amore.
Lui era come una bufera che mi aveva travolto, ma poi era riuscito a trovarmi sotto metri e metri di neve fresca.
Il ricordo della nonna, sempre presente, ha saputo dare a L’amore mi chiede di te quel pizzico di romanticismo ed
emotività in più. La lacrimuccia ci è scappata (sono una piagnona, lo so. E finisce sempre così, so pure questo).
Oltre ad avermi colpita con il suo stile, Lucrezia Scali
riesce sempre a toccarmi il cuore quando parla dei bambini e degli animali. Nei
suoi romanzi ci sono bambini eccezionali, che con poche battute mi fanno
diventare una tenerona, e dei cani che vorrei coccolare per ore ed ore.
Anche stavolta mi sento di promuovere l’autrice e la sua
nuova storia. Leggete L’amore mi chiede
di te, e se non lo avete ancora fatto date una chance anche a La differenza tra me e te e Te lo dico sottovoce.



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