Autore: Sara Zarr
Editore: Leggereditore
Pubblicazione: 9 novembre 2017
Genere: Young adult
Prezzo: € 1,99 ebook; € 14,90 cartaceo
Dopo che il padre l’ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell’errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche se Tommy è l’unico ragazzo con cui sia mai stata, l’intera scuola la etichetta come una “ragazza facile”. Non potendo contare sull’aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla. In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l’isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima… la sua stessa vita. Un romanzo emozionante sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l’uno dell’altro.
Se mai incontrassi la ragazza del mare, ecco cosa le direi: dimenticare non è sufficiente. Puoi vogare lontano dai ricordi e pensare che se ne siano andati. Ma loro continueranno a galleggiare indietro, di nuovo, di nuovo, di nuovo. Ti accerchiano, come squali. E tu stai sanguinando tutta la tua paura nel mare. Finché, a meno che… qualcosa… qualcuno? Possa fare qualcosa di più che coprire semplicemente la ferita.
Ogni volta che qualcuno guarda Deanna Lambert pensa a quello
che è accaduto anni addietro, a quell’evento che ha cambiato la sua vita e
quella di chi le sta intorno. Deanna lo sa, perché anche lei ogni volta che si
guarda allo specchio vede, sente e rivive quel momento. Aveva solo tredici anni
quando suo padre l’ha beccata in flagrante con un ragazzo molto più grande di
lei, nella macchina di lui. Quello che è successo dopo è stata una catena di
conseguenze.
Suo padre ha smesso di essere presente nella sua vita, ha
smesso di parlarle e, secondo Deanna, anche di volerle bene. Sua madre non è
certo la mamma migliore del mondo, quella che sa ascoltare e consolare. Suo
fratello, la sua spalla, colui su cui ha sempre potuto contare, al momento ha
cose più importanti a cui pensare. Lui e Stacy, la sua fidanzata, hanno una
bambina nata da poco, concepita per “errore”. Vivono tutti sotto lo stesso
tetto, ogni giorno si alzano e sanno che dovranno affrontare silenzi,
occhiatacce, assenze che pesano.
Deanna è alla ricerca del suo “qualcuno”: qualcuno da amare,
qualcuno da tenere stretto, qualcuno che sappia consolarla, qualcuno capace di
farle dimenticare quell’errore che ha rovinato la sua vita, qualcuno che la
faccia sentire importante e non più sbagliata, qualcuno che le faccia amare di
nuovo la vita, sia nei giorni di sole che in quelli di pioggia. Stacy vorrebbe
essere più libera, vorrebbe che la bambina piangesse di meno, vorrebbe avere
più tempo da dedicare a se stessa, perché in fondo è solo una ragazza. Darren è
perso, troppo per potersi occupare di sua sorella come faceva una volta. Le
preoccupazioni sono tante, la bambina ha stravolto la sua vita e i suoi
programmi, esattamente come ha fatto con la vita di Stacy. La convivenza con il
padre, poi, non è delle più semplici. Lui odia Stacy.
In un caos di sentimenti ed emozioni negative c’è Jason. Lui
è leale, bello, perfetto. Ha dei capelli neri terribilmente brillanti e delle
ciglia lunghe da fare invidia che incorniciano occhi azzurri in cui perdersi. È
il suo migliore amico, e qualcosa di più. È colui per cui il cuore di Deanna
batte. Ma non solo. Jay è anche il fidanzato di Lee, la sua più cara amica.
La vita di Deanna sembra un disastro? Lo è, ragazze. Eccome
se lo è. Quando ho iniziato questo libro forse neanche immaginavo il guaio in
cui stavo per cacciarmi. Mi sono ritrovata sin da subito catapultata
nell’universo di Deanna, a vivere le sue emozioni, la sua rabbia, la sua
solitudine, i suoi sensi di colpa. La sua solitudine, già. Soprattutto la sua solitudine. Perché se mi chiedessero di
descrivere questa ragazza userei proprio il termine sola. Deanna è sola, si
sente sola, è costantemente alla ricerca di un punto di riferimento, una spalla
a cui appoggiarsi, una direzione da seguire. Sono anni che si sente smarrita,
che vaga senza meta, senza nessuno al suo fianco a cui stringere la mano. E poi
ci sono i sensi di colpa. Dannati sensi di colpa che l’ammazzano, le tolgono la
sicurezza e il coraggio di sognare.
È giovane, ha tutta la vita davanti, una vita in cui fare
sbagli, passi falsi, in cui pentirsi, poi riprovarci e magari sbagliare di
nuovo, ma tentare ancora una volta, senza mai arrendersi. Eppure, per lei,
sembra tutto così breve. Deanna non guarda avanti, mai. Non pensa al futuro,
non riesce a scorgerlo. La sua vita è una gabbia, e da qualche parte, dentro di
lei, c’è la convinzione che da quella gabbia non uscirà mai.
Cosa sarebbe successo se Jason avesse scelto me, invece di Lee? Cosa sarebbe successo se tutti avessero avuto un'altra possibilità dopo aver commesso un grosso errore?
Questa sua condizione mi ha toccato tanto. Mi ha fatto sentire
un magone assurdo, mi ha intristito e fatto venire voglia di incoraggiarla e
dirle di non mollare.
I pettegolezzi della gente, le chiacchiere dei coetanei
sembrano definire Deanna. Lei è una puttana, perché a tredici anni non ci si
può concedere in un’auto a un ragazzo maggiorenne. Perché è da sfigati, oltre
che vergognoso e oltraggioso, farsi scoprire dal proprio padre senza vestiti.
Perché Tommy, dopo, ha raccontato in giro la sua versione, molto diversa da
quella di Deanna.
Ma se le voci della gente fanno male, l’indifferenza dei
genitori ferisce in pieno petto. Deanna non ha più il coraggio di guardare
negli occhi suo padre, dopo quello che ha fatto. Legge in lui il disprezzo, la
vergogna, il ribrezzo per quella che era la sua bambina.
Un rapporto familiare difficile, con dei genitori assenti e
indifferenti, l’amore per un migliore amico, un ragazzo eccezionale, che non
sente di meritare e che non potrà essere suo, il ritorno di Tommy nella sua
vita, un nuovo lavoro all’orizzonte e qualche delusione da aggiungere alla
lunga lista contribuiranno al malessere della ragazza.
Proprio quando tutto sembra andare male, quando sembra non
esserci via d’uscita, però, ecco che un raggio di sole torna a illuminarci.
Anche per lei sarà così, più o meno. Non nella maniera in cui mi sarei
aspettata (nella mia mente c’erano piani ben diversi, ho lasciato vagare troppo
l’immaginazione!), di sicuro in maniera originale e significativa.
La ragazza del mare è
la storia di una ragazza a cui non resta altro che l’immaginazione. Sul suo
diario ci sono frasi e racconti che parlano del mare, di errori, di ricordi, di
vita. C’è una storia, che è un po’ la sua, c’è ciò che Deanna vorrebbe essere,
ciò che voleva essere, ciò che vorrà
essere.
Solitudine, emarginazione, adolescenza sono tre parole
chiave che rendono l’idea di ciò che troverete in questo romanzo. Nessun
principe azzurro, nessun cavallo bianco, nessun lieto fine in stile “e vissero
felici e contenti”.
Se in un libro non cercate necessariamente la storia
d’amore, se vi piacciono i romanzi young
adult puri e vi affascina questa tappa così particolare della vita, allora
il romanzo di Sara Zarr saprà emozionarvi. Perché è bello così, non sempre i
romanzi devono regalarci emozioni positive, a volte ci stanno anche il dolore,
il dispiacere, l’impotenza, la tristezza (sì, ho provato tutto ciò).
Non vi nascondo, comunque, che il finale mi ha lasciato con
l’amaro in bocca. Non che non sia coerente con il percorso di Deanna, però sono
una sognatrice e il mio cuore voleva… niente, non posso dirvelo. Leggetelo e
scrivetemi, sono certa che sarete d’accordo con me. Aspetto i vostri pareri.



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