IL PROFUMO DEL MOSTO E DEI RICORDI, ALESSIA COPPOLA. Review party.


Buongiorno, lettrici. Il blog oggi partecipa al review party organizzato in occasione dell'uscita del nuovo romanzo di Alessia Coppola, Il profumo del mosto e dei ricordi. 


Titolo: Il profumo del mosto e dei ricordi
Autore: Alessia Coppola
Editore: Newton Compton Editori
Pubblicazione: 29 marzo 2018
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 4,99 ebook


Una storia sui legami familiari che non si spezzano mai
Lavinia vive a Firenze con la madre e lavora come restauratrice. Ăˆ una ragazza schiva: poche parole e pochi legami. Quando un giorno un telegramma annuncia la morte del nonno, con il quale la madre aveva interrotto i rapporti da anni, sarĂ  lei a doversi recare in Puglia a valutare l’entitĂ  dell’ereditĂ  ricevuta. Al suo arrivo trova un’antica masseria da ristrutturare, terre e vigneti. Ma trova anche una grande famiglia ad accoglierla: i dipendenti del nonno. Lavinia, ragazza di cittĂ , si sente a disagio in quell’ambiente rustico, mentre quegli uomini e quelle donne la accudiscono con grande affetto, convinti che Lavinia sia venuta per risollevare le sorti della tenuta. Invece lei è pronta a vendere, anche se non ha il coraggio di dirlo. E quel viaggio ha delle sorprese in serbo per lei. Alessandro, il giovane agronomo che lavorava al fianco del nonno, le fa conoscere ogni angolo della proprietĂ , per svelarle i segreti nascosti dietro i silenzi di sua madre. Ripercorrere quel passato avvolto dal mistero le farĂ  cambiare idea su tante cose…

Un’ereditĂ  inattesa
Un viaggio alla scoperta di legami familiari sconosciuti
Un amore capace di rompere schemi e convinzioni


A volte, per amore si compiono atti bellissimi e altri terribili. Si tocca l’inferno e si sfiora il paradiso.
Lavinia è cresciuta tra i libri d’arte, tra i colori sparsi per la casa, tra l’odore delle vernici. Ăˆ questo che dopo il diploma l’ha portata a scegliere di diventare una restauratrice. Il rapporto con sua madre è sempre stato difficile, ci sono state la competizione, l’odio, la distanza. La mamma bella, perfetta, brillante, lei sempre meno bella, meno perfetta, meno brillante. All’inizio le è sembrato di seguire la strada dell’arte solo per emulare il suo piĂ¹ grande esempio di vita, perchĂ© la sua unica figura genitoriale è stata anche la sua insegnante di storia dell’arte al liceo. Poi ha capito che il suo amore per l’arte era vero e aveva radici altrove. Suo padre, invece, l’ha lasciata per tornare a Stafford, dove è nato. Una rottura, un dolore grandissimo per Lavinia. Ăˆ così spiegata la sua paura di affezionarsi e legarsi alle persone.
Ci sono state esperienze che l’hanno segnata, che l’hanno indurita, che l’hanno portata a chiudersi sempre piĂ¹ in se stessa. Scoprire che suo nonno ha lasciato in ereditĂ  una masseria in Puglia cambierĂ  il corso della sua vita, stravolgerĂ  le sue certezze, rimetterĂ  tutto in ballo. Il passato così come il presente e il futuro.
Lavinia si recherĂ  nel basso Salento al posto di sua madre, che con quel posto non vuole piĂ¹ avere alcun legame. VorrĂ  vendere al miglior offerente perchĂ© la tenuta ormai è in rovina, non basterebbero tutto l’impegno e la volontĂ  del mondo per rimetterla in piedi, eppure l’amore che quelle persone appena conosciute provano per la terra, per le radici, per i ricordi semineranno il dubbio.
Ăˆ davvero la cosa piĂ¹ giusta vendere quello che è stato il suo passato, le fondamenta della sua famiglia, e tornare a Firenze come se nulla fosse?
Lavinia conoscerĂ  Alessandro, un giovane agronomo, Diana, Sergio, Sabrina, Anna. Tutte persone che le insegneranno il valore di cose che non possono essere comprate e l’aiuteranno a scoprire il segreto che si nasconde tra le mura della masseria.
Cos’è che sua madre non le ha detto? PerchĂ© c’è tanto mistero ad avvolgere il loro passato? PerchĂ© Bianca odia così tanto quella tenuta da non volerci tornare neanche adesso che suo padre non c’è piĂ¹?
Il profumo del mosto e dei ricordi è una storia bellissima e profonda, al cui interno si nascondono valori preziosi, unici, in disuso. Valori che il tempo sembra averci strappato via, sembra averci fatto perdere e dimenticare forse per sempre. E sta tutta qui la straordinarietĂ  di questo romanzo, nel raccontare emozioni, ricordi, modi di vivere così lontani dal nostro quotidiano, dalla nostra attualitĂ . Attraverso Lavinia e le sue scoperte torneremo indietro nel tempo, a quando i nostri nonni erano giovani e ogni cosa aveva un valore diverso. Torneremo nel tempo in cui ogni piccola conquista andava sudata e durava nel tempo, a ricordo di quanto sacrificio ci era voluto. E poi saremo rilanciati nel presente, fatto di dubbi, incertezze e paure. La paura di soffrire, di legarsi a un’altra persona, di scoprire le proprie origini. Per poi guardare al futuro con nuove consapevolezze e nuovi obiettivi, oltre che nuova forza.
Ognuno ha un mondo chiuso dentro. Nessuno ha il diritto di entrarvi. Se lo facessi, mi sembrerebbe di calpestarlo. Di distruggerlo. Non puoi sapere quanto delicato sia l’universo che ciascuno tiene segreto, finchĂ© non lo infrangi e qualcosa lì dentro si rompe.
Umberto, il nonno di Lavinia, è un personaggio chiave. SarĂ  lui il motore dell’intera storia, l’inizio e la fine di questo grande cerchio ricco di sorprese. Quello che gli è appartenuto inizierĂ  ad assumere importanza per Lavinia lentamente, passo dopo passo, giorno dopo giorno. Il tutto soprattutto grazie ad Alessandro. Il ragazzo le insegnerĂ  l’amore per quella terra, l’attaccamento che non si puĂ² spiegare o raccontare, quello che viene da dentro, che si sente e si prova incondizionatamente, anche nelle situazioni meno favorevoli. L’aiuterĂ  a conoscere suo nonno anche senza averlo mai visto, a ripercorrere le tappe della sua vita e della nascita della tenuta.
Il profumo del mosto e dei ricordi è un viaggio sensoriale a tutto tondo. Un’esperienza totalizzante e ricca: di odori, di sensazioni, di visioni, di sapori. Un oceano di colori, variegato e multiforme.
Alessia Coppola mi ha stupita perchĂ© è riuscita a toccare argomenti che avrebbero potuto annoiarmi durante la lettura ma che hanno fatto tutt’altro: mi hanno conquistata al cento percento. Ăˆ stato proprio l’essermi innamorata delle descrizioni della terra di Lavinia e della saggezza d’altri tempi di Alessandro a farmi capire che l’autrice aveva del talento.
Questo libro è un ritorno al passato fatto con modernità: i valori e le cose importanti sono quelle di un tempo, la modernità è nello stile e nel rapporto che si instaura tra Alessandro e Lavinia. Una commistione bella, coraggiosa, perfettamente riuscita.
I personaggi secondari sono stati inseriti in maniera lineare e coerente nella trama, nonostante inizialmente mi avessero dato del filo da torcere. Ricordarli tutti è stata un’impresa, ma una volta fatto è stato come conoscerli da una vita e avere contezza delle peculiaritĂ  di ognuno.
Se amate le storie importanti, di quelle che hanno tanto da insegnare, sicuramente Il profumo del mosto e dei ricordi è quello che fa per voi. Un intreccio intricato e complesso, una storia d’amore che nasce in maniera inaspettata inserita in una storia piĂ¹ grande, di vita, di ricordi, di segreti.
Vi chiederete sempre cosa c’è dietro, cosa nasconde ogni personaggio, quando la veritĂ  salterĂ  fuori, quanti segreti la mamma di Bianca ha saputo tenere. Tutto ciĂ² vi porterĂ  a voler divorare le pagine, per arrivare alla fine nel piĂ¹ breve tempo possibile. Intanto vi godrete il viaggio, un gran bel viaggio, fatto con la mente ma non solo. I vostri cinque sensi saranno sempre in allerta, sempre stimolati, sempre attivi.
Buona lettura!
Le vittorie facili non danno soddisfazione. Le piĂ¹ complesse, invece, sono quelle per cui occorre un’ostinata determinazione. PiĂ¹ qualcosa è difficile da ottenere, maggiore è l’impegno profuso. Umberto diceva che un sogno è importante tanto quanto è grande la passione impiegata per realizzarlo.





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