Autore: Marshall Thornton
Serie: Pinx video mystery #1
Serie: Pinx video mystery #1
Editore: Triskell Edizioni
Pubblicazione: 4 giugno 2020
Genere: Gay/Mystery romance
Prezzo: € 2,99 ebook
È il 1992 e Los Angeles brucia. Noah Valentine, il proprietario del videonoleggio Pinx Video a Silver Lake, nota che gli incendi hanno danneggiato in modo grave il negozio di apparecchi fotografici del suo vicino, Guy Peterson.
Dopo la fine della rivolta di Los Angeles, Noah decide di fermarsi a casa di Guy per ritirare delle videocassette che l’altro non ha ancora restituito, ma trova la famiglia dell’uomo che si sta spartendo i suoi averi. Guy è davvero morto nell’incendio del negozio? Noah e i suoi vicini del piano di sotto sospettano che a Guy Peterson possa essere successo qualcos’altro. Qualcosa di veramente sinistro.
Nel 2018 il romanzo ha vinto il Lambda Award nella categoria Gay Mystery.
Mi sono lanciata nella lettura di questo romanzo con grande sicurezza e man mano che procedevo con la lettura purtroppo le mie aspettative non sono state soddisfatte.
Dalla trama si intuisce che si parlerà di un thriller/giallo con risvolti mistery e mi ero preparata a uscire un po’ dalla mia comfort zone per cercare di apprezzare un altro genere.
Ci ritroviamo a Los Angeles, nel 1992, con gli americani in piena rivolta contro il razzismo. Thornton descrive la realtà dei fatti e non andiamo molto lontano da quella dei nostri giorni, soprattutto quella che sta succedendo proprio in questo mese di giugno del 2020.
Noah si presenta subito come un protagonista un po’ misterioso, un po’ sulle sue e fin dall’inizio parla del suo compagno. Sì, Noah è gay, e ha perso il suo amore a causa di una grave malattia. Ha un negozio di videocassette e dei vicini/amici con i quali passa il suo tempo.
Durante le sommosse, alcuni negozi della città vengono presi d’assalto e dati alle fiamme. Forse non si tratta solo di razzismo, forse c’è ben altro dietro a queste rivolte. E Noah si ritrova a cercare di capire cosa succede quando scopre che il negozio del ragazzo che ha frequentato per una sola sera è bruciato e il suo corpo si trova carbonizzato all’interno.
Guy Peterson è un ragazzo bianco e nulla aveva da spartire con la rivolta. Fin da subito sia la famiglia che i conoscenti di Guy non collaborano con Noah, anzi si rivelano essere molto distanti e lo mettono in guardia dal fare troppe domande.
La Polizia inizia a chiedere a Noah dei particolari sulla morte di Guy e ben presto viene etichettato come possibile assassino.
La vita di Noah cambia radicalmente e tra confessioni, scoperte e macabri incontri la sua voglia di capire cosa è veramente successo a Guy e perché proprio a lui, lo porta a immergersi in un terreno che non sarà liscio ma infido di bugie, dubbi, supposizioni e ambiguità che lo porteranno su strade diverse e alla conoscenza di personaggi che hanno in qualche modo avuto a che fare con la vita di Guy.
Scoprire la verità non sarà facile e la vita di Noah sarà messa in serio pericolo. A che scopo?
Dalla trama si intuisce che si parlerà di un thriller/giallo con risvolti mistery e mi ero preparata a uscire un po’ dalla mia comfort zone per cercare di apprezzare un altro genere.
Ci ritroviamo a Los Angeles, nel 1992, con gli americani in piena rivolta contro il razzismo. Thornton descrive la realtà dei fatti e non andiamo molto lontano da quella dei nostri giorni, soprattutto quella che sta succedendo proprio in questo mese di giugno del 2020.
Noah si presenta subito come un protagonista un po’ misterioso, un po’ sulle sue e fin dall’inizio parla del suo compagno. Sì, Noah è gay, e ha perso il suo amore a causa di una grave malattia. Ha un negozio di videocassette e dei vicini/amici con i quali passa il suo tempo.
Durante le sommosse, alcuni negozi della città vengono presi d’assalto e dati alle fiamme. Forse non si tratta solo di razzismo, forse c’è ben altro dietro a queste rivolte. E Noah si ritrova a cercare di capire cosa succede quando scopre che il negozio del ragazzo che ha frequentato per una sola sera è bruciato e il suo corpo si trova carbonizzato all’interno.
Guy Peterson è un ragazzo bianco e nulla aveva da spartire con la rivolta. Fin da subito sia la famiglia che i conoscenti di Guy non collaborano con Noah, anzi si rivelano essere molto distanti e lo mettono in guardia dal fare troppe domande.
La Polizia inizia a chiedere a Noah dei particolari sulla morte di Guy e ben presto viene etichettato come possibile assassino.
La vita di Noah cambia radicalmente e tra confessioni, scoperte e macabri incontri la sua voglia di capire cosa è veramente successo a Guy e perché proprio a lui, lo porta a immergersi in un terreno che non sarà liscio ma infido di bugie, dubbi, supposizioni e ambiguità che lo porteranno su strade diverse e alla conoscenza di personaggi che hanno in qualche modo avuto a che fare con la vita di Guy.
Scoprire la verità non sarà facile e la vita di Noah sarà messa in serio pericolo. A che scopo?
Perché lo stavo facendo, però? Perché stavo rischiando qualcosa anche solo per l’imbarazzo, per qualcuno che conoscevo appena? L’unica risposta che riuscii a darmi, ci misi poco a capirlo, era che nessun altro lo faceva.
Man mano che leggevo, acquisivo dei particolari ma ne perdevo altri. Nonostante non sia un romance, alcune descrizioni parlavano di compagni di vita, di sentimenti e di affetto ma non ho avuto riscontro con la storia. Il compagno di Noah viene solo accennato come personaggio e mai menzionata la loro storia. Noah è gay, frequenta locali gay, i suoi amici sono gay, ma mai una relazione che vada al di là di una semplice amicizia. Non lo dico perché ne sentissi io il bisogno, ma forse ai fini della storia, dopo aver incontrato tutti quei personaggi, l’aver avuto un assaggio dei loro aspetti e soprattutto dato il coinvolgimento di Noah nella scoperta della morte di un semplice conoscente senza aver nulla in comune, sarebbe stato di aiuto una dose di emozioni umane che mi è mancata in tutto il filone della storia.
Ho sperato fino alla fine di avere un riscontro positivo ma il racconto è continuato su un livello piuttosto piatto. Dialoghi pressoché lineari e asciutti, che non lasciavano trasparire un turbamento o eccitazione. Fino al 50% del libro la monotonia fa da padrona. Poi forse mi ha coinvolto un po’ di più, ma senza lasciarmi quella voglia di andare velocemente al finale per capire cosa fosse veramente successo.
Mi sono mancati anche la suspense e quell’empatia che si ritrova sempre con i protagonisti. A un certo punto il protagonista, narratore in prima persona dei fatti e delle vicende accadute, diventa quasi un personaggio esterno e altre persone, forse troppe, prendono il suo posto e le sue decisioni.
Le note positive sono la sicurezza e la capacità dell’autore di raccontare un storia vera, toccando una tematica molto delicata e importante. Un periodo storico particolare vissuto dall’America e che si sta ripresentando proprio in questi giorni.
I presupposti per un romanzo molto interessante ci sono tutti, purtroppo io non sono riuscita a capirlo e a gustarmelo al 100%. Ovviamente ciò non toglie nulla alla bravura di un autore che ha vinto dei riconoscimenti da parte di persone più competenti di me in materia.
Se volete scoprire cosa ha da raccontarvi Marshall Thornton, immergetevi nella lettura di Consegna notturna e poi fatemi sapere il vostro giudizio.
Buona lettura,
Ho sperato fino alla fine di avere un riscontro positivo ma il racconto è continuato su un livello piuttosto piatto. Dialoghi pressoché lineari e asciutti, che non lasciavano trasparire un turbamento o eccitazione. Fino al 50% del libro la monotonia fa da padrona. Poi forse mi ha coinvolto un po’ di più, ma senza lasciarmi quella voglia di andare velocemente al finale per capire cosa fosse veramente successo.
Mi sono mancati anche la suspense e quell’empatia che si ritrova sempre con i protagonisti. A un certo punto il protagonista, narratore in prima persona dei fatti e delle vicende accadute, diventa quasi un personaggio esterno e altre persone, forse troppe, prendono il suo posto e le sue decisioni.
Le note positive sono la sicurezza e la capacità dell’autore di raccontare un storia vera, toccando una tematica molto delicata e importante. Un periodo storico particolare vissuto dall’America e che si sta ripresentando proprio in questi giorni.
I presupposti per un romanzo molto interessante ci sono tutti, purtroppo io non sono riuscita a capirlo e a gustarmelo al 100%. Ovviamente ciò non toglie nulla alla bravura di un autore che ha vinto dei riconoscimenti da parte di persone più competenti di me in materia.
Se volete scoprire cosa ha da raccontarvi Marshall Thornton, immergetevi nella lettura di Consegna notturna e poi fatemi sapere il vostro giudizio.
Buona lettura,
Eleonora




Nessun commento