UN SASSO IN UNA BOLLA, NICOLE LONDINO. Recensione.


Titolo: Un sasso in una bolla
Autore: Nicole Londino
Editore: Leggereditore
Pubblicazione: 23 maggio 2018
Genere: New adult
Prezzo: € 4,99 ebook; € 16,00 cartaceo 

A soli 19 anni Adele ha già rinunciato ai sogni. Mentre la sua famiglia va catastroficamente a rotoli, lei si rimbocca le maniche e si barcamena tra due lavori, sforzandosi di mantenere una parvenza di normalità. Per fortuna a colorare le sue giornate c’è Angi, il suo migliore amico, fotografo eclettico e pieno di idee. Il giorno in cui Angi la coinvolge in un originale esperimento sociale, in cui dei perfetti sconosciuti accettano di baciarsi di fronte al suo obiettivo, Adele non può immaginare il terremoto che sta per travolgerla. Lo sconosciuto che le tocca in sorte, Samuele, è un ragazzo che non passa inosservato: 20 anni, affascinante e fuori dal comune, è un tipo di poche parole, anzi, a essere precisi, non parla proprio. Inaspettatamente il loro bacio si rivela molto intenso, ma non è certo quello il modo ideale per iniziare una storia d’amore, tanto più che Adi e Samu sono come il giorno e la notte: leggera e fragile come una bolla lei, ancorato alla terra come un sasso lui. Eppure, si sa, al cuore non si comanda, e quello di Adele non potrà evitare di chiedersi perché un giorno, all’improvviso, Samuele abbia smesso di parlare...


È un giorno come tanti quando Adele, giovane diciannovenne, deve baciare uno sconosciuto dagli occhi blu. Prima un abbraccio di bocca, timido, a fior di labbra, poi un intreccio di lingue e… clic. Fine del progetto a cui Adele si era prestata per fare un favore al suo migliore amico Angi. 
Quello che Adele non può sapere è che il ragazzo che ha baciato, Samuele, tornerà sulla sua strada e in qualche modo i due riusciranno a percepire il feeling che li lega. Sarebbe tutto molto bello, se solo Samu parlasse. 
Non dice una parola, comunica con gli occhi, con la mimica facciale e si serve di un cellulare o di un block notes per esprimere i suoi pensieri. È chiuso in se stesso, in quello che gli è successo anni addietro e gli ha cambiato per sempre la vita. 
Il loro rapporto è difficile e burrascoso sin dall’inizio. Adele non accetta i suoi silenzi, non li comprende, non sa darsi una risposta. Perché Samuele non parla? È nato senza voce? È successo qualcosa dopo che l’ha spinto al mutismo? 
A poco a poco la ragazza tenterà di conoscerlo, di entrare nella sua vita rispettando i suoi tempi, senza mai forzarlo. Spesso sembreranno viaggiare su due binari diversi, destinati a non incontrarsi mai. Altre volte, invece, basterà vederli vicini per percepire l’alchimia. 
Un sasso in una bolla è il romanzo d’esordio di Nicole Londino, giovane scrittrice che ha messo su carta una storia d’amore e di vita scritta per i giovani. Adele e Samuele hanno diciannove e venti anni, eppure il loro modo di affrontare la vita e i problemi familiari li fa sembrare più piccoli, adolescenti impauriti e fragili come bolle di sapone. 
Lo guardo e non mi sembra lui. Da fuori è sempre Samu, un po’ stanco, ma sempre Samu. È lo sguardo che è diverso. Brucia. È come se riuscisse a vedere cose che io non vedo. I suoi occhi sanno. E sono proprio loro ad attirarmi verso di lui. È lì, davanti a me, ha tutta l’aria di avere bisogno di qualcuno. So di avergli detto che non posso essere io quel qualcuno, ma all’improvviso è tutto ciò che voglio. 
È fragile Adele, che non sa più come mandare avanti la sua famiglia. Da quando sua madre se n’è andata, dimenticando di avere una figlia e un marito, tutte le responsabilità sono cadute sulle sue spalle. Tocca a lei adesso occuparsi di suo padre che ha smesso di lavorare. Adele lavora per sé e per mantenere suo padre, per pagare l’affitto e le bollette, e si preoccupa che lui la smetta di bere. Con un lavoro precario e tante difficoltà quotidiane, Adele si impegna e si fa in quattro ogni giorno per riuscire a fare tutto al meglio e non deludere nessuno. 
È fragile Samuele, perché i ricordi in certi giorni non gli danno tregua. Perché la perdita che ha subito fa male, esattamente come il primo giorno. Perché non riesce a lasciarsi nulla alle spalle. Perché è ancora tutto troppo nitido e lacerante. Perché ha una missione da portare avanti e dietro i suoi silenzi si nasconde un mondo che è disposto a mostrare a pochi. 
Sono fragili, fatti di paure e insicurezze. Il loro percorso è pieno di buche, rotte sbagliate, percorsi ricalcolati, salite impervie. Hanno troppi sassi nelle tasche per essere delle bolle di sapone. 
La narrazione è prolissa, il racconto si perde spesso in dettagli trascurabili, che spostano l’attenzione dai protagonisti. Il lettore fatica a restare concentrato, a seguire il filo logico di ciò che sta succedendo e di come si sta evolvendo il plot. Eppure le pagine scorrono, si divorano. Perché il desiderio di sapere cosa è successo a Samuele e cosa ne sarà di loro è più forte di tutto. 
Sicuramente durante la lettura sono stata consapevole di avere tra le mani un romanzo scritto da una penna giovane e alle prime armi, perché nei personaggi principali probabilmente c’è un po’ di Nicole. Ci sono la stessa voglia di vita, di uscire dagli schemi, di sorridere, di godersi questi anni speciali. C’è la voglia di scrollarsi di dosso tutti questi sassi pesanti, di abbandonarli per strada e proseguire con leggerezza e spensieratezza. 
«Io ti ho dato così tanto.» Sospira. È esausta. «Ti ho dato tempo, il mio tempo, ti ho dato fiducia, anche i miei segreti. Ti ho dato così tanti pezzi di me e tu… tu li hai semplicemente presi. Perché questo dovevi fare: prenderli tutti, i miei pezzi, in modo tale da poter comporre l’intero puzzle, un giorno.»
La storia d’amore ha la sua importanza e il suo spazio, ma Adele e Samu hanno da risolvere i loro problemi personali prima di buttarsi l’una nelle braccia dell’altro. Ciò fa di Un sasso in una bolla una storia più completa e reale. Non c’è nulla di fiabesco: è tutto difficile, doloroso, da conquistare. Samuele ha da fare i conti con il suo passato, e solo nelle ultime pagine capirete cosa gli è successo e cosa l’ha segnato così profondamente da portarlo al silenzio. Adele ha da superare lo scoglio della sua famiglia e da risolvere una questione importante con sua madre. Prima di allora non potrà mai sentirsi libera. 
A fine lettura ogni tassello sarà andato al suo posto, il quadro sarà completo. La capacità di Nicole Londino di riuscire a dare coerenza all’intera storia è invidiabile e per niente scontata. Avrebbe potuto perdersi, smarrire qualche tassello e inserirne altri nei posti sbagliati, invece no. Tutto si incastra a meraviglia. 
Se posso permettermi di dare un consiglio a questa giovane autrice è quello di riuscire a concentrarsi su ciò che davvero merita importanza, senza lasciarsi trasportare dalla narrazione. Un sasso in una bolla con qualche taglio qua e là sarebbe stato un romanzo più avvincente e magnetico.
Una lettura indicata alle lettrici più giovani, che insegna a esorcizzare il dolore, a inseguire i propri sogni e la propria libertà sempre, nonostante tutto e tutti. 



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