Titolo: Non baciare la sposa
Autore: Carian Cole
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 7 luglio 2021
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook; € 3,90 cartaceo flessibile
Un solo bacio ha segnato il loro destino. Un solo bacio ha cambiato le loro vite.
Jude “Lucky” Lucketti non era solo un operaio sexy e silenzioso. Era il mio eroe personale: sembrava essere sempre nel posto giusto al momento giusto. Come quando mi si è rotta la macchina e ho avuto bisogno di un passaggio, o quando sono caduta a faccia in giù sul marciapiede proprio di fronte a lui e ha dovuto portarmi al pronto soccorso. Siamo diventati amici e non importava che avesse sedici anni più di me. Avevamo molto in comune, come l’amore per il rock e le auto d’epoca, e un’avversione per le storie lunghe. Quando mi ha spiegato la sua folle idea per aiutarmi, non ho potuto dire di no. Doveva essere un matrimonio sulla carta e nient’altro. Doveva essere facile, ma non lo è stato. Perché eccomi qui, diciottenne, ancora al liceo, e sposata con un uomo di cui non avrei mai dovuto innamorarmi. C’era una sola regola: non baciare la sposa. Ma abbiamo infranto quella regola e il nostro destino è stato segnato per sempre.
Sedici anni di differenza in amore sono davvero troppi. È per questo, forse, che quando la piccola Skylar incontra Jude non immagina nemmeno lontanamente quello che succederà.
È cresciuta nel peggiore dei modi, in un buco di stanza, senza un bagno, senza avere la possibilità di mettere il naso fuori da quella porta. In quei pochi metri quadri c'è tutto il suo mondo, oltre la soglia c'è l'inferno. Sua madre soffre di un disturbo ossessivo compulsivo che l'ha portata negli anni ad accumulare centinaia di oggetti che sono sparsi per casa. Una sorta di collezionista il cui desiderio di comprare e accumulare va oltre ogni logica. Si è lasciata andare così: nient'altro ha importanza se non questi oggetti. Nemmeno la sua bambina conta qualcosa. Suo padre, invece, è andato via anni addietro, lasciandosi alle spalle le macerie di una famiglia smantellata.
Non ha avuto altra scelta, Skylar, se non quella di rimboccarsi le maniche e guadagnarsi da sola il necessario per sopravvivere. Lavora part time per un negozietto del paese nel pomeriggio, appena uscita da scuola. Ogni giorno manda giù bocconi amari perché come se non bastasse la situazione che vive in casa, è anche presa di mira dalle sue "compagne" di scuola. Ogni occasione è quella giusta per prendersi gioco di lei, puntarle il dito contro e deriderla.
È una vittima di bullismo a tutti gli effetti, eppure Skylar va avanti per la sua strada. Arrancando, barcollando, ma va avanti. Ce la mette tutta, non si abbatte e si fa forza da sola. Al suo fianco ha un'unica persona: la sua migliore amica.
Quando incontra Jude resta colpita dalla sua bellezza: fascino da muratore rude e sexy con maglietta attillata, jeans siabiditi e scarponi da lavoro logori. Sì, bellissimo, ma fuori dalla sua portata in ogni senso.
Jude ha messo in piedi un'impresa edile da solo, si è guadagnato ogni centesimo di cui oggi gode. Sembra un uomo fatto e finito, con le spalle grosse, ma nel suo passato familiare c'è un dolore che lo logora ogni giorno. Sua sorella è scappata via lasciandogli solo un messaggio. Cosa ne è stato di lei, negli anni dopo, non è dato saperlo. Si chiede continuamente se non avrebbe potuto fare qualcosa per evitare di perderla, se riuscirà mai a rivederla.
Quando, fuori scuola, Skylar ha un malore è proprio Jude a prestarle soccorso, fino a scoprire che non ha un'assicurazione medica. Da qui nascerà un'idea folle e assurda: sposarsi. Sì, Jude propone a Skylar un matrimonio finto. Un'occasione d'oro che le permetterà di pagare le cure di cui necessita, un matrimonio di cui nessuno dovrà mai venire a sapere, un accordo consensuale che li porterà inevitabilmente a stare più vicini di quanto possono immaginare.
State già immaginando come andrà a finire, vero?
Le nozze sono un veleno. Il matrimonio è una maledizione. L'avevo già sentito dire e questa ne è la prova. Non sono passate neanche ventiquattr'ore e già stiamo facendo cose che non dovremmo fare. Ma Skylar è come una calamita.
Non baciare la sposa è un romanzo che mi ha sorpreso, sì, ma fino a un certo punto. A guardare la copertina e a leggere la trama immaginavo un romanzo leggero, forse anche divertente. Una trama simile a tante altre, niente di originale, una cover che fa pensare a qualche ora d'evasione. La firma dell'autrice, però, mi ha spinto a leggerlo. Conosco la Cole e la sua scrittura, ma soprattutto conosco la sua capacità innata di mettere su carta storie emozionanti, profonde e mai banali. Quindi se da una parte c'è stata la sorpresa di scoprire che i personaggi già da soli hanno una storia importante alle spalle, che rende la lettura tutt'altro che spensierata e leggera, dall'altra c'è stata quella di scoprire che cover e trama sono fuorvianti, come spesso accade. Ecco perché a chi predilige storie più profonde come me consiglio assolutamente di dargli una chance.
La storia personale della protagonista, in particolare, mi ha toccato nel profondo. È stato duro leggere della sua vita: pagine colorate di scuro, accompagnate da un senso di tristezza e impotenza. Vedere quanto combatta per andare avanti nonostante tutto mi ha fatto sentire ancora più triste. Avrebbe potuto abbattersi, piangersi addosso e assumere l'atteggiamento della vittima: ne avrebbe avuto ogni diritto. Ma Skylar non è questa. Skylar è piuttosto una ragazza come tante, che incassa i colpi della vita, che vorrebbe piangere ma non lo fa, che vorrebbe urlare come una matta ma lascia perdere. Skylar guarda avanti, forse anche in maniera non del tutto consapevole. Si fa forza da sola, perché lei è forte. Capirete quanto solo leggendo.
Quando Jude entra nella sua vita io ricomincio a sorridere. Senza nemmeno sapere dove mi avrebbe portato tutto ciò, come sarebbero finiti a letto insieme e a trasformare quell'accordo asettico tra due semi sconosciuti in un matrimonio vero, sapevo già che sarebbe finita bene e che Skylar avrebbe finalmente avuto la ricompensa per tutto il dolore subito.
Anche per Jude tornerà a splendere il sole e se posso dirlo entrambi lo meritano più di chiunque altro. Due anime belle, due personalità ben caratterizzate, una ragazza già donna e un uomo con la testa sulle spalle dotati di una sensibilità e forza incredibili. Vi lasceranno a bocca aperta.
Sono loro la punta di diamante del romanzo. I loro caratteri, le loro storie, il loro passato, le loro famiglie. Non la storia d'amore, o meglio sì, anche quella, ma non solo. Più di tutto sono Skylar e Jude a incantare il lettore con i loro comportamenti, le loro scelte, le loro parole. Difficile da spiegare fino in fondo e da far comprendere a chi non ha letto Non baciare la sposa, ma è così. Fidatevi di me. Sono loro a fare di questa lettura un romanzo imperdibile, a dare spessore e carattere a un romance come tanti.
«Il matrimonio non ha nulla a che vedere con anelli, promesse o un merdoso pezzo di carta. Niente di tutto questo lega due persone», ha detto. «Il matrimonio - essere innamorati - è la scelta di restare ogni giorno e continuare a esserci, a qualunque costo. Non menti, non tradisci, non te ne vai e non ti arrendi. Resti dove sei.»
Non una lettura che si affronta a cuor leggero, non una storiella d'amore tra un uomo di quasi quarant'anni e una ragazzina che frequenta ancora la scuola. Non uno scandalo, non una coppia che appare all'esterno male assortita. Molto, molto di più. Non un pettegolezzo sulle bocche di tutto il paese, non un uomo che sembra voler approfittarsi di una ragazzina ingenua alle prime esperienze, non una sventurata sola e beffeggiata da tutti che gioca a fare l'adulta con un uomo dell'età di suo padre (o quasi) accanto. Molto, molto di più, vi dicevo.
«Nessuno dei due sa com'è avere una relazione, Skylar. Siamo tutti e due rovinati dalla sindrome dell'abbandono. E la questione dell'età conta eccome. Sarà un disastro.» Bella mossa, Lucky. Convincila a rinunciare a te. «O forse no». La sua voce è intrisa di speranza. «Forse siamo fatti per stare insieme».
Non baciare la sposa insegna, tra le righe, ad andare oltre. Oltre i pregiudizi, oltre l'apparenza, oltre il desiderio di giudicare sempre e comunque ciò che vediamo intorno a noi. Insegna che tutti abbiamo una storia che ha lasciato segni e ferite, a volte visibili, a volte no. Insegna ad andare avanti perché il sole esce per tutti, ma prima c'è da attraversare diversi tunnel bui. E, diciamoci la verità, se abbiamo qualcuno a tenerci la mano in questo percorso è decisamente meglio!
Un romanzo che vi farà tribolare per alcune scelte dei protagonisti (che testoni!), che scaverà a fondo e toccherà qualche nervo scoperto. Un romanzo che necessita a volte di pause perché sa arrivare al cuore e intenerire. La Cole si rivela ancora una volta un'autrice capace, che sa emozionare il lettore raccontando storie "vive" e profonde.
Il lieto fine fa sognare, è tanto sperato e tanto atteso. Ne avevo bisogno dopo la dose di sofferenza taciuta e non letta.




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