Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti
Pubblicazione: 18 aprile 2017
Genere: Young adult
Prezzo: € 8,99 ebook; € 16,90 cartaceo
Non aver paura di ascoltare il rumore della felicità
L'esordio di professore che ha conquistato la rete e il cuore dei giovani. Un romanzo su quel momento in cui le emozioni non fanno più paura.
«Sai perché mi scrivo sul braccio tutti i giorni quelle parole, “la felicità è una cosa che cade”? Per ricordarmi sempre che la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta lì: nelle cose che cadono, nelle cose che nessuno nota, nelle cose che tutti buttano via.»
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire.
Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova.
Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi.
Ci sono storie capaci di toccare le emozioni più profonde: Eppure cadiamo felici è una di quelle. Enrico Galiano insegna lettere ed è stato nominato nella lista dei migliori cento professori d’Italia. I giovani lo adorano perché è in grado di dare loro una voce. Grazie al suo modo non convenzionale di insegnare, in breve tempo è diventato anche un vero fenomeno della rete: ogni giorno i suoi post su Facebook e i suoi video raggiungono milioni di visualizzazioni. Un romanzo su quel momento in cui il mondo ti sembra un nemico, ma basta appoggiare la testa su una spalla pronta a sorreggere, perché le emozioni non facciano più paura.
Eppure cadiamo felici è il racconto di due adolescenti che si trovano per caso, di due vite che cominciano a viaggiare vicine, una accanto all’altra, sfiorandosi, incrociandosi, senza mai riuscire a toccarsi davvero. È il racconto dell’adolescenza, quel momento difficile, complesso, pieno di paure e ansie che ognuno di noi ha dovuto affrontare. È la storia di Gioia, conosciuta dagli amici come MAIUNAGIOIA, una ragazza di quelle sfigate, incomprese, una voce fuori dal coro. Una famiglia che non sa ascoltarla, che non si è mai presa cura di lei, un’amica immaginaria di nome Tonia. È la storia di Lo, un ragazzo che il lettore, come Gioia, conoscerà ma mai fino in fondo. Eppure cadiamo felici è una storia perennemente in bilico tra sogno e realtà, tra finzione e realtà, tra malattia e realtà. Una storia particolare, che si fa leggere con curiosità e aspettativa. Ma è anche una storia che ha saputo colpirmi per il tocco di originalità che Enrico Galiano ha saputo dare. La riflessione sull’importanza della parola e delle parole che usiamo, sui loro significati più nascosti, ha dato quel qualcosa in più al romanzo. Quello che, però, ha saputo colpirmi sono state le frasi di vita, vere citazioni da ricopiare e conservare per poi rileggere, che Enrico ha disseminato tra le pagine.
Non funziona che "Adesso mi diverto, poi ci penso". Funziona che il momento è sempre e solo adesso, che se pensate di tenervi il meglio alla fine siete dei cretini, che se ve ne state lì buonini buonini nascosti dietro la scusa che adesso siete piccoli, che adesso non è ancora il momento, domani e fra dieci e fra vent'anni farete sempre la stessa cosa, direte sempre che non siete pronti, che non è il momento, che ci vuole ancora tempo. Funziona che se state lì ad aspettare di essere sicuri, di essere tranquilli, la crema non la mangerete mai, perchè l'unica certezza che abbiamo è che nessuno di noi, nessuno, finirà mai di mangiare il suo pasticcino per intero. Ci sarà sempre qualcosa che resterà da fare. Ci sarà sempre qualcosa di incompleto.
Ogni lettore saprà riconoscersi in Gioia, perché ogni lettore almeno una volta nella vita, in quella fase, è stato Gioia. Che la vostra adolescenza sia stata felice o turbolenta, sono certa che sentirete vostre certe frasi, certi stati d’animo, certi eventi. Sarà inevitabile. E vorrete abbracciare Gioia, confortarla, dirle che passerà, come tutto nella vita.
Scelga qualcosa in cui mettersi in gioco, in cui dimostrare a tutti il suo valore, e poi la faccia, si butti. Li faccia stare zitti col naso all'insù a vederla diventare qualcosa che loro non saranno mai.
In definitiva però devo ammettere che mi aspettavo di più; quando ho acquistato questo libro speravo potesse emozionarmi e farmi capitolare, cosa che non è avvenuta probabilmente perché le emozioni negative – amare – di Gioia sono arrivate a me offuscando il resto.
Ben scritto, la voce di Enrico Galiano è geniale, matura, innovativa. Lo sguardo sull’adolescenza, quella vera, cruda, realistica, è privo di orpelli, fa male, riporta indietro nel tempo, fa sentire un vuoto allo stomaco.
Lo consiglio se avete voglia di leggere qualcosa di diverso, e più profondo, dal solito romance.



Nessun commento