REBEL QUEEN, DARIA TORRESAN. Recensione.


Titolo: Rebel queen
Autore: Daria Torresan
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 3 gennaio 2021
Genere: Forbidden romance
Prezzo: € 2,99 ebook

Diciott'anni, ciocche rosa tra i capelli e uno skate sempre appresso. Rebel non cerca solamente di apparire, lei vorrebbe essere vista. Vorrebbe smettere di essere invisibile agli occhi di un padre che la ritiene un errore, ma non al punto da divenire un peso. Quando lo stipendio della madre non basta per pagare le spese del college, prende al volo l’occasione di fare da baby-sitter ai gemelli che vivono all’inizio della via. Una soluzione perfetta, se non fosse per il loro padre. Blue Dushan è il vicino dai capelli lunghi, dai tatuaggi intriganti, che la tratta come se fosse una nullità. Difficile mordersi la lingua quando si è provocatori per natura. Tra una battuta sagace e un’altra, Rebel si accorgerà che quell’uomo l’attrae in un modo tanto travolgente quanto inappropriato.

Blue ha accettato di vivere nella finzione di un matrimonio felice e all’apparenza perfetto solo per amore dei suoi figli. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una mocciosa irriverente e incredibilmente sexy tra i piedi, capace di suscitargli immagini inopportune. Eppure sa che non dovrebbe fare certi pensieri su di lei. Ha solo diciassette anni, troppo giovane per un uomo che dalla vita ha già preso molto. Tuttavia, più il tempo passa, più è difficile resistere alla tentazione. Soprattutto se Rebel potrebbe essere la ragione per dare una svolta alla sua vita.  

Sono un connubio così assurdo da risultare perfetto. La ragazzina tracotante e l'uomo troppo grande per lei. La regina ribelle e il suo principe stronzo. 

Rebel ha diciotto anni ed è cresciuta con sua madre. L'uomo che l'ha generata, il suo padre biologico, non ha voluto saperne di lei. Un uomo benestante, conosciuto e ammirato da tutti, con una moglie e due figli. Ha preferito fingere che la questione non lo toccasse piuttosto che infangare la sua reputazione sbandierando al mondo la sua relazione clandestina con una cameriera da cui è nata una bellissima bambina che gli somiglia in maniera incredibile. 
È inutile negarlo, a Rebel quest'assenza brucia. Eccome se brucia. Quando le capita di incrociare per strada quell'uomo e la sua famigliola felice, le si spezza il cuore in mille pezzi. Rabbia, rancore, tristezza e furia si mescolano in lei e fa fatica a tenerle a bada. Ma deve. Sa che deve. 
La sua vita è fatta di eccessi. Alla maggiore età si è già concessa più di quanto avrebbe dovuto. Rapporti occasionali, alcol e fumo. Rebel non ha limiti: si butta via perché nessuno tiene a lei. Lo fa per punirsi, per farsi del male, per ricordarsi ogni giorno delle sue ferite e far in modo che non si rimarginino mai. 
L'incontro con un uomo più grande di lei, Blue Dushan, avviene per caso. Lui è il padre dei gemellini a cui Rebel bada nel tempo libero. Sembrano così simili nell'aspetto, Rebel e Blue: tatuaggi, aria da ribelle, abbigliamento sopra le righe. Di diverso hanno l'età, il ceto sociale e il background familiare. 
Non sono stupida, lo vedo come mi guardi, lo vedo che mi desideri. L'unica cosa che ti frena è la differenza di età, il fatto che sono una ragazza di diciassette anni e tu un padre di trentacinque. Sono i rimorsi che ti spaventano? O temi ciò che penserebbe la gente? 
Blue ha trentacinque anni ed è un architetto. È stato tradito da sua moglie, con cui ha scelto di continuare a vivere pur avendo messo un punto alla loro relazione. Lo fa per il bene dei suoi figli, che vengono prima di ogni cosa. Non gli manca niente, i soldi non sono mai stati un problema e a pelle ritiene che Rebel non sia la ragazza adatta per occuparsi dei suoi figli. 
Quell'aria da cattiva ragazza lo irrita. Il trucco nero, troppo pesante, le ciocche di capelli rosa, quei jeans strappati e quelle magliette che lasciano la pancia troppo scoperta... non è ciò che si aspettava di trovare nella baby sitter dei suoi bambini. Oltretutto Rebel è sfacciata, ha una lingua biforcuta che gli tiene testa e non va mai via senza avergli risposto a modo. 
Un continuo botta e risposta, un odio viscerale, un'insofferenza che presto si tramuterà in qualcosa di più pericoloso e grande. 
Rebel e Blue saranno disposti a perdere tutto per dare seguito all'attrazione che li lega? Saranno così irresponsabili e inarrestabili da cedere alla passione? 
Rebel queen è un romanzo dagli intenti chiari. L'autrice non gira intorno alla tematica trattata: la sbandiera ai quattro venti, la comunica a caratteri cubitali, lasciando così al lettore la scelta di imbattersi o meno in una storia che alcuni reputerebbero quantomeno discutibile. 
Sei troppo veloce con la tua freschezza, i tuoi sogni di gioventù, le speranze e le illusioni. Mentre io sulle spalle ho un sacco pieno di doveri e responsabilità che mi rallenta. 
Una provocazione bella e buona, una sfida che Daria lancia alle sue lettrici più affezionate, quelle che la conoscono bene e sanno fin dove può spingersi. Una provocazione che soddisfa le anime più audaci, almeno nella prima parte del romanzo. Già, perché se la prima parte è quella più fisica, illecita e capace di far storcere il naso, la seconda è indubbiamente più romantica. Ecco perché io ho amato la seconda! 
Sono un'appassionata del genere da anni, quando si tratta di forbidden non riesco a fingermi sorda o cieca: devo cedere alla tentazione. Devo provare. Devo dare una chance. L'ho fatto anche stavolta, con la curiosità a mille perché oltre alla relazione proibita tra i due personaggi a causa del lavoro di Rebel, c'è anche la notevole differenza d'età che gioca un ruolo importante. Rebel ha la metà degli anni di Blue. Rebel è appena maggiorenne. Ed è la ragazzina che dopo la scuola bada ai figli di Blue. Capite? E la gente in paese parla. Gli amici di Rebel parlano, quelli che non si fanno problemi a godersi la vita e a spingersi ogni volta oltre il limite. L'ex moglie di Blue parla: una serpe in seno che vede oltre le parole e immagina ciò che presto sarà. E poi c'è il bene dei bambini a cui pensare. Per Blue i suoi figli sono al primo posto, in fondo è per questo che ha continuato a sopportare Charmaine nella sua vita, nonostante il male che gli ha fatto. 
La primissima parte di Rebel queen gioca a sconvolgere il lettore. Rebel appare come una ragazzina immatura, che dimostra appieno i suoi diciotto anni. Sebbene la vita non le abbia mai regalato nulla, appare viziata, volitiva, un po' svampita. La classica ragazza che non pensa alle conseguenze prima di agire e che si lascia andare senza nemmeno volersi un pizzico di bene. Fa del male a se stessa, a sua madre, alle persone che la amano. Fa del male alla Rebel che potrebbe essere, se solo si desse l'occasione di credere in se stessa e nelle sue potenzialità. 
Anche Blue non viene fuori benissimo. Sembra che ad attrarlo sia più l'idea di una ragazzina alla sua mercè, poco più di una bambina con cui giocare e divertirsi contravvenendo ogni regola di buon senso, piuttosto che Rebel in sé. Ne viene fuori un uomo tutt'altro che maturo: un uomo che vuole tuffarsi in quest'avventura per gioco, per capire cosa si prova ad andare con una ragazzina che ha la metà dei suoi anni. 
Una relazione tossica, proibita e che nasce con le peggiori intenzioni. Ero attratta dalla storia, dai personaggi e dall'evoluzione, ma non mi convinceva del tutto Blue. 
La seconda parte ha cambiato le carte in tavola. C'è stata una brusca virata, inaspettata e graditissima. D'improvviso il rapporto tra i due ha assunto una sfumatura più pura, pulita e vera. Oltre la passione, oltre il desiderio puramente fisico, oltre la chimica che li ha spinti uno nelle braccia dell'altra. Rebel è cresciuta: è diventata la donna che speravo potesse diventare. Blue ha dimostrato di essere l'uomo che mi aspettavo. Non ho più avuto tra le mani la storia di una ragazzina immatura e sconsiderata e di un uomo che di maturo aveva solo gli anni sulla carta d'identità. Ho visto una giovane donna con un futuro pieno di possibilità davanti, una donna disposta a farsi in quattro per spiccare il volo e poter dire grazie solo a se stessa; un uomo fedele e ligio alle sue responsabilità, ma anche fragile e con un cuore grande, pronto a innamorarsi e a fidarsi di nuovo. 
Sei nociva, ragazzina. Sei veleno che, goccia dopo goccia, annienta le mie sicurezze, il mio buon senso, la mia determinazione. E non riesco a fermarti. Non ho un antidoto per combatterti. 
Sono rinati, entrambi. E forse è questo che fa l'amore, a prescindere dalle circostanze in cui nasce. Ci rende migliori, ci fa crescere, ci nobilita. Andando oltre gli stereotipi, l'etica, l'apparenza. 
Quello che diventeranno Blue e Rebel nel corso della storia non avrà più niente a che fare con i personaggi conosciuti a inizio storia. Dimenticateli. Lasciateli lì, persi tra quelle pagine e tra grandi punti interrogativi. Concentratevi sui nuovi personaggi, sull'uomo e sulla donna che sono diventati. 
L'anima del romanzo è qui. Nella parte più romantica e sentimentale, quella in cui l'amore fa la sua comparsa e lascia il lettore a bocca aperta di fronte a tanto splendore. 
Una bella ripresa, una Daria Torresan che scava, va oltre l'intento di sconvolgere e tramortire il lettore e compie quel passo in più. Un passo, per me, vincente. Assolutamente vincente. 
Un'altalena di emozioni, colpi di scena, cambi di rotta. Un romanzo movimentato, pieno di sensualità e anima. Un romanzo che vale la pena leggere e apprezzare in ogni sua più piccola parte. 


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