Autore: Eveline Durand
Editore: Delrai Edizioni
Pubblicazione: 27 agosto 2021
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook
Veronica, quella ragazzina irritante che frequenta la clinica. Anche con i suoi maglioni troppo grandi m’intriga da morire. Ma iniziare una relazione seria? No, niente da fare.
Flavio e Veronica.
Spiriti diversi eppure affini.
Due colori opposti sulla tavolozza della vita.
Lui ha sempre mostrato agli altri il suo lato allegro e solare, ma era solo apparenza.
Lei trascura il suo aspetto dopo un infortunio, ma ama mostrarsi senza veli e provocare sui social.
La parte dominante di Flavio si indispone e si accende a contatto con Veronica, per nulla intenzionata a farsi sottomettere da quel dottore dall’aspetto avvenente.
Malgrado tutto, lei non riesce a resistere a quel bellissimo maschio pieno di contraddizioni.
Flavio nasconde qualcosa; la trascina nel suo nero, ma il suo fuoco le accende i sensi con un solo tocco.
Veronica riuscirà a non bruciarsi e a salvare se stessa e quell’uomo imperscrutabile che ha reclamato il suo corpo e la sua anima?
La passione forse non basta, ma di certo è sufficiente a dimostrare ai due amanti di non poter fare a meno l’uno dell’altra.
Dopo aver amato White Colors eccomi qui a parlare di Black Colors, romanzo di Eveline Durand che racconta la storia di Flavio, fratello di Alex conosciuto nel primo romanzo. Questa autrice è brava a giocare con i colori, li trasforma in emozioni e conduce il lettore attraverso un’evasione a tappe: la scoperta, la conoscenza, la soddisfazione. Eveline Durand ha la caratteristica di mostrarsi poco alla volta, lascia al lettore il compito di scoprire cosa i suoi personaggi sapranno conquistare e regalare durante la lettura del romanzo. Venite a scoprire Flavio e Veronica.
Flavio, di professione fisiatra, è un uomo, un bel quarantenne che dalla vita si è preso tutto e la stessa vita, a sua volta, gli ha tolto tutto. A differenza di suo fratello Alex che è albino, Flavio non ha strane caratteristiche fisiche, direi più mentali. Essendo il fratello più grande si è sempre preso cura di Alex mettendo i suoi bisogni in secondo piano, ha aiutato la sua famiglia diventando ai loro occhi la roccia su cui appoggiarsi anche se lui si sente il “giullare di corte”. Dopo aver toccato il cielo con un dito si è ritrovato a terra, schiacciato dal peso delle sue scelte sbagliate, dal tradimento di chi aveva a cuore e da quegli amici che tanto si credevano tali.
Da quel giorno avevo preso a odiare i tatuaggi, il turchese, la musica rock e le donne con i capelli ramati. Se qualcuno voleva conoscermi gli bastava venire da me, guardarmi in faccia e provare a tirare fuori quel poco di buono che era rimasto dentro il mio guscio. Sì. Sei proprio un involucro vuoto, Flavio.
Il nero si è preso la sua luce.
Il nero ha colorato le sue giornate.
Il nero si è insinuato nel suo cuore.
La sua apatia verso gli altri e soprattutto i segreti che la sua famiglia non gli ha rivelato, lo hanno allontanato dai suoi affetti e, forse, lui stesso credeva fosse un bene. Credeva, sì, perché il giorno in cui alla sua clinica si presenta la nipote di una sua assistita, tutte le sue credenze iniziano a vacillare. Chi è questo tornado che si permette di intromettersi nella sua vita?
Veronica è una ragazza ventiseienne dall’apparenza ingannevole. Nascosta sotto i suoi abiti troppo grandi nasconde un lato intimo molto sensuale. Non le piace mostrarsi in pubblico ma le piace farsi guardare, sentirsi ammirata, provare quelle emozioni che con le persone non è riuscita a provare e grazie alle quali si è aggiudicata il soprannome di “crocerossina dei casi umani”. È reduce da un incidente che le ha procurato molto dolore a un ginocchio e, quindi, quale cura migliore, farsi conoscere dal bel fisiatra?
Le possibilità che mi vedesse come una rappresentante del sesso opposto erano pari a zero. Stessa specie, mondi differenti: io ero un pinguino e lui un’aquila reale. Due uccelli, d’accordo, ma totalmente incompatibili. Rinunciare in partenza a qualcosa che non potrai mai avere non significa fallimento, ma pragmatismo.
Flavio e Veronica sono come il buio e la luce, come il fuoco e il ghiaccio. Ma una cosa hanno in comune: il bisogno di riscatto verso chi si è preso i loro cuori e li ha spezzati.
Lasciarsi andare per Flavio vuol dire rischiare di soffrire nuovamente e quindi è più facile prendere in giro chi pensa di amare piuttosto che ricadere in quella sofferenza.
Le radici dell’attrazione erano diventate maledetti rampicanti sotto la corazza che credevo di indossare. Il mio disagio andava di pari passo con il disprezzo per me stesso, ma avevo troppo bisogno di guardarla, di provocarla. Di baciarla. ma siccome ero un egoista, sentii il bisogno di nutrirmi del suo dolore. Ma non c’era posto per Veronica. C’era troppo buio per lei, dentro di me. Non era rimasto neppure un raggio di luce nel mio essere. Adesso ero solo un egoista calcolatore.
Smascherarsi per Veronica vuol di dire perdere quella sua sicurezza che le ha permesso di tornare a sorridere dopo le delusioni che l’hanno buttata a terra.
Flavio prometteva di essere uno scrigno di misteri irrisolti, un labirinto di emozioni nascoste ed echi di dolore. Volevo accettare, ma temevo di restare ustionata da quello che avrei scoperto su di lui; perché sapevo che prima o poi avrei imparato a conoscerlo e mi sarei messa in testa di stanare i suoi demoni. E una volta ottenuto le risposte sarebbe stato troppo tardi per me. Almeno, per il mio cuore.
Non è facile cercare di scalfire un muro di cemento armato. Non è semplice cercare un punto debole dove iniziare a martellare. Non è sicuro che il progetto pensato venga portato a termine.
Ma cosa hanno da perdere due anime che sono già spezzate?
Volevo essere io il suo bottino. Desideravo essere la preda, il premio, il riscatto di quell’essere meraviglioso che riusciva a saccheggiarmi l’anima grazie al solo fatto di respirare la mia stessa aria.
Possono tornare ad amare ma possono anche farsi ancora più male. Il male verbale che annienta ancora di più di quello fisico. Il male sociale che può rendere le persone ancora più depresse. Il male dell’amore che sa dove fare più male.
Perché mi fai bene. Tu mi fai male.
Flavio e Veronica avranno la loro battaglia da combattere insieme perché farlo da soli non servirebbe a nessuno. Farlo ad armi pari non è il loro caso. Lo faranno a suon di parole, di sguardi, di tocchi, di silenzi. Forse l’amore potrà sbocciare, forse l’amore potrà parlare, forse l’amore potrà tornare ad avere i colori.
Eveline Durand ha caratterizzato questa storia, che può sembrare una semplice e banale storia tra due ragazzi disillusi dall’amore, utilizzando le varie sfumature del nero. Il nero non è solo nero, questa autrice ci insegna, attraverso i pensieri, le descrizioni e i dialoghi dei suoi protagonisti, che il nero può avere mille sfumature e sfaccettature. Il nero può nascondere verità, fantasie, bugie, pregiudizi. Il nero può nascondere rabbia, quella rabbia che solo chi conosce i colori può far sbiadire. Il nero può essere audace e sensuale come quando la passione scoppia tra le loro anime scheggiate. Il nero può illudere, ingannare e ferire chi si sente preso in giro da colui verso il quale prova uno strano senso di completezza. Il nero può tutto, tranne che nascondere il rosso dell’amore. L’amore che caratterizza Flavio e Veronica non è solo un sentimento, è un imprevisto che non avevano messo in conto. Le ragioni che li portano ad aprirsi e a fronteggiarsi sono ricche di verità e di bugie, li porteranno a capire che il dolore può essere sconfitto con la fiducia, quella fiducia che si conquista verso chi è disposto, non solo a mettersi in gioco, ma anche a giocare le carte giuste per vincere. Il male dentro l’anima, dentro le ossa, dentro al cuore è una sofferenza infinita se non ci si decide a mettere l’orgoglio in un angolo. Questo romanzo racchiude una miriade di emozioni che andranno scoperte, catturate e godute pagina dopo pagina, saranno la massima espressione di due persone che sbatteranno le loro teste per capire quanto sia umano amare, lasceranno l’amaro in bocca prima di poter arrivare a un gusto dolce e speziato. Il perdono sarà un obbiettivo, non un traguardo.
Una scrittura fluida, lenta all’inizio e incalzante nel tempo. Lo stile di Eveline Durand è sobrio e genuino, i suoi personaggi sono gente comune che prova ad affrontare la vita con le scomodità di tutti i giorni. Sono ragazzi che sanno prendersi in giro e mettersi in gioco. I temi affrontati, come quello della depressione e della famiglia sono caratterizzati da intensità e spessore. Non vengono solo descritti ma anche affrontati con la giusta dose di serietà e responsabilità senza tralasciare quella sfumatura romantica e passionale che caratterizza la penna di Eveline.
Lasciatevi quindi coinvolgere nelle vicende di Flavio e Veronica e state attente alla vostra sanità mentale perché verrà messa a dura prova dai loro caratteri. Giudicateli solo alla fine della lettura perché due anime come le loro hanno bisogno di un lettore che sappia capirli e accettarli senza giustificarli. L’amore c’è anche nel nero, coloriamolo con le emozioni come ci insegna Eveline Durand in questa storia.
Buona lettura,
Eleonora
#1, White colors (recensione)
#2, Black colors




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