COSMIC LOVE, ELLE ELOISE. Recensione di Eleonora.


Titolo: Cosmic love
Autore: Elle Eloise
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 2 giugno 2021 
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook; € 13,99 cartaceo

«Adesso guardami però» mi uscì, senza che riuscissi a fermarmi. «Nina, guardami per favore.»
Lei mi guardò. E dentro quegli occhi ci vidi qualcosa che forse non avevo mai visto prima. Una disperazione che non aveva fondo, un pozzo grondante di amore e tristezza che mi spezzò il cuore. Come se mi avesse letto nel pensiero, provò a divincolarsi dalle mie braccia che invece la stritolavano. 
«Non ci provare, basta scappare!» La costrinsi a guardarmi ancora, lei con quelle lacrime che non riusciva più a nascondere. «Puoi raccontarmela finché vuoi, Nina, ma questa non è la faccia di una che non è in grado di amare.»

Nina Ferretti, ventisei anni, ha sempre dovuto fare i conti con il proprio corpo. Un corpo a cui manca qualcosa, un corpo a cui è stata preclusa la possibilità di scegliere. Da anni colleziona una serie di relazioni con la data di scadenza, senza futuro e senza promesse. Lavora di notte e dorme quando fuori la città si sveglia, incastrata in un eterno presente che la tiene al sicuro dalle sofferenze e dalle paure ma che non le fa neanche battere il cuore. Tranne quando incontra Mattia Bernini, trent’anni, affascinante fotografo con il quale instaura subito una delle sue relazioni senza futuro. E quando sembra che i due non riescano a fare a meno l’uno dell’altra, i fantasmi del loro passato rischiano di compromettere tutto ciò che stanno faticosamente costruendo insieme.

Dopo la serie “How to disappear completely” e gli autoconclusivi “Invisible Sun” e “Close to me”, Elle Eloise torna con “Cosmic Love”, non soltanto una storia d’amore, ma una storia sull’amore.


Nuovo romanzo per Elle Eloise e nuova lettura per me. Ogni suo scritto porta un sapore di buono, un profumo di casa, un calore familiare. 
Questa storia non solo parla di amore: insegna al lettore a capire l’amore. È una storia sull’amore che apre i cuori e le menti, un racconto che parla di una lotta interiore e che racchiude tutta la sofferenza e l’angoscia di una donna davanti all’impossibilità di avere una scelta: diventare madre. 
Grazie al suo stile narrativo così naturale nella sua semplicità, il lettore si sente coccolato dalle sue parole. I suoi personaggi sono ragazzi comuni, non hanno bisogno di ricorrere a ruoli importanti perché le vicende narrate sono quelle di vita vera, reale, di tutti i giorni. Adoro le ambientazioni in Italia, soprattutto in quella città di Torino che ha sempre qualcosa di nuovo da far scoprire.
Come vera è Nina, la protagonista di questo romanzo che si apre piano piano, non vuole farsi riconoscere subito dal lettore, ha bisogno di entrare in confidenza con lui, di sentirsi sicura. E quando lo fa, ecco che una tempesta di emozioni contrastanti si abbatte senza colpo ferire. Una spada di Damocle pende sulla sua testa e su quella del lettore. Mi sono fatta una semplice domanda: perché?
Perché Nina si è imposta delle limitazioni? Perché Nina si è costruita un muro di acciaio intorno al cuore? Perché Nina ha imposto al suo corpo di essere usato e non apprezzato? Perché Nina si autocelebra vittima e non sopravvissuta? Perché Nina?
Una bella ragazza, intelligente e coscienziosa ma non più innamorata della vita come lo era a tredici anni. Un evento ha sconvolto la sua esistenza, di riflesso quella della sua famiglia e il suo futuro appare coperto di ombre nere.
Ero davvero arrabbiata con lei durante la lettura, non riuscivo a capire se stesse combattendo contro il mondo o contro se stessa. Non frequentava più gli stessi luoghi di una volta, non usciva più con le stesse persone, non vestiva più come una ragazza semplice. Si nascondeva dentro un sacco che spegneva la sua luce. La sua battaglia risultava essere una scusa verso la possibilità di poter essere felice. 
Una vacanza, ecco cosa potevo essere per loro. Ecco cos’erano i ragazzi per me. Una breve vacanza dalla monotonia della mia vita. 
Una scusa che viene combattuta da Mattia. Perché Mattia? Perché non è solo uomo, non è solo un corpo, è una mente aperta che ha saputo guardare dentro l’anima di Nina attraverso le sue paure, le sue lacrime e i suoi dubbi e ha saputo farli suoi, ha voluto sconfiggerli e ha cercato in ogni modo di accettare i suoi no. Anche se la pazienza, a forza di no, prima o poi finisce.
Mi ricordava le opere incompiute di Michelangelo, quelle figure abbozzate che lottavano per venir fuori dal marmo, come se ne fossero drammaticamente intrappolate. E Nina rappresentava in modo magnifico quella lotta nella propria fisicità trattenuta e sensuale.
Mattia è il cavaliere dorato che arriva a salvare la principessa indifesa? Assolutamente no!
Mattia è un uomo che ha sofferto in passato come ha sofferto Nina. 
Mattia è un uomo che ha imparato a rialzarsi come non ha saputo fare Nina.
Ecco perché riesce a entrare in sintonia con lei. Sente che qualcosa di forte lo lega a questa strana ragazza che ha deciso di abbordarlo per una semplice notte di sesso. Ma a lui non basta questo. Non vuole una storia di una notte, vuole una donna accanto a lui. L’amore non è mai stato dalla sua parte e ha bisogno di avere accanto qualcuno che sappia completarlo. Vuole provarci proprio con Nina, ma quando il destino sembra essere dalla parte degli innamorati, non sempre la logica collabora.
Ed eccola la prima difficoltà, la prima paura mostrata agli occhi di Mattia che diversamente dagli altri ragazzi non si fa trovare impreparato e questo, forse, mette ancora più paura a Nina.
Stringevo i suoi capelli tra le dita, i palmi a tenerla lontana dal frastuono, i nostri occhi serrati ci accompagnavano in un universo che apparteneva soltanto a noi, uno spazio in cui anche al buio potevamo non avere paura perché eravamo consapevoli della presenza l’uno dell’altra.
La totale assenza del rincorrersi, ma semplicemente un esserci, insieme.
A Nina non resta che raccontare tutto a Mattia, mostrare quelle cicatrici che porta con sé da troppo tempo, che hanno segnato non solo il suo corpo ma anche l'anima. Nascondersi non ha più senso se il mostrarsi è l’unica via d’uscita per allontanarlo da lei.
Non aveva fatto però i conti con la voglia di vivere di Mattia. Lui la voleva, e anche lei. Lui la desiderava, e anche lei. Lui la amava, e anche lei. Lui credeva nel loro futuro, lei no.
Quello sì che sarebbe stato un vero colpo di scena nel piattume della mia vita, l’orecchia di una pagina dentro un libro in cui finalmente avrei trovato parole scritte con un carattere diverso, di un bel rosso fuoco.
Deciditi Nina, vuoi salire su queste montagne russe? O vuoi rimanere a terra come al solito?
Perché, secondo lei, Mattia non riusciva a capire che la sua vita non poteva offrire nulla di buono per un futuro insieme?
Accontentati di ciò che posso darti, altrimenti ciò che non potrò darti ci rovinerà e quando te ne accorgerai, Mattia, te ne andrai, portando con te il mio cuore. E io ho davvero bisogno di un cuore per sopravvivere. 
Perché, secondo lui, Nina non riusciva a capire che la vita andava vissuta e non rimpianta per sempre?
«L’amore è anche questo, Nina. Un enorme rischio!» È stato questo il problema della nostra storia fin dal principio, Nina? Stavo cercando di intrappolare una lucciola tra le mani?
Cosa deciderà Nina? Sarà una lucciola che brillerà nel firmamento dell’amore?
Cosa deciderà Mattia? Sarà la valvola pulsante di un cuore che deve imparare a battere di nuovo?
Non resta che scoprirlo tra le pagine di questo romanzo che metterà a dura prova la pazienza del lettore. Quante volte avrei voluto chiudere Nina in una stanza e buttarne la chiave. Ma così gliela avrei data vinta. Invece ho lasciato che mi conducesse nel suo mondo fatto di scappatoie e colpe. Ho cercato di capire le sue scelte e a volte le ho accettate, altre no. Avrei anche voluto prendere Mattia e scappare io con lui. È davvero un uomo con la U maiuscola, che sa guardare oltre le apparenze ma che sa tenere un profilo alto quando si tratta di rispetto, non è uno zerbino, ha un cuore anche lui e come tale ha bisogno di farlo battere ogni giorno. La bellezza di questi due protagonisti sta nella loro stranezza. Elle Eloise ha studiato due personaggi che sanno completarsi l’uno con le mancanze dell’altra. Ha tracciato i confini dei loro corpi per far sì che le loro anime potessero evaderli. Ha lasciato parlare gli occhi quando le parole erano troppo sofferte per essere espresse. Nina e Mattia possono sembrare due ragazzi alle prime armi con l’amore ma nessuno sa dare un’età anagrafica all’amore. L’amore lo si sente, lo si percepisce, lo si affronta. L’amore brucia e l’amore guarisce. Le ferite del corpo possono essere sigillate con un bacio, i dubbi della mente possono essere assorbiti dai pensieri positivi e la voglia di creare una famiglia che non sia dettata dalle regole della società sarà il loro porto sicuro. 
Una storia toccante, intensa, vissuta senza immaginazione. Un romanzo che vuole essere un messaggio positivo per molte donne che nella loro vita si sono sentite Nina. Un testo che porta con sé dolore e gioia ma soprattutto speranza, voglia di vivere e di essere vissuti.
Elle Eloise vi porterà a essere parte di una fotografia: l’immagine riflessa non rappresenta mai la verità ma solo una parte di quello che la vita racchiude. Tutto quello che c’è al di fuori dell’inquadratura, e che si pensa possa rovinare l’immagine, è solo una realtà che ci creiamo nella testa. C’è un mondo tutto da scoprire, c’è una vita tutta da vivere. Facciamolo insieme a Nina e a Mattia.
Buona lettura, 
Eleonora 


Nessun commento