DOVE TUTTO FINISCE, M. ROBINSON. Recensione di Eleonora.


Titolo: Dove tutto finisce
Autore: M. Robinson
Serie: Road to nowhere #2
Editore: Quixote Edizioni
Pubblicazione: 9 agosto 2019
Genere: Mafia romance
Prezzo: € 4,98 ebook


Cenere alla cenere, polvere alla polvere, e tutta quella merda lì.

Avevo ucciso. 
Avevo sacrificato. 
Colpevoli e innocenti. 
Conoscevo il sangue e conoscevo la violenza. Ma non avrei mai immaginato che avrei conosciuto l’amore. Mia Ryder era una donna da amare. 
Da venerare. 
Da reclamare. 
Da ora e per sempre, ogni singolo giorno. 
Se c’era qualcuno per cui andare all’inferno e tornare, era lei. Anche se significava andare in guerra contro… mio fratello. 


Io la amo. Punto. Lei, Monica Robinson, è la mia regina dell’angst. Mi aveva fatto innamorare già dalla lettura di El Diablo, mi aveva lasciato con il fiato in sospeso alla fine di Strada verso il nulla e con questo romanzo, Dove tutto finisce, si è aggiudicata la corona di miglior queen diabolica. 
È stata una lettura al cardiopalma. Non c’era una riga in cui non provassi ansia, rabbia, stupore, amore, insicurezza, paura, gioia. È un romanzo che ti ammalia e ti consuma. Ti porta all’estremo delle forze mentali, sul precipizio dell’imprecazione, per poi riportarti sul sentiero della retta via sempre e comunque pieno di insidie.

È difficile non spoilerare questo romanzo, ma poiché odio gli spoiler cercherò di dedicarmi ai protagonisti di questa indimenticabile storia. La storia di Creed e Mia, conosciuti nel primo romanzo, Strada verso il nulla, è un vero e proprio cliffangher ed è per questo che consiglio la lettura dei due romanzi uno subito dopo l’altro.
Il finale aperto del primo libro mi aveva lasciato molti dubbi. Avevo conosciuto Creed e Mia molto profondamente ma la regina dell’angst, Monica Robinson, è riuscita a scrivere un altro capolavoro di romanzo. Il loro seguito, la loro storia, il loro tutto si sviluppa in un arco temporale ancora lungo, tratto distintivo di questa autrice che ho apprezzato fin da subito. 
È proprio quel finale la vena pulsante di questa storia. Creed, Mia e Noah. Dopo averli conosciuti li odierete o li amerete. Non ci si sono mezze misure per apprezzare questi protagonisti. Si ritrovano faccia a faccia per dare il meglio di loro. Sono anime spezzate, cadute e rialzate, portano profonde ferite nei loro cuori e nulla sarà come prima. Nulla sarà come è sempre stato. Nulla è come deve essere.
Hanno bisogno di riscattarsi da tutto quello che la vita vuole privarli. Ma nessuno è un santo, nessuno è Dio. Sempre se un Dio può esistere nelle loro vite. 
Il destino beffardo saprà mescolare i giochi in modo quasi teatrale, facendo combinare imprevisti e ostacoli in grado di mettere sotto sopra ogni rapporto familiare, ogni affetto e ogni amicizia. I colpi di scena in questo romanzo sono all’ordine di ogni capitolo, se non di ogni pagina.
Creed non lo avevo inquadrato molto bene nel primo romanzo e qui ho avuto modo di apprezzare diverse sue sfumature che lo hanno reso ai miei occhi degno “compare” di Martinez. Fragilità e sensibilità si mescolano bene con il suo spirito combattivo. Un motociclista senza scrupoli che mostra di cosa è fatto il suo cuore. Prova che anche dentro di lui c'è qualcosa che batte e che è pronto ad amare quella persona che da tutta la vita lo insegue e lo ama. Una scelta inaspettata lo butterà nel baratro del’ingiustizia e non sarà facile risalire con le sue sole forze. Sarà in grado Creed di non mandare tutto all’aria? Riuscirà ad amare se stesso prima degli altri?
Ero un bastardo fortunato. Non la meritavo. Non il suo amore. Non il suo corpo. Non il suo cuore. Non una dannata cosa. Ma non l’avrei mai lasciata andare.
Mia, conosciuta da bambina nel primo romanzo, qui è una ragazza quasi diversa, sempre matura, e in più ci mostra quel suo lato quasi “maldestro” che nascondeva. Ci dà una vera prova di essere la donna giusta per un motociclista affamato di sesso e di vita. Vedremo un grande cambiamento in lei, un fatto importante nella sua vita lascerà il segno sulla sua pelle e nella sua mente. Potrà essere ancora come prima? Potrà continuare ad amare colui di cui è sempre stata innamorata?
Non c’erano mai spazi grigi con Creed. Nessun forse. Era sempre o bianco o nero, o sì o no. Quel giorno, però, avevo realizzato che io ero il suo spazio grigio. Io ero il forse. Avrebbe davvero fatto qualsiasi cosa per me, e non capivo perché mi ci era voluto qualcosa di così insignificante per capirlo. Me lo aveva dimostrato fin dal primo giorno in cui l’avevo incontrato. Respingendomi, ancora e ancora. 
E poi c’è Noah, il fratello di Creed, che in questo romanzo prende la parola e le canta di santa ragione a tutti. Non si lascia più intimidire dal fratello maggiore, dal padre o dagli altri fratelli del club. È pronto a combattere in prima linea per difendere quello che ama e che desidera di più al mondo. Riuscirà a far valere le sue idee e i suoi diritti? Potrà veramente rinnegare la sua famiglia per riprendersi ciò che vuole sia suo?
Noah voleva che facessi parte del suo mondo, e penso che Creed volesse solo fare parte del mio, se poteva avere un senso.
Ma quando tutto sembra andare per il verso giusto ecco che le carte del gioco si ribaltano. I buoni si mescolano ai cattivi, i cattivi diventano buoni e non ce n'è più per nessuno.
Cenere alla cenere, polvere alla polvere, e tutta quella merda lì.
Un passato violento e difficile, un presente ingombrante e sofferto, un futuro incerto e imprevedibile da conquistare giorno dopo giorno sarà ciò che questi protagonisti dovranno affrontare per uscire dalle fiamme del peccato, della sofferenza e del tormento per rialzarsi più forti di prima. Sarà una lotta costante per chi è il più forte, tra chi è o dovrebbe essere, tra chi davvero ama col cuore e chi con la convinzione che nulla è perduto. Ciò che è giusto si scontrerà con ciò che è sbagliato e nessuno saprà più cosa è reale e cosa no. Amori proibiti, passioni irrefrenabili, affetti forti e importanti, possesso, trasporto e rivendicazione lasceranno il segno su di loro e sul lettore. Ciò che distrugge si ama. Come ci si può salvare?
Il tempo lo saprà dire ma il destino gioca sempre sporco quando si tratta di amore/odio, perfino contro la propria famiglia e contro i propri migliori amici.
Ho già detto che amo questa autrice. È meraviglioso aprire un suo romanzo e iniziare a leggere facendo scorrere le pagine sotto quelle dita che non vedono l’ora di aggiungere sempre più capitoli, davanti a quegli occhi che aspettano di stupirsi per ogni colpo di scena che leggeranno o per quelle lacrime che verseranno mentre gioiranno. È la donna dalle mille emozioni, instancabile creatrice di scene che prenderanno il sopravvento sulle nostre idee, diabolica manipolatrice di personaggi creati a pennello in quel disegno che la sua mente ha studiato. Le sue storie sono intense, carnali, sensuali, erotiche, inaspettate, sofferte, brutali. Un mix letale per una lettrice vogliosa di farsi carico di tutte le suggestioni che, una volta lette, porterà sempre nell’anima.
Una vera e propria queen dell’angst. Non ci sono storie. Ogni suo romanzo lo ricorderò sempre, a distanza di tempo, perché in ogni storia i pezzi si incastrano alla perfezione dopo essere stati disposti su un grande tavolo, la vita, per essere cercati, studiati, immaginati e conosciuti fino al midollo. È impossibile prevedere cosa succederà dopo. Non c’è un dopo. C’è un presente che si deve godere in ogni sfumatura. E io me lo sono gustato con le lacrime agli occhi e il cuore in subbuglio. 
Ora posso tornare a respirare.
Alejandro Martinez, per chi non lo sa, è El Diablo, e resterà per sempre il re dei bastardi che io amo follemente. Creed è un suo degno collega che si posiziona sul mio podio dei bastardi senza gloria. E per ultimo resto con la curiosità di scoprire il terzo bastardo: El Santo!
Buona lettura, lasciatevi conquistare dallo stile unico di questa autrice che vi rimarrà a lungo nel cuore. 
Eleonora

ROAD TO NOWHERE SERIES
#1, Strada verso il nulla (recensione)
#2, Dove tutto finisce

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