THE CAGE, LORELLA DIAMANTE. Recensione in pillole di Vicky.


Titolo: The cage
Autore: Lorella Diamante
Editore: Self publishing
Pubblicazione: 16 aprile 2020
Genere: Sport romance/Dark romance/M/M
Prezzo: € 1,99 ebook


Cosa sei disposto a fare per salvare la sua vita?

Pensavo fosse una domanda a cui rispondere, una scelta da fare, e invece è stato l’inizio della fine.
Quando non hai niente, non hai niente da perdere.  
Sbagliavo.
Ho perso tutto quello che non pensavo di avere. Ho perso la mia libertà, la mia dignità e la mia umanità; ho rinnegato la mia natura; ho perso l’unica luce che illuminava la mia notte.
Combatto da quando ne ho memoria, non so fare altro e non so più come smettere. Il mio corpo è prigioniero del dolore, la mia mente è prigioniera dei ricordi.
Vorrei che tutto finisse.  
Vorrei non essere mai nato. 
Vorrei essere libero di scegliere di mollare, ma c’è un mostro dentro di me che mi impedisce di cercare l’uscita e di aprire la porta.
Ho perso ormai la speranza. 
Non c’è redenzione per me, ma quella luce improvvisamente si riaccende, la vedo, ma ho paura. 
Provo a spegnerla, provo a nascondermi dietro quella porta, ma lui ha la chiave… gliel’ho data io.
Non so se vorrà entrare, non so se riuscirò mai a uscire. 
Non so se c’è qualcosa che può essere salvato in me. 
Quello che so, è che adesso conosco la risposta a quella domanda: per lui darei la mia stessa vita. 
Mi chiamo Ruan Rocha e sono un fighter chiuso da sempre in una gabbia.




Ruan è un combattente. La folla lo ha sempre acclamato come un tempo venivano acclamati i gladiatori nell’arena. Nonostante l’aiuto fondamentale del suo mental coach, la rabbia che si porta dietro, frutto di un passato doloroso, non riesce a tenerla a bada ed è convinto che solo la morte potrebbe porre fine al suo tormento.
Nell’ultimo incontro aveva perso il controllo e, rivivendo nella mente gli ultimi istanti, si era reso conto che la costrizione e la presa di sottomissione che aveva usato il suo avversario, lo avevano fatto scattare come non gli succedeva da tanto tempo.
Ruan aveva impiegato anni per imparare a combattere seguendo le regole di quello sport, tenendo a bada il suo istinto e la rabbia, come gli aveva insegnato Chuck con molta pazienza, ossia che esistevano dei valori anche nella gabbia, che non si trattava di una guerra o di una lotta per la vita, come invece aveva creduto fino ad allora. Ma nessuno sapeva quanto dolore e oscurità ci fosse dentro la sua anima persa, distrutta, annientata.
A parte Tyler. 
Sentiva che Ruan aveva paura di lui, o meglio, di quel che rappresentava. Aveva conosciuto tanti uomini che negavano la propria natura, e i motivi erano sempre gli stessi: vergogna, pregiudizio sociale, retaggio culturale, ambiente lavorativo. La motivazione di Ruan probabilmente era lo sport che praticava. 
“Ruan era una contraddizione affascinante e letale. Era dolcezza e brutalità, fuoco e ghiaccio, bianco e nero”.
Ma la sua testa era intrappolata in modo contorto nella gabbia dove combatteva. 
Quanto dolore poteva sopportare la mente e il corpo di un essere umano? Tyler non aveva una risposta ma solo un cuore a pezzi per lui. La pena per un uomo che amava e che ammirava per il coraggio che aveva avuto a resistere alla morte e al dolore della perdita. 
«Quando si ama, Ruan, non si perde mai.»
Una storia che racconta pesanti pregiudizi e violenza, ma l’autrice ha saputo descrivere i temi affrontati con estrema delicatezza. 
The cage è anche una storia di amore e di coraggio, con due personaggi profondi, di spessore, tormentati e passionali. Una trama ricca di suspence, a tratti dark, soprattutto di impatto psicologico, sofferta e combattuta. 
Vicky Sp

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