La cover di questo romanzo mi aveva catturata all’istante e la trama mi aveva subito colpita. Non si trovano molti sport romance che parlano di arti marziali e leggere di questo sport ha attirato la mia curiosità. Se poi ci si aggiunge un salvataggio da una brutta situazione, una conoscenza che sboccia da quell’incontro, allora il gioco inizia bene. In questo caso però il gioco non ha vinto la sfida.
Morgan è una ragazza appena ventenne che ha subito una forte perdita che l’ha costretta ad allontanarsi da casa per proseguire gli studi allontanandosi dai due affetti che le erano rimasti. Sua zia Susan e il piccolo Ben sono la ragione del perché non ha ancora mollato i suoi sogni. Oltre a studiare si è trovata un lavoro che le permette di mantenersi nell’appartamento che ha affittato con la sua amica e compagna di studi Beverly. Non è facile superare il trauma ma come le ha insegnato il suo terapeuta “un passo alla volta” tutto si risolve e si affronta.
«Forse non per tutti esiste il lieto fine», «Forse no, ma per te c’è. Io lo so».
Non è però pronta ad affrontare un altro shock. Non è pronta a difendersi da un aggressore che vuole approfittare sessualmente di lei. Non è pronta a vedersi salvata da un angelo che la porta tra le braccia.
Tanner è quell’angelo che interviene salvandola da un tentativo di stupro. Lui è un fighter di ventisei anni e le arti marziali le ha nel sangue. Combatte per se stesso, per cercare di placare quella rabbia che è rinchiusa nella sua anima. Scontrarsi con gli occhi di Morgan non lo lascia indifferente.
«Pensi mai che ci sia sempre un motivo?» chiese Bev. «A cosa ti riferisci?» «C’è sempre un motivo per cui accadono certe cose.» Quel discorso mi metteva a disagio. «Non lo so.»
Tra i due il rapporto non decolla subito, non vogliono apparire come due innamorati che si fanno le fusa ma non mancano mai di studiarsi da lontano. Morgan ha ben altro da pensare e non ha la minima intenzione di iniziare una relazione con un ragazzo più grande di lei. Tanner pensa solo allo sport e nonostante abbia la fila delle ragazze che gli chiedono di uscire, lui resta sempre indifferente.
Con lo zampino della sorella di Tanner della migliore amica di Morgan, i due iniziano ad abbattere il muro dell’indifferenza e iniziano ad aprirsi per conoscersi meglio. Da un primo appuntamento a un bacio rubato il loro rapporto sembra stabilizzarsi.
Ma all’ombra delle loro vite qualcosa non quadra. Morgan si trova ad affrontare degli spiacevoli episodi che possono essere collegati al tentativo di aggressione che aveva subito e Tanner non riesce a placare quella ferocia che lo porta a picchiare e aggredire anche senza motivo.
Tanner rappresentava un vero e proprio rebus che avevo tutta l’intenzione di risolvere. Non mi sarei fatta male ad avvicinarmi un po’ di più, ne ero abbastanza sicura, dovevo solo trovare il modo di tenere a bada tutto quel tumulto che solo lui era in grado di provocare.
Morgan ha quasi paura delle reazioni violente di Tanner e più di ogni altra cosa ha paura che questa sua passione possa sfociare in qualcosa di più pericoloso che vincere un semplice incontro sul ring. Anche lui nasconde qualcosa del suo passato che non vuole far sapere.
Il confine tra la passione e la violenza potrebbe essere sottile e superarlo potrebbe causare forti danni e riaprire vecchie ferite. L’amore non dovrebbe portare sofferenza ma se questa dovesse servire ad amare ancora di più una persona sarebbe giusto provarla? Sapranno due ragazzi giovani guardarsi dentro e capire che essere felici è più semplice di quel che sembra?
Ciò che proprio non mi andava giù era quell’incapacità di liberarmi del pregiudizio, sebbene avessi provato sulla mia pelle quanto le mani di Tanner Keelay – le stesse che si sporcavano del sangue degli avversari durante gli incontri – sapessero essere delicate.
Ho trovato la lettura molto lenta, a volte anche noiosa perché la conoscenza tra Morgan e Tanner avviene molto lentamente. Sono d’accordo con questa scelta, ma questi due protagonisti non hanno fatto nulla nel mentre, non hanno incitato la mia curiosità, non hanno provocato colpi di scena che mi tenessero incollata alle pagine. Insomma hanno quasi aspettato che gli altri personaggi prendessero posizione per loro. Non si parla di ragazzini, lui ha ventisei anni e per lo sport che pratica dovrebbe aver già sviluppato un bel caratterino. Lo si annuncia come scontroso e riservato ma non ho trovato queste caratteristiche nelle descrizioni del suo personaggio. Morgan ne ha già passate tante ma non direttamente sulla sua pelle e la decisione di escludersi dal mondo non l’ho vista molto cucita addosso al suo personaggio. A volte è forte ma perennemente condannata dal suo passato, a volte è debole ma capace di conquistare quello che vuole. L’ho trovata molto confusa. I temi trattati sono delicati e non sempre descritti e affrontati con la giusta dose. La storia è raccontata solo dal pov di Morgan e a volte ho trovato anche una terza persona. Questo tende a confondere il lettore e la mancanza del punto di vista di Tanner ha lasciato un vuoto di emozioni che non ho potuto non percepire. Il lessico è quasi elementare. La suspense non è ricca e le poche occasioni vengono descritte frettolosamente. La traduzione è trascurata in molti punti del romanzo. Uno sport romance che descrive poco lo sport e non profuma di romance. Peccato, perché gli ingredienti giusti c’erano tutti ma non sono stati amalgamati bene per rendere gustoso questo romanzo.
A chi cerca una lettura leggera, personaggi giovani alle prime armi con l’amore e la sofferenza, a chi vuole immedesimarsi in una avventura sportiva e romantica senza grandi aspettative auguro buona lettura.
Eleonora




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