Volevo approfondire la conoscenza dei romanzi di Teresa D.G. e mi sono imbattuta in questa storia, All I Need. Le mie aspettative, direi già dopo aver letto la trama, sono state ripagate a fine lettura. Una storia che parla d’amore, che profuma d’amore e che spera nell’amore. Un testo che sa trasmettere la voglia di amare da diversi punti di vista, quello dell’amicizia e quello della passione. Le due strade però a volte non possono mischiarsi perché quando lo fanno provocano disastri e Mia, Logan e Asher lo sanno bene.
Mia è una ragazza di venticinque anni porta avanti la pasticceria di famiglia con la nonna e la zia e che da dieci porta nel cuore il ricordo di un ragazzo che l’ha abbandonata per fuggire senza motivo, senza salutarla e soprattutto senza mantenere quella promessa fatta. Si ritrova con l'abito bianco pronta per sposare il suo migliore amico divenuto negli anni qualcosa di più. Il suo migliore amico, Asher, che è anche il cugino del ragazzo che le aveva spezzato il cuore.
La sua voce… caramello salato su un dolce al cioccolato fondente. L’avrei riconosciuta ovunque: profonda e ancora… graffiante. Non so come comportarmi e ho solo due alternative: alzarmi dandogli le spalle e darmela a gambe per non farmi riconoscere o voltarmi e inchiodarlo come merita. Ma decide per me, come ha fatto tempo fa, dieci anni per la precisione.
Asher, un ragazzo che non ha
resistito a confidare alla sua migliore amica i suoi sentimenti più profondi.
Non gli bastava più il ruolo dell’amico, del confidente: voleva di più e Mia
sarebbe stata la sua più grande conquista. Diviso tra la sua cittadina e il suo
futuro di avvocato a Chicago, è convito del sentimento che Mia prova per lui ma
non capisce e soprattutto non riesce a vedere cosa succede a Mia da quando
Logan, suo cugino, è tornato in città dopo dieci anni. Sa che si sono sempre
odiati ma Logan è come un fratello per lui, farà sempre parte della sua vita.
Mia dovrà farsene una ragione.
«Io sono maturo» sbuffa lo stronzo, «pasticcino, invece … » «Fottiti …» sibilo. «Logan, non chiamarla così, sai che lo odia» aggiunge Asher tentando di sedare gli animi. «Sei sempre stata una frana» commenta Logan. «Tu lo sei ancora, non sei migliorato per niente in dieci anni.»
Logan, il cugino bello e
dannato che si è arruolato improvvisamente dieci anni prima spezzando il cuore
dell’unica ragazza che aveva mai amato, alla quale aveva regalato l’esperienza
più bella della sua vita. Porta con sé un passato pesante sulle spalle e la
vita militare non gli ha risparmiato nuove cicatrici da portare sul corpo e
nell’anima. Tornare a casa dopo tanto potrebbe essere un errore, ma se fosse un
bell'errore allora sì che le cose si farebbero interessanti.
Fra tanti locali, tante persone e tante donne dovevo abbordare proprio lei, Mia Burton. L’unica che speravo di non incontrare, o almeno, non così presto e non dopo un volo di quattro ore e mezza da San Diego a Chicago, quaranta minuti di auto e sicuramente non prima di aver fatto una gran scorta di alcool. Sono fuso. Lei che ho seppellito nel più profondo di me, ma che, nonostante tutto, come uno scherzo del destino, è la prima persona che ho incrociato stasera.
Logan e Mia sembrano non aver
dimenticato cosa successe fra loro al liceo, ma tutti e due portano ancora la
speranza di potersi perdonare. Hanno tanto da raccontarsi, giustificarsi e
rivelare e farlo mettendo poca distanza tra loro potrà essere pericoloso. Il
fuoco della passione non si è mai spento e loro non aspettano altro che
continuare ad alimentarlo. Tra odio e amore il gioco sarà pericoloso perché
bruciarsi potrà compromettere per sempre il loro rapporto.
E come la mettiamo con la proposta di matrimonio di Asher? Lui è ignaro del passato di Mia e Logan che, alla luce del sole, si sono sempre odiati. Asher è innamorato di Mia fin da quando erano bambini ma forse è più innamorato dell’idea di esserlo che dei sentimenti che davvero prova.
«Perché sei la mia anima gemella, lo sei sempre stata. E ti amo tanto da rischiare di non vederti più tornare da me, ma io voglio una donna che ami solo me» afferma sfiorandomi il viso. «E voglio anche una compagna certa di quello che desidera, voglio una persona adulta al mio fianco. Non è un gioco, non siamo più adolescenti, c’è di mezzo il futuro qui.»
Logan è innamorato di Mia fin
da quella sera alla festa del liceo e non ha mai smesso di portarla nel cuore
ogni giorno.
È paradiso e inferno. Luce e oscurità. Giorno e notte. Un sollievo per i sensi e un delirio per l’anima. È una dolce agonia a cui vorrei potermi abbandonare eternamente. «Io posso anche cancellare dal mio viso le tracce del tuo rossetto, ma tu non potrai mai cancellare il mio odore dal tuo corpo, il mio sapore sulle tue labbra e la voglia che avevi di farti scopare contro il muro di una cella frigorifera. Vinco decisamente io, pasticcino.»
Ma Mia di chi è innamorata?
Per chi prova affetto e per chi amore? Cosa deciderà il nostro pasticcino?
Dovevo fare una scelta e l’ho fatta. Ho bisogno di stabilità, voglio una famiglia e un uomo responsabile accanto. La passione spesso è effimera, è l’amore che resta; è bene che lo tenga sempre a mente. Ho fatto la mia scelta e non si torna indietro.
Sarà una dura battaglia a suon
di colpi bassi, di colpi inferti e colpi di letto ad allietare le vicende di
questi tre protagonisti che non perderanno occasione di condurre il lettore in
un viaggio ricco di colpi di scena, di suspense e di scelte difficili da
prendere.
Il fuoco della passione farà a
cazzotti con l’orgoglio, le bugie si scontreranno con le scomode verità e
nessuno ne uscirà indenne da questo conflitto.
Forse solo chiudendo gli occhi
e ascoltando il cuore l’amore busserà alla porta giusta, nel momento giusto e
nel luogo giusto.
Volete scoprirlo? Allora dovete iniziare subito la lettura di questo romanzo che mi ha rapita e conquistata: l’ho divorato troppo velocemente. Ma si sa che quando una scrittura è ben
definita, la lettura diventa oltre che piacevole anche una buona compagnia.
Teresa D.G. ha uno stile
lineare, ironico e frizzante al punto giusto senza però perdere di vista quei
momenti perfetti dove far entrare in azione cupido. Ha costruito i caratteri di
questi tre protagonisti in modo da farli combaciare e scontrare allo stesso
tempo. Mia è una ragazza molto indecisa, (quante volte l’avrei presa a sberle!)
ma come biasimarla, tra le braccia di Logan (quante volte lo avrei menato!) anche
io mi sarei sentita indecisa soprattutto se dall’altra parte avevo un promesso
sposo allettante come Asher (dolce e innocente come solo le nonne possono
credere). I due protagonisti maschili hanno saputo tener testa a una
protagonista femminile di non facile gestione. Gli incontri/scontri hanno
generato la mia curiosità sul buon esito delle scelte che hanno dovuto affrontare.
Ad un certo punto della lettura anche io mi sono sentita incerta sul da farsi,
e questo è un bene, non per il cuore spezzato, ma per la bravura di questa
autrice che ha saputo coinvolgere il lettore nelle vicende narrate e descritte.
Amore, amicizia e affetto, famiglie che sapranno aiutare i protagonisti a
raccogliere i cocci dei loro cuori al momento giusto e amici che sapranno
scegliere da che parte stare quando ancora non sarà troppo tardi.
Non sarà facile arrivare alla
fine del romanzo senza avere imprecato, pianto, gioito e urlato. Io l’ho fatto,
e voi?
Consiglio questa lettura a
tutte le anime indecise in amore, a chi pensa che il “two is meglio che one”
ma che alla fine si lascia conquistare da colui che nell’anima ha sempre
sentito battere il cuore per la propria anima gemella.
Buona lettura,
Eleonora




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