BLA1RE, ANITA GRAY. Recensione di Eleonora.


Titolo: Bla1re
Autore: Anita Gray
Editore: Hope Edizioni
Pubblicazione: 8 giugno 2020
Genere: Dark romance
Prezzo: € 3,99 ebook


Venduta. Comprata. Condizionata.

Il mio nome è Blaire.
Sono una combattente esperta e un’abile hacker, e sono a capo della sicurezza dell’uomo che controlla la malavita russa in Europa. Il suo nome è Maksim ed è il mio Padrone. Mi ha comprato quando non ero che una bambina e, da allora, mi ha brutalmente condizionato, per adorarlo e proteggerlo.
E io lo proteggo.
Uccido coloro che cercano di fargli del male. Finché un giorno non mi cede in prestito a un altro uomo, che minaccia di spezzare ciò che sono e tutto ciò in cui finora ho creduto.
Avrete bisogno di uno stomaco di ferro e di un cuore forte per leggere la mia storia, perché, credetemi sulla parola, non è una favola.


Sono addestrata a difenderlo con tutto quello che ho. Tuttavia, non direi semplicemente che io sia stata addestrata. Direi più “condizionata”. Il mio cervello funziona per compiacere e proteggere il mio Padrone senza che io debba pensare. All’inizio, lo trovavo inquietante; ora, ci sono abituata.

Questa frase racchiude l’essenza della protagonista: Blaire sarà una sfida, un’introspezione di quello che il genere dark sarà in grado di trasmettere agli amanti del genere.
Continua così il mio viaggio dark con la lettura di questo romanzo che mi è stata consigliata da persone amanti del genere e devo dire che mi sono ritrovata in perfetta sintonia con il loro pensiero finale, cosa che accade quando la storia raccontata dall’autrice arriva non solo al cuore ma anche alla mente perché mette il lettore nella condizione di analizzare i fatti, le descrizioni e lo stile narrativo del romanzo. Questa lettura è stata un’avventura dark a 360° perché l’autrice ha costruito una storia di dolore e sofferenza fisica ma soprattutto psicologica e mentale.
Blaire è una ragazza diciottenne che è stata addestrata per proteggere il suo padrone, Cap Maksim. Non sa nulla del suo passato, conosce solo lui da quando la sua mente ne ha ricordo. La sua vita è programmata per compiacerlo e quello che riceve in cambio sono botte, lividi e cicatrici. Il dolore è l’unico sentimento che ha provato sulla sua pelle e nella sua mente. Quando arrivano le “coccole” di Maksim sa che c’è qualcos’altro che si nasconde dietro ma ne approfitta perché sono gli unici momenti in cui si sente una donna e non robot.
Viene salvata più volte dal suo migliore amico e suo collega nel proteggere il loro padrone. James si presta più volte per sostituirsi al corpo di Blaire quando Maksim ha bisogno di sfogarsi e questo non solo perché vuole proteggerla, in fondo dentro la sua anima sa che Blaire rappresenta qualcosa in più per lui. Sarà la storia a raccontarcelo.
Tutto fila liscio nella vita di Blaire, se così si può dire, fino a quando non incontra lo sguardo di un uomo che fa crollare tutte le sue certezze. 
Charlie la vuole, la brama, la desidera fin dalla prima volta che l’ha vista e sa che per averla dovrà lottare contro Maksim perché Blaire è il suo trofeo, il suo animaletto ancora vergine e puro. L’unico modo è barattarla per un vecchio debito di soldi. Maksim teme Charlie per quello che è successo in passato tra di loro così, in men che non si dica, Blaire si ritrova a casa di Charlie senza sapere il perché. Per tre mesi sarà a sua completa disposizione, dovrà fare quello che lui vorrà, e alla fine dopo aver portato a termine il piano escogitato da Charlie per compiere un furto a Londra, potrà tornare da Maksim, sempre se vorrà. Ma dovrà tornare ancora vergine.
«Se vorrai che mi fermi in qualsiasi momento, tutto quello che devi fare è dire “basta”. Okay?» Fermarsi? Mi sta prendendo in giro? «Sai che non posso dirti di fermarti» gli sibilo in faccia. «Non mi è permesso.» «Qui» e indica lo spazio tra noi «con me, puoi fare quello che vuoi. Tutto ciò che devi fare è aprire la tua mente.»”
Tutto il mondo di Blaire cade in un abisso oscuro. Perché Charlie le parla così? Perché le permette di scegliere?
Non ha mai scelto nella sua vita, ha sempre dovuto chiedere il permesso per fare qualsiasi cosa, perfino per parlare. Non conosce altra emozione se non il male inferto da Maksim. Come può un uomo volerle bene? E come può lei accettare questa condizione?
Blaire e Charlie si ritrovano a convivere sotto lo stesso tetto per mesi, a fare le cose più semplici della giornata come mangiare insieme, allenarsi insieme, parlare insieme. Per Blaire è tutto sconosciuto e pensa che Charlie voglia manipolare la sua mente per allontanarla da Makisim, dal suo padrone, da colui dal quale vorrebbe scappare ma del quale non sa farne a meno.
Accetterei un pestaggio ogni giorno, almeno so come ci si sente. E invece, con ciò che è successo ieri sera, mi ritrovo in un limbo emotivo. «Nessuno è mai stato gentile con te prima d’ora, vero?» Chinando la testa, Charlie mi bacia le labbra e il fuoco mi scorre nelle vene. «Non è vero?» ripete quando non gli rispondo, parlando contro la mia bocca. Mi chiedo di nuovo fugacemente se mi stia usando per fare un torto a Maksim, ma non sembra sia così. Il modo in cui mi guarda e mi bacia… mi fa pensare che gli piaccio davvero. Forse sono solo un’ingenua. Non lo so. Mi confonde.
Tutto si sgretola piano piano, la mente di Blaire inizia a reagire agli impulsi di Charlie, le domande iniziano a farsi strada nel suo subconscio e si ritrova non solo a doversi difendere per sopravvivere nella sua vita ma anche a fare i conti con quello che inizia a provare sulla sua pelle, nel suo corpo iniziano a risvegliarsi sensazioni e brividi che non sapeva di poter provare. Forse c’è una possibilità di redenzione per lei, forse non tutto è male, forse il dolore può essere trasformato in amore. Forse deve smettere di tenersi tutto dentro.
Ma quando si tratta di decidere di cambiare la sua vita e lasciare la sofferenza nel passato, Blaire, nonostante lo voglia, non si sente pronta. Sa che tornare da Maksim sarà la sua rovina, fisica a mentale, ma deve farlo. È stata programmata per obbedire al suo padrone e anche se prova dei sentimenti per Charlie non si sente ancora libera di decidere da sola il suo futuro. Bugie, inganni e soprusi verranno a galla e tutto diventerà ancora più nero di quanto non lo fosse già.
Riuscirà a salvarsi da sola? Chi combatterà al suo fianco?
Che sia stato lui a rimandarmi indietro è irrilevante. Sarei tornata da Maksim comunque. Niente avrebbe potuto fermarmi. Ero programmata per agire così.
Anita Gray ha narrato una storia ai limiti del morale, ha costruito un personaggio femminile che si racconta in prima persona trasmettendo al lettore quanto la sua mente racchiude, le sofferenze che il suo corpo ha dovuto accettare per soccombere a un sentimento malato e corrotto. Blaire è una scoperta che capitolo dopo capitolo svela tutto ciò che il lettore non si sarebbe mai immaginato. Dopo una parte centrale con un ritmo un po’ lento, ma necessaria per capire poi il viaggio mentale che la protagonista ha dovuto affrontare, lo sprint finale porta il lettore a trattenere il fiato fino alla fine perché la Gray aveva in serbo delle carte ancora bollenti da giocare e ha trasformato il gioco in un combattimento senza fine. Ritroviamo un personaggio femminile come protagonista assoluta di una storia dark che viene affiancata da due uomini tanto simili quanto diversi: da una parte un uomo che vuole dominare, dall’altra un uomo che sceglie di dominare. La voglia di scoprire cosa ne è stato dalla sua vita e cosa ne sarà del suo futuro portano Blaire ad allontanarsi dal luogo che ha sempre chiamato casa ma che non ha mai sortito l’effetto desiderato. La portano a mettere in discussione il suo credo di lealtà nei confronti del suo padrone. Un viaggio che sa di speranza e di amore, un ritorno amaro che la riporterà negli inferi che da sempre conosce. Torture e angosce la porteranno a smettere di lottare per gli altri e la consolazione e il piacere di sapere che qualcuno la ama davvero la porteranno a lottare per salvare se stessa. Non è facile capire un personaggio così intenso e introspettivo come Blaire ma l’autrice è stata brava a dosare bene il temperamento e le particolarità del suo carattere. Uno stile narrativo che nulla ha da invidiare, che sa portare il lettore all’apice del dolore e alle profondità dell’amore. Un epilogo che promette di raccontare ancora molto di Blaire e Charlie.
Nel complesso consiglio questa storia a chi ama il genere dark, a chi sa apprezzarlo non solo in senso fisico ma anche mentale, a chi vuole viaggiare nella mente di personaggi oscuri dalle mille sfumature.
Buona lettura,
Eleonora







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