BORDERLINE, YLENIA LUCIANI. Recensione di Eleonora.


Titolo: Borderline
Autore: Ylenia Luciani
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 29 novembre 2021
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook

Raven scott ha 22 anni e soffre del disturbo di personalità di Borderline. Dopo un anno passato a scappare di casa, ad abusare di alcol e droghe per sopperire il senso di abbandono e, soprattutto, a combattere con i suoi stati d'animo, spesso accompagnati da crisi violente di rabbia, sua madre e il suo patrigno decidono di rinchiuderla in una clinica psichiatrica.
Lì dentro sarà seguita dal dottor Watson... Ma qualcosa non va come deve andare, perché Raven non ha intenzione di collaborare, mentre Maddox Watson ha tutte le intenzioni di "domarla".
La sua reputazione è quella di un eccellente dottore, ma il suo passato è segnato da un errore che ancora non riesce a lasciarsi alle spalle... riuscirà a non commetterne uno identico per non distruggerla?
Tra infermiere acide, pazienti che metteranno a dura prova i suoi nervi e la voglia di scappare, Raven dovrà scendere a patti con ciò che si scatenerà dentro e contro di lei.

La cover di questo romanzo mi aveva catturata all’istante e la trama mi aveva incuriosito molto. Non avevo mai letto nulla di questa autrice e mi sono buttata nella lettura con una curiosità da sfamare. Purtroppo, sono rimasta a bocca asciutta, le mie aspettative non sono rimaste soddisfatte e la curiosità ha lasciato il posto alla delusione.
Raven Scott è una ragazza di ventidue anni che ha con sé un bagaglio pesante, sulle sue spalle pesa come un macigno la voglia di vivere. Non ha regole, non ha controllo né sulle sue azioni né su quelle di chi le sta accanto e cerca il suo bene. È stata sottoposta a varie terapie da più medici ed ora l’ultima spiaggia dei suoi genitori è la clinica psichiatrica del Professor Watson. 
Io non ho amici, se non coetanei con i quali, quando mi sento vuota, esco per bere o combinare qualche cazzata, e non parliamo dei miei genitori, promotori dell’apparenza e violatori della sostanza.
Maddox Watson è il nipote del Professore che ha fondato la clinica psichiatrica dove lavora. Ci mette passione nel suo lavoro, mai facile e poco compreso da chi i disturbi non li conosce e non li accetta. Ha avuto un passato turbolento, fatto di un amore che si è trasformato in sofferenza, in una perdita che ancora vive nelle sue giornate ma che non le riempie più. Sa quanto è difficile guarire una paziente e ancora di più sa quanto è pericoloso innamorarsi di una paziente. 
Alzo gli occhi verso la struttura illuminata e sospiro. Lì dentro c’è tutta la mia vita, inferno e paradiso, e solo quando imparerò a scindere le due cose potrò dire veramente di aver dimenticato tutto.
Raven rappresenta questo per lui: una sfida personale e un pericolo oggettivo.
Qualcosa in lei porta Maddox a pensare di potersi riscattare dal suo passato, da quell’amore che lo ha reso schiavo di un senso di colpa difficile da colmare. 
«Devi fidarti, Raven, te l’ho già detto molte volte, devi farmi entrare nel tuo mondo perché io ho il potere di uccidere i tuoi demoni interiori, ma solo se mi aprirai la porta.» Ho impiegato anni per farmene una ragione, per accettare la mia stupidità, il mio fallimento... Anni in cui non ho guardato più una donna... Poi è arrivata Raven... Quello sguardo, lo stesso che aveva lei all’inizio, e io non posso fallire ancora.
Qualcosa in lui porta Raven a pensare che forse anche per lei è arrivata la persona giusta che potrà amarla senza condizioni e pregiudizi.
La solita storia, penso di essere al centro dell’attenzione di qualcuno e poi arriva qualcun altro che prende il mio posto, facendomi sentire una nullità. Senza rendermene conto affondo i denti nel mio labbro inferiore, procurandomi un dolore acuto. Che cosa sto provando? Non lo so nemmeno io, ammirazione e rabbia verso una persona che, nel tentativo di analizzarmi, mi sta regalando l’occasione di farlo io stessa con lui. 
Quanto sarà pericoloso mischiare lavoro e passione?
Potrà Maddox lasciarsi i suoi incubi nel passato e chiudere a chiave per sempre un peso che non ha motivo di portarsi addosso?
Potrà Raven sconfiggere i suoi demoni e ritrovare la serenità e l’amore che ha sempre bramato nell’unico uomo che glielo sta offrendo mettendo a rischio la sua immagine e la sua professione?
Saranno i giorni a dimostrarlo, saranno i momenti che passeranno insieme cercando di superare le difficoltà a renderlo reale, sarà la voglia di riscatto, di tornare ad amare, di voler vivere a dimostrare che due anime così diverse, scheggiate e sofferenti, possono essere complementari.
È una storia che tratta un tema molto importante, molto forte, forse ancora poco conosciuto alla società moderna in cui viviamo. È sempre un rischio trattare un tema così delicato in un romanzo di genere romance perchè, oltre allo studio della materia, il messaggio deve arrivare lineare al lettore, che può non conoscere il tema trattato e quindi ritrovarsi in un ambiente che non lo soddisfi. Oppure può capitare tra le mani di un lettore che conosce il disturbo e non si capacita del valore di questa storia d’amore. Posso dire di saperne.
Le conoscenze tecniche e pratiche di questo disturbo sono state approfondite e studiate dall’autrice che, però, non mi ha coinvolto emotivamente. Tutta la parte emozionale è stata lasciata in disparte e pertanto mi è diventato difficile entrare in empatia con i protagonisti. Ho provato una distanza emotiva nei loro confronti perché non mi hanno coinvolto nelle loro sensazioni. Sono stati passaggi più specialistici del disturbo che emozionali nel vissuto. 
Raven credibile nelle sue azioni, meno credibile Maddox nella veste di suo medico. Il loro rapporto è nato in un lasso di tempo brevissimo quando ancora la terapia non aveva preso piede e quindi mi sono ritrovata a chiedermi quanto fosse possibile e soprattutto veritiera. Ho sentito il bisogno di vedere di più le loro anime scoperte e non tanto il trattamento del disturbo. I contorni accennati delle loro vite passate non hanno preso posizione nel loro presente. Un viaggio troppo veloce e sicuro della sua riuscita.
Troppa superficialità che lascia la storia romance solo accennata e poco vissuta, con picchi di passione alquanto sospetta. Purtroppo la presenza di tanti refusi e di un editing poco curato mi ha lasciata perplessa sullo stile narrativo e nella scelta di un linguaggio comprensivo ma semplice che l’autrice ha scelto per questo romanzo. 
Un romanzo che si legge in poco tempo, una storia che porta con sé il profumo della vita, della voglia di riprendere in mano il proprio destino e farne uno splendore.
Buona lettura, 
Eleonora 


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