Solo che… da quanto non faccio qualcosa che mi piace? Da quanto non indosso quello che voglio? Da quanto non uso il mio profumo preferito? Da quanto non vedo i miei genitori e le mie amiche? Da quando sorridere equivale a mentire?
Qual è la risposta a tutte queste domande? Troppo, e solo una donna può rispondere.
Cassandra è una donna che si presenta al lettore con un carattere forte, pronta a sgretolarlo per l’uomo che ama, che crede di amare. Diventa a sua insaputa un oggetto nelle mani di un manipolatore che riesce a frantumarla, pezzo dopo pezzo, fino ad annientarla. A romperla. È un sentimento che si trasforma in varie emozioni, passando attraverso mille sfumature, trasformando l’amore in dolore e il dolore in salvezza. Cassandra è tutto e niente. E lei, purtroppo, non se ne accorge.
Il dubbio, la paura, il senso di colpa e la vergogna erano sentimenti che non conoscevo, ma che si chiudono attorno a me come pareti di ferro per una strega; la solitudine mi pesa come un macigno, ma anche il ricordo del primo bacio con Gabe è forte come allora. La bellezza di quell’attimo… quanto sono sbagliata per aver rovinato tutto così?
Cassandra e Gabe, una coppia perfetta all’apparenza, una coppia che decide di approfondire il rapporto osando sfidare i consigli e le raccomandazioni delle amiche, una coppia che diventa un “io” che comanda e un “tu” che obbedisce. Una coppia che scoppia quando l’uomo si trasforma in un mostro e il corpo della donna diventa la valvola di sfogo della sua rabbia.
Cassandra crolla. Il suo mondo viene catapultato nel buio più profondo. Dubbi, paure e sensi di colpa riempiono le ferite sul suo corpo martoriato quasi sostituendosi al dolore. La vergogna di mostrarsi indifesa davanti ai propri genitori e alle sue migliori amiche la coprono di peccato. E nonostante tutto si domanda ancora se Gabe sta bene, dove si trovi, cosa stia facendo. Un dolore nel dolore. La violenza domestica che si trasforma in compiacimento. Rialzarsi sarà dura ma le ragazze non la mollano un secondo e in men che non si dica Cassandra si ritrova in una nuova città, con una nuova identità e un nuovo lavoro, quello che ha sempre amato fare, una nuova casa e, perché no, dei nuovi amici.
Cassandra vuole essere rispettata, vuole la dignità che spetta a ogni essere umano, desidera la libertà di mangiare quello che vuole, quando vuole e con chi vuole. Rivuole indietro la sua anima e per farlo deve iniziare a credere di nuovo in se stessa partendo dal suo nuovo lavoro.
Non è facile farlo quando alla porta della sua nuova casa si presenta un ragazzone alto quanto basta per sotterrarla, con un fisico possente che potrebbe schiacciarla da un momento all’altro. E non solo. Con due super cani al seguito.
Ecco la prima prova fuori dalla sua bolla di sicurezza. Scott, 14 anni e tanta carne in corpo, riesce subito a far breccia nella mente di Cassandra. Riesce a metterla a suo agio, non può rappresentare un pericolo per lei perché anche la sua famiglia nasconde un passato doloroso e i suoi occhi parlano chiaro. Non sono pronti ad affrontare i loro dolori e a parlarne a cuore aperto ma da subito instaurano un rapporto amichevole che riesce a portare serenità a Cassandra e la possibilità per Scott di avere quel rapporto materno che non ha mai potuto avere con sua madre.
Serenità che viene minata da uno sguardo blu profondo come l’oceano. Gli stessi occhi di Scott in un viso più vissuto, un corpo più maturo e una bocca più marcata. Arthur, il padre di Scott, poco presente nella sua vita a causa del lavoro, scopre ben presto che il figlio è diventato il migliore amico di Cassandra, cena con lei e i suoi due cani tutte le sere, confrontandosi sulle sue insicurezze adolescenziali ed esistenziali. Ma Arthur non è solo il padre di Scott: è anche un “collega” di lavoro di Cassandra. Se all’inizio teme per la sua sicurezza fisica, vederlo muoversi in casa sua, vedere come parla con Scott, come si rivolge a lei con gentilezza e garbo, la portano a credere che forse, anche per lei, può esserci una seconda possibilità. Che forse non era lei sbagliata, che forse Gabe non aveva ragione. Forse anche per Cassandra l’amore può tornare nella sua vita.
Si mostra amorevole con Scott comportandosi quasi da madre e lui ne ha bisogno per superare il vuoto che il passato ha lasciato nella sua vita. Si ritrova una donna matura tra le braccia di un uomo molto più grande di lei capace di guardare dentro la sua anima. Arthur sente che Cassandra ha qualcosa di spezzato e nessuno più di chi ha un’anima ferita può capire il dolore che il suo passato continua a portare alla sua mente.
Tra lavoro, ricette, spesa e piatti cucinati per un ragazzino che mangia come un esercito, Cassandra si lascia andare ad Arthur. Tra loro nasce un nuovo sentimento, una passione che è un bisogno primario, che rappresenta una dimostrazione di fiducia e di rispetto verso l’altro. Le favole esistono davvero? Può questo principe azzurro scacciare “veleno bianco”?
Lui non dovrebbe essere qui. Io non dovrei volerlo qui. Eppure, lui è proprio dove voglio che sia e il calore del suo corpo mi spinge a volere più di un abbraccio. Voglio sentirmi amata, desiderata. Si siede sul pianerottolo, con la schiena appoggiata alla parete, e mi stringe, baciandomi la testa di tanto in tanto. Io tengo la fronte incastrata nell’incavo del suo collo, e il suo odore mi riempie il naso. Vorrei che qualcuno ci scattasse una foto per quando avrò bisogno di sentirmi protetta e amata, nonostante sia un vaso rotto.
Arthur è troppo impegnato a godersi ogni sfumatura di Cassandra per accorgersi che, più il tempo passa, più il segreto che lui e Scott non le hanno ancora rivelato diventa pericoloso. Più aspetterà, più l’allontanerà. Un passo falso e la perderà. Ma oltre ad amare Cassandra ama anche suo figlio e farebbe di tutto per vederlo finalmente felice.
Un vaso crepato è destinato a rompersi anche con un soffio di vento. Non sempre è la violenza fisica a fare male, anche quella verbale è capace di ferire e annientare e la fiducia è più importante dell’amore per Cassandra.
Sarà in grado Cassandra di rialzarsi una seconda volta? La caduta sarà così forte da farle perdere la speranza del vero amore per colpa di una bugia?
Arthur avrà il coraggio di mostrarsi ai suoi occhi per l’uomo onesto e leale che è sempre stato? Potrà mai perdonarsi di aver messo suo figlio al primo posto?
E se il passato, il dolore e la vendetta bussassero alle loro porte? Chi si salverebbe da solo?
«Lui ha solo paura di perderti, Cassandra.» «E tu sai già che non mi perderà?» mormoro con il cuore in gola. «Sì. Perché io non ho nessuna intenzione di perderti.»
Il segreto di un buon romanzo Charlotte Lays ce lo svela attraverso le parole che ha usato per dare vita al personaggio di Cassandra. Ce lo dimostra attraverso la crescita difficile di un adolescente come Scott. Ce lo conferma attraverso lo sguardo lucido, maturo e profondo di un uomo come Arthur che ha appena imparato ad amare. E questo segreto ce lo serve su piatto d’argento, una storia che racchiude le sfumature dell’amore, del dolore, della perdita, della rinascita, dell’umanità, dell’indipendenza. Sfumature, sì, perché Charlotte Lays scrive di temi importanti, come questo, la violenza domestica, affrontandoli con i guanti di velluto, portando il lettore dentro la storia, facendolo diventare uno spettatore capace di capire le tematiche trattate senza appesantirle ma risaltandole. I vostri occhi bruceranno per le lacrime salate e brilleranno per quelle dolci.
Sa far parlare i suoi personaggi con uno sguardo, un gesto, un sorriso, una lacrima. Sa esaltare gli aspetti negati e positivi descrivendo suggestioni e turbamenti attraverso i caratteri dei protagonisti. Il lessico non è mai troppo pesante ma forbito e sempre adeguato al tema trattato. I capitoli sono a pov alterni ma la maggior parte descritti dal punto di vista di Cassandra, la vera regina di questo romanzo, una donna che rappresenta tutte quelle donne che non hanno ancora avuto il coraggio di parlare, di riprendersi la loro vita, di allontanare quel mostro che le ha rese inermi e inadatte. Arthur è quella figura maschile che sa arrivare nel profondo dell’anima di una donna ferita, sa rispettare i suoi temi e suoi silenzi. È la dimostrazione che alla fine di un dolore c’è un cuore pronto a battere ancora. Scott è un adolescente che serve da collante tra Cassandra e Arthur e aiuta entrambi a capire che l’amore non conosce età. E che dire dei due super cani? Edwige e Thor avranno un ruolo molto importante nella storia e io sono sicura che un giorno, non tanto lontano, i cani domineranno il mondo!
Vi consiglio questo romanzo del quale, tra le tante, ho amato questa frase: “Anche l’amore è un po’ come il cioccolato… Occorrono varie lavorazioni per raffinarlo, e anche se non esiste la perfezione, i maestri vivono una vita per cercare la ricetta perfetta. Tutti noi facciamo questo ogni giorno, con i nostri sentimenti” e perché vale sempre la pena mettersi in gioco quando l’amore vero chiama.
Buona lettura,
Eleonora




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