LE ALI, REBECCA QUASI. Recensione.


Titolo: Le ali
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Dri Editore
Pubblicazione: 26 aprile 2019
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook; € 14,99 cartaceo


Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all'apparenza sentimenti e passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.

Dopo averci deliziato coi suoi regency Dita come Farfalle e La Governante, entrambi molto apprezzati sia da critica che pubblico, Rebecca torna al suo antico amore, all’ambiente che le è più caro. Il romance contemporaneo. Non vogliamo svelarvi nulla ma siamo sicuri che anche questa volta farà breccia nei vostri cuori con i suoi personaggi indimenticabili e i loro arguti dialoghi.

Buona lettura! 





Bianca Bastiani sa che la danza è tutta la sua vita. La danza e la sua migliore amica MaVi. Farebbero di tutto l'una per l'altra, sono cresciute insieme e basta uno sguardo per capirsi. 
Quando MaVi perde la vita dando alla luce il suo primo figlio, il suo ultimo desiderio espresso è che a crescere la piccola Teodora sia proprio la sua migliore amica Bianca. Un affronto per suo marito Adriano, a cui la ballerina - e il suo libertino stile di vita - non è mai andata a genio. Per amore di MaVi, però, farà la cosa migliore. Chiederà a Bianca di crescere Teo insieme a lui. 
Era solo un contratto, un accordo. Non aveva senso agitarsi così. 
Le cose non andranno nel migliore dei modi perché Adriano, troppo spaventato per la nascita della bambina e troppo addolorato per la perdita della donna che amava, sparirà per un mese lasciando a Bianca il compito di prendersi cura di Teo. 
Un mese difficile, duro, pieno di nuove esperienze per Bianca. Un mese che avvicinerà la donna e la bambina, fino a farle diventare una sola cosa. 
Quando Adriano tornerà, deciso a fare finalmente il padre e a prendere il suo posto nella loro vita, gli equilibri cambieranno ancora una volta. Sarà di nuovo tutto da riorganizzare. 
L'odio, come l'indifferenza, a volte può diventare qualcosa di più. La vita può metterci di fronte a situazioni inaspettate, può farci conoscere un lato inedito delle persone che ci sembra di conoscere alla perfezione. Di sicuro non smette mai di sorprendere. 
Ho acquistato Le ali perché Rebecca Quasi è una sorta di leggenda su Facebook. Nei gruppi dedicati ai libri non si parla d'altro che di questa autrice dallo stile elegante e soave. Grazie al passaparola mi sono convinta a dare un'opportunità alla storia di Bianca, Adriano e Teodora, e sono stata contentissima di averlo fatto. 
Adriano è il classico protagonista romance arrogante, con la puzza sotto al naso e un bagaglio di pregiudizi. Di Bianca non vuole saperne perché una donna che fa la ballerina, per lui, è una dissoluta, facile e libertina. Inoltre la donna sembra guardare il mondo dall'alto del suo trono, un po' come fa lui. E forse è proprio questo a generare insofferenza nei suoi confronti.
Bianca è una donna che sa quello che vuole, che sa tenere testa ai presuntuosi come Adriano e che non ha nessuna intenzione di finire come la sua amica MaVi, con un marito e un figlio. È nel pieno della sua carriera e non vede l'ora di raggiungere il successo che merita. 
Adriano e Bianca hanno due caratteri simili quanto diversi: sarà sempre scontro. Trovare la chiave per far sì che vadano d'accordo sembra inizialmente impossibile. Un'impresa titanica, che diventa possibile nel momento in cui arriva Teodora. 
Un bambino cambia la vita di una coppia, e in questo caso anche quella di Adriano e Bianca. Imparano ad andare d'accordo, costruiscono una routine che sia il più congeniale possibile alla bambina, fanno di tutto per il suo benessere e per la sua felicità. 
Vivere sotto lo stesso tetto li farà avvicinare, sopportare i difetti e, soprattutto, farà nascere la passione. 
Lo stile di Rebecca Quasi è elegante, incisivo quanto delicato. L'autrice, attraverso gli occhi dei protagonisti, guida il lettore nella storia passo dopo passo, coinvolgendolo sempre di più. Bianca potrebbe essere qualsiasi donna del mondo, esattamente come Adriano. Sono personaggi semplici, con fragilità, contraddizioni, problemi più o meno gravi. Sono umani, esattamente come il lettore. È in questo modo che Rebecca ci fa sentire parte integrante della storia e del suo svolgimento. Ci si affeziona a Teo, a Bianca e un po' (ma solo un po'!) anche ad Adriano. 
I dialoghi tra i due, quelli pieni d'odio e rancore, sono stupefacenti. Scritti brillantemente, credibili. Rebecca si muove a meraviglia sia nel campo dell'odio che dell'amore. Le scene in cui se ne dicono di ogni sono entusiasmanti quanto quelle in cui la passione prende il sopravvento e spegne il fuoco della rabbia. 
Nelle ore di luce tutto procedeva come sempre, con orari, lavoro, asilo, prove, pasti e spesa. Poi al buio, di notte, ogni notte, un uomo cercava sua moglie e lei si lasciava trovare; lo accoglieva, lo prendeva, lo amava. Lo faceva nascondendosi dietro gesti bruschi, parole quasi sconce, mormorate dentro la bocca affamata di lui.
La straordinarietà di Le ali sta nel fatto che l'autrice abbia saputo concentrare in un romanzo non troppo lungo tutte le tappe di una crescita significativa. Il rapporto di Bianca e Adriano nasce in un modo, cresce, si evolve, facendo anche passi indietro, e arriva al traguardo completamente diverso da ciò che era. Anzi, l'esatto opposto. E non c'è nulla di affrettato o di poco credibile. Ogni tempo è quello giusto, ogni cambiamento è giustificato. Tutto procede in maniera naturale, senza nessuna forzatura. 
La narrazione è in terza persona e devo essere del tutto onesta dicendovi che nei primi capitoli mi ha un po' spiazzata. Non sono entrata subito nella storia; ci ho messo un po', qualche capitolo di troppo, ma una volta che ci sono riuscita è filato tutto liscio. Non un colpo di fulmine, un amore subitaneo, ma un sentimento che è cresciuto poco alla volta, capitolo dopo capitolo, vicenda dopo vicenda. 
Potrei dirvi che Le ali è il romanzo con l'ennesimo protagonista stronzo che finisce in qualche modo - dopo mille peripezie - a redimersi. Oppure potrei dirvi che è il romanzo in cui l'arrivo di una bambina cambia ogni prospettiva e fa sbocciare magicamente l'amore. O, ancora, potrei dirvi che questo è il racconto di come la vita a volte giochi con noi e mescoli le carte a meraviglia. Ma la verità è che Le ali è tutto questo. Una storia dolcissima, che passa dall'odio per poi arrivare all'amore più vero, genuino e forte che si possa provare. Che un uomo possa provare per una donna e che una donna possa provare per uomo. Una storia che ha del romanticismo capace di far battere anche i cuori più cinici e scettici. Un romanzo introspettivo, che gioca sui protagonisti per diventare forte.
Un romanzo, Le ali, che vi consiglio vivamente. 


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