RESTA CON ME, NICOLE FIORINA. Recensione.


Titolo: Resta con me
Autore: Nicole Fiorina
Serie: Stay with me #1
Editore: Heartbeat Edizioni
Pubblicazione: 15 luglio 2022
Genere: New adult

In un disperato tentativo di salvare la diciannovenne Mia da sé stessa, la ragazza viene trasferita alla Dolor University, un riformatorio nel Regno Unito che ospita ragazzi problematici e pericolosi, che vedono le istituzioni private come il loro personale parco giochi.
A Mia non importa. Dovrebbe provare delle emozioni per curarsene.
Invece, l’unica cosa di cui è capace è tenere la testa bassa, ignorare chiunque, e cercare di sopravvivere ai prossimi due anni.
Finché non incontra Ollie Masters. Con gli occhi verdi, i tatuaggi e la voce di un poeta, Mia ne rimane subito attratta.
Ma a causa delle sue tendenze sociopatiche, sa che la cosa può finire solo in due modi. Sarà lui a liberarla dal suo passato, o sarà lei a distruggerlo?

La verità ineluttabile è che siamo destinati a questo. Non importa se resisti, i nostri cuori sono implacabili. Ogni volta che andiamo alla deriva è solo per scontrarci ancora, più e più volte, con la verità ineluttabile: io e te ci apparteniamo.
Quando Mia arriva alla Dolor University la delusione per come è stata mandata via da casa da suo padre e dalla sua matrigna è ancora grande. Ha fatto di tutto per provocarli, è vero, tanto da essere a un passo dall'essere spedita addirittura in un istituto psichiatrico. Dopo un incidente con l'auto il padre ha fatto l'unica cosa possibile per salvarla: ha pregato il giudice di mandarla in riformatorio, il luogo più adatto a lei, come sconto di pena. L'intenzione è quella di lasciare una prigione per entrare in un'altra. È più o meno così la sua vita, circondata da vuoto, silenzio e nient'altro. 
Mia sa di avere dei problemi importanti: il più grande è la sua incapacità di sentire. L'isolamento è il suo paradiso, rifugge le relazioni sociali come fossero veleno per la sua anima e per la sua mente. Ma una come lei, che soffre di alessitimia e di un disturbo di distacco emotivo, proprio non si aspetta di incontrare un ragazzo interessante come Ollie. Una personalità eccentrica e dominante, la bocca da cui pendono tutti i ragazzi della Dolor, o quasi. È da questa curiosità che Mia prova per lui che inizia una serie di guai. Ogni notte il gruppo di Ollie si incontra di nascosto in una delle loro stanze e si diverte come può tra alcol e droghe. Mia non dovrebbe perché sa benissimo che perdere lucidità equivale a sentire e non se lo può permettere, eppure non sa come fare per non finire nel girone dell'inferno in cui è stata invitata. 
Tra giochi pericolosi fatti di obblighi e verità scottanti, tra l'oblio generato da sostanze stupefacenti e alcol, Mia e Ollie diventano sempre più dipendenti l'una dall'altro. Riusciranno a non cadere ancora più a fondo? Riusciranno a gestire l'ondata di nuove emozioni che stanno prepotentemente spingendo per venire a galla? E Ollie chi è davvero? Cosa nasconde il leader della Dolor?
Le mie difese mi circondavano mentre continuavo a cadere nel vuoto. La porta che avevo aperto per Ollie mi aveva fatto credere che ci fosse una via di fuga, così una parte di me era andata alla deriva, verso quella porta, e si era aggrappata a essa con un dito. E poi avevo provato qualcosa. 
Comincio questa recensione dicendovi che in questa storia non ci sono certezze. Se in qualche momento vi sembrerà di aver capito, compreso, carpito qualcosa, sappiate che quello dopo vi accorgerete di esservi sbagliate. Non ci sono certezze, non ci sono verità svelate: solo punti interrogativi che si sovrappongono nella vostra mente confondendo i pensieri. Non c'è un solo personaggio, e sottolineo uno, normale. Be', ci sta data l'ambientazione, no? Eppure io pensavo e speravo di poterci capire qualcosa di più. È andata in maniera completamente diversa, i protagonisti e i loro "amici" mi hanno ingarbugliato i pensieri, fatta impazzire insieme a loro e anche incazzare come una belva. 
Inspiegabile come in un contesto come quello della Dolor questi ragazzi siano abbandonati a se stessi tanto da riuscire a fare qualsiasi cosa gli passi per la testa, compreso finire su di giri per il troppo bere e per l'assunzione di sostanze. La maggior parte degli eventi si svolge in questi notti segrete, in una stanza dell'istituto, in cui Mia, Ollie e altri ragazzi si incontrano. È qui che sono costretti ogni notte a mettere a nudo un po' della loro anima, a scoperchiare il vaso di Pandora che li attanaglia e li rende prigionieri, a sentirsi un po' più vicini per poi allontanarsi drasticamente di giorno, quando un po' di lucidità torna a fare capolino. 
Oltre a qualche incontro con i professionisti che dovrebbero prendersi cura di loro, si muovono indisturbati, stringendo relazioni pericolose, buttandosi a capofitto in amicizie deleterie, instaurando nuove dipendenze da cui non sapranno come uscire e in cui non sapranno mai dire come sono finiti. Più il lettore viene invitato ad addentrarsi nella storia e nelle vite dei personaggi e più il carico emotivo diventa pesante. Il dolore, il dispiacere e il rammarico per questi ragazzi diventano grandi, un peso che confesso di aver fatto fatica a portare sulle spalle. In certi passaggi è stato tutto troppo. Ho preso delle pause, perché l'autrice è stata così brava da prendere il lettore, investirlo e lasciarlo tramortito steso al suolo. 
La storia di Mia e Ollie è il fulcro non fulcro della storia. Mia è la protagonista indiscussa, la voce narrante, gli occhi con cui entriamo alla Dolor e conosciamo ogni personaggio e la sua storia, Ollie è la sua controparte maschile, anche se di lui conoscerete poco o niente. Eppure vi assicuro che le storie personali di questi ragazzi si intrecciano con le nuove relazioni - sane e tossiche - che nascono all'interno delle mura dell'istituto. I confini si fanno sempre meno nitidi man mano che leggerete. Fidarsi è difficile, ognuno di loro ha una personalità sopra le righe, arriverete a guardare ognuno di loro con occhio scettico. I problemi di Mia si ridimensioneranno, fino a impallidire, di fronte a quelli degli altri ragazzi. 
Vite spezzate che si intrecciano, comportamenti deviati e disturbanti che coinvolgono il lettore in una spirale senza via d'uscita. Come vi anticipavo quello di Ollie è un personaggio ambiguo persino inserito in un contesto borderline come questo. Ha tanto ancora da svelare e raccontare, il suo passato è un'ombra, i suoi problemi non sono ancora noti, eppure tra le righe è possibile immaginare qualcosa. In ogni caso sono certa che la Fiorina saprà spiazzarci ancora una volta. 
Ecco, forse ammetto che tutto questo mistero su Ollie un po' mi ha deluso. Avrei voluto avere qualche elemento in più per conoscerlo, immagino faccia tutto parte del gioco. L'autrice gioca con il lato psicologico dei suoi personaggi, "usa" le loro problematiche per far intendere al lettore senza dare conferme, mette la sua protagonista costantemente a rischio, spingendola sempre un po' più in là delle sue sicurezze. Quando crediamo di aver capito qualcosa, si ricomincia da capo. Si ricade nel tunnel, e la via d'uscita appare così lontana... 
Ollie è ciò che Mia non voleva e non si aspettava di trovare. La spinge costantemente a provare qualcosa, cosa che rifugge da tutta la vita. E se fosse veramente così, se Mia fosse capace di innamorarsi? Se Ollie l'avesse guarita da ogni cosa e da ogni ricordo doloroso del passato?
«Questo bagliore... è la tua anima che traspare. I tuoi occhi si illuminano quando siamo insieme, ed è così che so...» «Sai cosa?» Ollie sorrise, mi tirò più vicino a sé e abbassò la testa sul mio orecchio. «Che io faccio emergere quella luce in te. Tu provi qualcosa per me, non ho mai avuto bisogno di sentirtelo dire, Mia.»
Contesto particolare, personaggi particolari. Un libro sopra le righe esattamente come i suoi personaggi, un finale che lascia ancora dubbi e domande. Ci è dato sapere poco e niente da questo primo volume, un'infarinatura generale che ci lancia a tutta velocità nelle loro vite e poi ci lascia con un niente di fatto tra le mani. 
Mi aspettavo qualcosa di diverso, le sensazioni di smarrimento provate non sono state sempre positive. Certi passaggi mi hanno lasciato un malessere sulla pelle difficile da tradurre in parole. Probabilmente per questo non sono riuscita a godermi la lettura appieno. Certi racconti sono risultati fin troppo strong da metabolizzare. Girare pagina e andare avanti di fronte ai ricordi di Mia non è stato così semplice e veloce. Il comportamento ambiguo di Ollie, la sua capacità di sentire così tanto, mi hanno fatto chiedere cosa si nasconda davvero dietro la sua facciata da leader, dietro gli avvertimenti che fa a Mia, dietro la sua conoscenza profonda di ogni compagno in istituto. 
«È solo quando siamo separati, quando siamo rotti come due pezzi frastagliati, che ci apparteniamo. Lo vedo nei tuoi occhi, e ora lo vedi anche tu. Ma l'hai sempre saputo, vero?»
Resta con me è una lettura ambigua, che lascia perplessità e smarrimento. Una lettura a cui non ero pronta del tutto, di cui non avevo compreso la portata. Un libro difficile, a suo modo impegnativo per le tematiche trattate e scorrevole nella prosa. Un parterre di personaggi complessi, che vi faranno aggrottare le sopracciglia e chiedere dove siete finiti. La pazzia è dietro l'angolo, nessuno di noi può dirsi salvo. 
Un romanzo di crescita in cui tutto è ancora da vedere. Questo è solo l'inizio... 



STAY WITH ME SERIES
#1, Resta con me
#2, Even when I'm gone
#3, New oper your eyes


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