UNDEFINED, MOLOKO BLAZE. Recensione in pillole di Vicky Sp.


Titolo: Undefined
Autore: Moloko Blaze
Serie: Undressed #3 (novella)
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 18 luglio 2020
Genere: Erotic romance
Prezzo: € 1,99 ebook; € 8,99 cartaceo


Assaporai da lui il gusto tiepido del bourbon, la nota fruttata che improvvisamente diventava piccante in modo quasi fastidioso. Doloroso. Come era lui. Non mi fece finire, conservò un po’ di quel liquido compatto all’interno del bicchiere e vi inzuppò il pollice. Con una naturalezza surreale accarezzò le mie labbra dipingendole con quella patina dolciastra, bollente e gelata allo stesso tempo.
Le mie ciglia sfarfallarono ad accogliere lo stordimento che stavo provando. Distolsi la bocca, scostandomi. Non volevo più essere una vittima dei suoi giochetti, non potevo più continuare a vivere in trance, soggiogata dalle sue arti magiche. Dovevo svegliarmi da quel maledetto incantesimo. Afferrai il suo polso e lo fermai. «Non siamo qui per giocare, James.»
Non è un gioco per cui siamo tagliati, eppure ci siamo trovati proprio in mezzo. Questo perché non ho dato ascolto al mio capo e amante, James La Salle, l’artista che mi aveva dipinta senza veli, ridonandomi anima e cuore, soffiandomi addosso il suo alito di vita. Il padrone da cui talvolta io e il mio amico Robin fuggivamo, per poi ritrovarci inevitabilmente e disperatamente soggiogati dalle sue parole, dalle sue mani, dalle sue perversioni. 
Ma gli uragani non sono fatti solo di acqua e vento, talvolta sono fatti di persone, la cui unica ragione di vita è farti del male, buttarti sotto un’onda e affogarti. D’altronde, per raggiungere i prati cangianti del Paradiso bisogna passare dalle rovine dell’Inferno. Per godere della luce bisogna aver vissuto al buio. E io del buio mi ero cibata per tutta la vita.
Attraverso i paesaggi rurali della Louisiana più afosa, le acque più torbide del Mississippi e le barocche contraddizioni della peccaminosa New Orleans, il viaggio degli artisti bohémien James e Robin e della loro giovane musa Charlotte, con quest’ultima novella giunge finalmente al termine. 

Erano trascorse settimane da quando Robin aveva rubato l’Harley-Davidson di James e se n’era andato senza nemmeno un saluto, e da allora James non aveva più sorriso, affranto per la sua assenza.
Da quel momento era cambiato. Il suo atteggiamento nei confronti di Charlotte era diventato protettivo a un livello quasi morboso, come se avesse paura di perdere anche lei. 
La giovane lo aveva scrutato a lungo e aveva intravisto, sotto quella solita scorza di arroganza e volubilità, l’uomo vulnerabile che vi si celava.
Non era più il padrone ad agire con lei, e neppure l’artista volitivo di New Orleans. C’era qualcosa che le nascondeva e questo la metteva in continuo allarme. Non si fidava più, e lui l’aveva capito.
James le aveva rivelato che rappresentava per lui soltanto un progetto artistico e aveva anche confessato di amare lei e Robin in due modi diversi, ma in qualche modo complementari. 
Dunque anche Robin faceva parte del suo progetto. Lo eravamo entrambi.
James era un dominatore, si comportava come se tutto il mondo che attraversava dovesse piegarsi al suo passaggio. Ma lei amava tenergli testa e sfidarlo. 
«Sei una ragazzina immatura che non ha la minima consapevolezza del suo corpo e della sua sessualità».
Charlotte aveva iniziato a comprendere come Robin si fosse innamorato perdutamente del suo benefattore, senza essere ricambiato. Stava succedendo la stessa cosa anche a lei: 
James mi aveva ingannato con le parole, fingendo di amarmi per farmi restare.
Ma non voleva essere il progetto di nessuno, sentiva di meritare di essere soltanto Charlotte. 
Dunque la ragazza si era rifugiata da Robin, si sentiva collegata al creolo in un modo difficile da definire. Sapeva solamente che lui l’attraeva con una certa prepotenza: 
Eravamo due onde che, dopo essersi scontrate sugli scogli, fuggivano di nuovo verso l’orizzonte, nell’inutile tentativo di ignorare la forza abissale che le riportava inesorabilmente indietro.
Insieme a Robin aveva iniziato a vedere le conseguenze sulla sua pelle dei suoi pensieri più cupi.
Un’oscurità che germogliava dalle viscere del mio corpo e rifioriva sulla pelle come erbaccia. [...] C’era qualcosa di profondamente sbagliato in me...
Con lui si sentiva precipitare nella vertigine di un piacere perverso che li divorava da dentro. Ma senza James sarebbe stato difficile trovare una loro dimensione. Avevano bisogno di lui per incontrarsi e amarsi: 
Senza il nostro padrone eravamo due ingranaggi che rischiavano di spezzarsi a vicenda.
James era un folle. Per lui non era un gioco sessuale, ma un vero e proprio modo di vivere. Non si fidava di nessuno, solo di Robin e Charlotte, e pretendeva da loro la stessa fedeltà. Come se fossero parte del suo branco. Era impossibile misurare James La Salle con il metro con cui si misurava il resto del mondo: lui aveva parametri tutti suoi, non compatibili con nessun altro.
Ma era indubbio che tutto il suo interesse era verso di lei:
Io ero il piccolo Pierrot piangente, i volti e le mani che vorticavano intorno non sarebbero riusciti ad afferrarmi perché la bambola nuda col tutù, apparteneva solo all’artista che l’aveva creata.
Undefined è la novella/epilogo di una serie altamente erotica, nella quale, ancor di più che nei due libri precedenti, i sentimenti tra i personaggi vengono enfatizzati e rappresentano il vero fulcro della storia. I dialoghi sono veloci e le scene, anche quelle più torbide, non risultano mai volgari. 
I protagonisti vivono un rapporto non convenzionale, un ménage nel quale tutti e tre sviluppano al massimo le proprie emozioni e il proprio piacere, in modo assolutamente consapevole. 
Quanto si svolge nell’enorme magione coloniale di Nakagawa ha dell’incredibile. All’inizio mi ha lasciata interdetta, poi andando avanti nella lettura, ho trovato quel che cercavo. Ossia la condiscendenza di Charlotte. 
Lei è il personaggio che, più degli altri, subisce grande evoluzione, consapevolezza di sé e della propria natura, che scopre proprio grazie ai due uomini e a quanto le fanno provare. 
Scelte eccentriche le loro. Forse. Ma con l’aiuto di James e Robin, Charlotte scopre se stessa, affronta i demoni che l'hanno da sempre tormentata, decisa a vivere finalmente la propria sessualità in quella dimensione che scopre di essere la sua preferenza. 
Erotico e perverso oltre ogni limite: questo è Undefined. 
Vicky Sp


UNDRESSED SERIES
#1, Undressed (recensione)
#2, Untold (recensione)
#3, Undefined

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