VOLEVO SOLO RESTARTI ACCANTO, ANNUCCIA PALMERI. Recensione.


Titolo: Volevo solo restarti accanto
Autore: Annuccia Palmeri
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 16 novembre 2021 
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 1,99 ebook

Come si può spiegare a una donna a cui hai spezzato il cuore che lo hai fatto con le migliori delle intenzioni?

È quello che si chiede Charlie da sei mesi, da quando ha dovuto lasciare Samanta, rompendo così la promessa che le aveva fatto: non ferirla mai come gli uomini che lo avevano preceduto.

Ma la vita, spesso, ti porta a prendere delle decisioni difficili; adesso che ha imparato a sopravvivere ai cambiamenti, Charlie ha un unico obiettivo: riconquistare a tutti i costi la donna di cui è innamorato.

Samanta sta perdendo la sua fiducia nell'amore. Troppe volte ha dovuto rimettere insieme i pezzi del suo cuore e, nonostante non lo abbia dimenticato, non sa se riuscirà mai a perdonare Charlie per averla fatta soffrire; soprattutto quando nuove rivelazioni vengono fuori e rimettono tutto in discussione. 

Come possono trovare la strada giusta da percorrere se le loro vite corrono su due binari paralleli? Ci vuole tenacia e coraggio per mettersi in gioco.

Volevo solo restarti accanto è nato come spin-off di tienimi sempre vicino, ma può essere letto come autoconclusivo.


Samanta ha trent'anni e una dannata calamita per gli uomini sbagliati, meglio conosciuti come "casi umani". Ne ha incontrati fin troppi, si è illusa troppe volte per poterle contare, e ad oggi non le resta che stare in guardia e preservare il cuore, a qualunque costo.
L'hanno tradita e ingannata, le hanno mentito e ogni volta ci ha rimesso solo lei. Charlie Sullivan, però, è il suo tallone d'Achille, uguale a tutti gli altri per certi versi, unico nel suo genere per altri. Uguale perché sì, ha scoperto che ha una figlia. Una figlia! L'ha lasciata, esattamente come gli altri, per un'altra donna, con cui ha deciso di mettere al mondo una bambina. Unico nel suo genere perché capace di farle ancora battere il cuore. Ogni volta. Basta che i loro occhi si incrocino per vedere le scintille. Lo sa Samanta, e lo sanno tutti quelli che gli stanno intorno: tra loro c'è una chimica pazzesca, un'attrazione che li fa finire dritti l'uno nelle braccia dell'altra. 
Charlie sa di aver sbagliato con Samanta, oggi vorrebbe recuperare. Vorrebbe avere quella che chiamiamo "seconda opportunità" e stavolta vorrebbe giocarsela al meglio. Non come la prima volta. Sa che dovrà sudare, che sarà un'impresa ardua far capitolare di nuovo la bella Sam, ma ha dalla sua la tenacia e l'intraprendenza. 
D'altronde la sua vita è stata completamente stravolta quando ha scoperto di aver messo incinta una delle donne che per lui faceva parte del mucchio. A piccoli passi deve imparare a fare il padre, a crescere una ragazza in un'età così particolare che lo metterà a dura prova.
Samanta e Charlie sanno ridere solo insieme; i loro cuori battono solo se vicini, ma riusciranno a lasciarsi il passato alle spalle e a darsi una nuova occasione? L'amore può davvero cancellare ogni errore e sanare ogni ferita? 
«Il domani... è così sfuggente e imprevedibile, non sappiamo cosa ci riserverà. Ma di una cosa sono certa: voglio te, Charlie.»
Volevo solo restarti accanto è il nuovo romanzo di Annuccia Palmeri, nato come spin off del romanzo d'esordio dell'autrice, Tienimi sempre vicino. Chi mi segue da tempo sa che avevo adorato Lucas e Sophie, i colpi di scena della storia, il loro amore pronto a resistere a ogni tempesta. Dovevo necessariamente leggere anche di Samanta e Charlie. 
Un romanzo più leggero rispetto al primo, con due personaggi più buffi per certi versi. Casinisti, sempre con la battuta pronta. Un romanzo che allieta e fa passare delle ore piacevoli, meno emozionante e d'impatto di Tienimi sempre vicino. So che tra le cose che un lettore non dovrebbe mai fare c'è il paragone tra due storie nate dalla stessa penna, però stavolta è stato spontaneo farlo. 
Charlie è un bel personaggio, con una storia personale interessante. Si sbottona poco, non lascia capire molto di sé al lettore, e forse per questo risulta intrigante. Sarei andata avanti solo per capirne di più: cos'è successo con la madre di sua figlia? Perché si è lasciato scappare Samanta? Come riuscirà a farsi perdonare - ammesso che ci riesca -? Insomma, tanti punti di domanda sul suo conto. Sexy, dalla parlantina sciolta, un tombeur de femmes che fa strappare i capelli. Le seduce, le abbandona, le dimentica e poi... altro giro, altra corsa! Il suo passato è fatto di donne di poco conto, che non hanno mai saputo lasciare un'impronta. Forse per questo motivo capisce subito che lasciarsi scappare Samanta è stato un errore imperdonabile. Lei è l'unica che l'abbia preso davvero, l'unica capace di conquistarlo, di lasciare un segno. Lei è indubbiamente la donna della sua vita. 
Samanta è una di noi. Semplice, alla mano, con una sfilza di guai nella tasca. Le sono capitate cose brutte, si è imbattuta negli uomini sbagliati e ne ha pagato le conseguenze. Prova a nascondersi dietro l'armatura che la fa sentire un pochino più forte, ma puntualmente le cade di mano e resta nuda, esposta, vulnerabile al dolore, ai tradimenti, ai voltafaccia. Il suo cuore è stato calpestato più volte, e Charlie è in cima agli uomini che l'hanno fatto. Vorrebbe cancellarlo, dimenticarlo, non incontrarlo mai più, ma il destino ha altro in serbo per loro. 
E se ho sempre gridato ai quattro venti che sto bene così, il mio cuore è di ben altro avviso. Ho bisogno di essere amata, ho bisogno di essere l'universo di qualcuno. E il costante fallimento che ho vissuto nelle mie relazioni precedenti non mi fa vivere la situazione serenamente. Voglio essere amata e allo stesso tempo non voglio soffrire. Sono una contraddizione vivente perché so che amore e sofferenza sono due fili legati e intrecciati e non esistono l'una senza l'altra. 
Quando le strade si incroceranno nuovamente ci sarà ben poco da fare. Samanta sarà costretta a cedere e a mettere l'orgoglio da parte. Non c'è armatura che tenga di fronte all'amore. 
Ciò che lega i due protagonisti è stato reso dall'autrice in maniera eccellente. Ho percepito quella chimica, quella necessità di avvicinarsi e unirsi ogni volta, quella resistenza che finiva per sparire per quanto fosse forte. Ho visto i loro muri crollare, i loro cuori unirsi in una danza romantica. Difficile spiegarlo a voi, ma la Palmeri con le parole ci è riuscita. Basta vederli insieme e... magia. 
Siamo diventati una coppia, senza nemmeno accorgercene. Non mi sono mai saziato di lei, del suo odore, del suo corpo, della sua risata, del suo essere semplicemente Samanta.
Una storia semplice, vi dicevo. Tutta da godersi in queste giornate fatte di famiglia e calore nell'attesa del momento più suggestivo dell'anno. Una storia che si fa leggere in fretta, un prototipo di romance puro che non passa mai di moda. Non ci sono colpi di scena né angst, tutto scorre in maniera più serena e tranquilla rispetto alle montagne russe di Lucas e Sophie. Una storia arricchita dai personaggi secondari, da me tanto amati, che ritornano. Una grande famiglia che fa rumore e che lascia al lettore un sorriso che va da parte a parte. 
La sfumatura suspense, ben resa, è stata sicuramente un valore aggiunto. Non vi dirò nulla in merito: Charlie è sempre un po' misterioso, ve lo lascio scoprire passo dopo passo! 
Una seconda occasione, un amore che ritorna, il perdono come simbolo di un nuovo inizio: questo e molto altro è Volevo solo restarti accanto. 


#1, Tienimi sempre vicino (recensione)
#2, Volevo solo restarti accanto

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