La bocca si piega in quel suo sorriso irregolare e io sono fregata. Porca vacca, di nuovo. Duro e muscoloso. Sinuoso e pericoloso. Selvaggio. Rettifico: c’è una grandissima differenza tra lui e Shiva, ed è che mi lascerei stringere tra le spire del primo in questo istante.
Benjamin Backer, famoso nel
lavoro quanto nelle lenzuola. E’ un veterinario di successo, alto, formoso e
soprattutto le sue mani compiono miracoli, non solo sugli animali ma anche sui
corpi delle donne che ha conosciuto. Una sola donna però lo conosce forse
meglio di sua madre, e con lei le cose non sono andate proprio per il verso
giusto. Deve difendersi anche dalla sua collega Carmen Electra, una
santarellina piovuta dal paradiso per monitorare i peccati capitali del bel
dottorino. Da oggi non si sgarra più sul lavoro, una bella clausola sui
contratti delle nuove dottoresse e il gioco è fatto.
Lei, di cui conto di scoprire presto il nome, il cognome, l’indirizzo, il numero di telefono, la taglia della biancheria per regalargliela e sfilarla. È una cosa strana starle accanto in silenzio e limitarmi a spiarla simulando noncuranza. Un connubio letale di genuinità e peccato.
Un gioco crudele che guarda caso farà proprio incontrare di nuovo Lauren e Ben. Perché di nuovo? Certo, perché un anno prima si erano conosciuti proprio grazie a Margaret e Sebastian ma avendo fatto una promessa, e conoscendo solo i loro nomi, non si erano più cercati.
«Solo i nomi. Io sono solo Lauren e tu sei solo Benjamin.»
Perché gioco crudele? Perché
Lauren sarà la nuova dottoressa che lavorerà nella clinica di Ben e... ricordate
la clausola? Ecco, qui il gioco diventa davvero difficile.
Il mio cuore sentiva che Benjamin avrebbe potuto devastarmi, perché ci sono cose che solo il cuore può percepire. La Lauren razionale è consapevole che bisogna essere in due per credere in un rapporto, che bisogna impegnarsi entrambi... Il suo passato o delle motivazioni che lo spingono a chiudersi in se stesso. Solo io percepisco quel mare di sentimenti che ha da offrire e tiene sottochiave?
«Quello che voglio dirti è… io faccio dei casini di continuo con le persone.» Mi avvicino fino ad appoggiare la fronte sulla sua, e il respiro caldo che le esce dalle labbra mi accarezza le guance. «Ho una pessima memoria e una scala di priorità delle cose ancora peggiore. Ma tu rimetti tutto in discussione. Sei meravigliosa fuori, ma dentro sei stupenda e… e se nonostante tutto riuscissi a farti finire nel buco nero in cui mando le cose belle della mia vita?» «E chi ti dice che ti permetterò di buttarmici?»
Loro due non potevano che fare
follie!
I genitori di Lauren meritano
un oscar, sono due personaggi che l’autrice ha saputo caratterizzare benissimo,
donando loro la capacità di far ridere il lettore e scandalizzare al punto
giusto.
Ritrovare gli amici di Ben è
stato un continuo delle loro storie, una catena che non si è mai spezzata.
E che dire degli animali?
Shakira, Sciva, Lozen e company sono i protagonisti indiscussi di questa
storia, gli esseri più fragili che si possono solo amare. Grazie alle
descrizioni dei loro comportamenti e delle loro vicissitudini Charlotte Lays ci
regala uno scorcio di vita umana e animali che merita di essere conosciuto.
L’amore che si prova verso un animale è un sentimento forte, regala brividi, emozioni,
sa anche far piangere al punto giusto, quel punto dove il cuore sembra
smettere di battere e dove il ricordo non smetterà mai di esserci. Un
abbraccio ovunque tu sia Cleo, prenditi cura della mia Greys.
C’è un bel personaggio
femminile da scoprire, conoscere e apprezzare. Una donna che ha avuto un ruolo
molto significativo e grazie alla caratterizzazione di Charlotte Lays il
suo ruolo non è apparso ostico ma sincero, vero e genuino. Scopritelo
leggendo.
Una lettura intensa e
divertente, un romanzo che si lascia leggere a un ritmo coinvolgente, una
storia che “profuma di cocco e sogni proibiti. Dolcezza e sesso.
Amore e peccato. Un peccato dolcissimo.”
Buona lettura,
Eleonora




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