Serie: Boxing club #1 (autoconclusivo)
Nuova serie per Veronica Deanike dove la boxe fa da sfondo alle storie raccontate. Il primo romanzo, Jab: Hate vs Love, è dedicato a due protagonisti che faranno del loro odio il loro amore e viceversa. Proprio come ci indica il titolo, sarà un conflitto fino all’ultimo colpo.
«La polvere ha il brutto vizio di coprire tutto ciò che tocca. Così, ai nostri occhi, ferraglie inutili appaiono come lastre d’oro prezioso. Solo chi ha il coraggio di soffiarci sopra può scoprire la vera nature delle cose… o delle persone.»
Sono passati ben dieci anni dal loro addio. Dieci anni durante i quali Mina e Michael sono rimasti lontani. Le loro vite si sono spezzate per mano dei genitori di Mina: lei spedita in Europa a studiare e lui e sua madre rimandati con un calcio in culo nel Bronx. Un allontanamento imposto, sofferto, impotente. Un dolore che ancora oggi porta i segni sui corpi e nelle menti di Mina e Michael.
A che gioco stiamo giocando? Da ieri va avanti la farsa del non conoscersi, forse è davvero così, non so cosa sia rimasto dei bambini, dei ragazzi che siamo stati. E adesso che fra noi ci sono distanze incolmabili, che senso avrebbe affrontare il passato? Perché ora? Il passato non esiste.
Erano ragazzini quando vivevano sotto lo stesso tetto. Lei già innamorata di lui, lui già perso di lei. La famiglia di Mina aveva accolto in casa Michael e sua madre e quando si stavano adattando alla vita di Manhattan, ecco che un passo falso li riporta nuovamente nell’inferno delle strade del Bronx.
Mina, purtroppo, non ha potuto far nulla e Michael non aveva i mezzi per poter riparare a quello sbaglio che ha segnato nuovamente la sua vita.
Lontani fisicamente e vicini nel pensiero, senza cercare un nuovo contatto. Forse era troppo presto, forse il destino non era dalla loro parte anche se i loro cuori battevano insieme. Sapevano che un futuro poteva esserci per loro. Nel passato sì, perché nel presente, quando Mina decide di presentarsi nella nuova vita di Michael, quel futuro non esiste più. Anche Michael non esiste più. Al suo posto ora c’è Jab. Un pugile, un uomo, un ricordo lontano di quel ragazzo che l’aveva fatta innamorare.
Sì, dieci anni sono un periodo troppo lungo per trovare il coraggio, non mi giustifico, ma adesso ce l'ho fatta, sono andata a cercare l'unica persona che mi abbia mai fatto sentire viva. Cosa mi aspetto? Niente. Cosa spero? Tutto!
Jab non vuole avere più avere nulla a che fare con Mina: l’ha ridotto in mille pezzi, l’ha gettato via come fosse spazzatura e l’ha dimenticato come fosse uno scarto della società. Il suo odio verso di lei ha radici profonde, ha lasciato un solco indelebile e soprattutto odora di tutto quel risentimento che un essere umano può provare sulla sua pelle.
Solo il presente. Solo i colpi, solo il ring, solo il Bronx. È la mia tana scura, è la mia casa, è una madre degenere che, seppur abbandonata, mi ha poi riaccolto tra le sue braccia. Mi ha nutrito a pane e odio, ostilità e rimpianto, ma ora so chi sono: Jab. Michael era un illuso!
Mina non vuole cedere, rivuole il suo Michael e se questo vuol dire accettare Jab, allora sia. Ma la battaglia sarà tutta in salita perché Jab non vuole riaprire quella ferita, non vuole tornare ad ammettere che senza di lei si sentiva perso, che aveva bisogno di averla, di toccarla, di possederla, di amarla.
Ora il suo possesso è dettato solo dalle regole del sesso, ovvero niente regole. Un via libera che catapulta Mina in un baratro senza ritorno e getta nuovamente Jab a terra senza possibilità di rialzarsi. Ci provano, si feriscono, si cercano, si odiano ma non riescono ad amarsi.
Desidero che mi veda per quella che sono, non con gli occhi del rancore e della vendetta. Non è stato facile mostrargli quanto sono spezzata, forse più di lui. E se le parole non bastano a spiegare dieci anni di buio, voglio che lo faccia il mio corpo, la mia pelle.
Incubi e tormenti, il passato che torna prepotentemente a bussare alle loro porte, il dolore che continua a lasciare segni sui loro corpi. Calore, passione, rancore e desiderio li porteranno all’apice delle loro emozioni. Ma poi? Come sarà la caduta?
Ciò che trovo più complicato è dare un nome ai sentimenti che mi animano, che mi scuotono dalle fondamenta: alimentano il mio senso di colpa e lusingano quel sentimento antico e tenero che, nella vita, ho provato soltanto per lui. «I nostri corpi si sono sfiorati, i nostri occhi si sono cercati, le nostre anime si sono riconosciute, i nostri cuori, come in passato, ancora si respingono. Questo è quello che sento, tutto il resto sono gesti, giochi, schermaglie, orgoglio e rancore mischiati all’affetto, errori commessi anche se non nostri o, perlomeno, non solo nostri. Un passato che ormai è passato. Mi chiedo se possa esserci un futuro. Lo scoprirò presto, fosse anche l'ultima cosa che faccio in questa vita.»
Non c’è futuro nelle loro nuove vite, lei è troppo snob per lui, lui è troppo arrabbiato per lei. I sensi di colpa arricchiscono le loro nuove vite. Sarà l’odio a vincere sull’amore o sarà l’amore a decidere?
Ho ritrovato lo stile narrativo solito di Veronica, molto fluido, completo e compiuto. La storia si Jab e Mina ha un buco temporale di dieci anni che si sviluppa in pochi giorni dal loro incontro da adulti. Jab è un uomo che è stato forgiato dalla strada, il suo carattere è duro e scontroso, si è dovuto costruire una corazza per difendersi dall’esterno e da quelle persone che lo hanno sempre e solo deluso. Mina è ormai una donna ma con la testa è rimasta all’età di quindici anni. Ha subito un forte trauma che si porta ancora oggi nella mente e soprattutto sul corpo. Ho apprezzato Jab per come si è comportato durante gran parte della storia, un po’ meno verso il finale, perché ha perso un po’ di credibilità verso quella visione che mi aveva stregato con il suo odio e il suo rancore. Mina mi ha confusa in alcune sue scelte e in alcuni ragionamenti lasciandomi un po’ di amaro in bocca.
Sono due personaggi forti, determinati, hanno delle grandi qualità e altrettante pecche che vengono messe in risalto dalle loro gesta, dalle loro scelte e soprattutto dalla sfida che dovranno affrontare per accettarsi per quello che ora sono diventati.
Ci sono tanti passaggi in questa storia, alcuni descritti molto bene e portati a termine, altri lasciati un po’ in sospeso, un finale un po’ troppo veloce ma nel complesso la storia è molto accattivante e seducente.
Consiglio questa lettura a chi ama le sfide, a chi non molla mai, a chi crede nelle seconde possibilità e soprattutto a chi vuole odiare e amare in egual misura fino all’ultimo colpo, fino a quando le braccia saranno alzate in segno di vittoria.
Buona lettura,
Eleonora




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