Autore: Lesley Jones
Serie: Carnage #2
Serie: Carnage #2
Editore: Newton Compton Editori
Pubblicazione: 16 maggio 2017
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 4,99 ebook
Quando il tuo mondo, la tua vita e tutte le speranze che avevi per il futuro ti vengono strappati, come fai ad andare avanti? Mi sento morta pur essendo ancora viva ed è il modo più doloroso di vivere. Non so se sono abbastanza forte. Passo giorni e notti da sola a cercare di accettare la mia vita così com'è diventata. Avrò la forza di andare avanti e uscire dal tunnel, o lascerò che l'oscurità si impadronisca di me? Sono Georgia Rae Layton McCarthy e questa è la mia storia, soltanto la mia. Non sono più parte di un "noi". Sono solo io. Da sola. Con me stessa.
ATTENZIONE: LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER SUL PRIMO LIBRO
Io senza te: un
romanzo per cui non ero pronta, per cui probabilmente non sarei mai stata
pronta. Un romanzo che ha continuato a girare e rigirare il coltello nella
piaga, facendomi soffrire, straziare e sanguinare. Un romanzo di rinascita, di
quelle che arrivano dopo un percorso lungo ed estenuante, di quelle che
arrivano quando ormai nessuno ci credeva e ci sperava più. Una rinascita che ha
fatto soffrire la protagonista, i protagonisti, e il lettore. Soprattutto il
lettore.
Georgia ha vissuto l’inferno, quello vero. Ha perso tutto
ciò che aveva, tutto ciò che amava, nel modo più tragico e improvviso
possibile. In un istante la vita le ha strappato suo marito, il suo amore più
grande, e il figlio che portava in grembo. Da quel giorno rimettersi in piedi è
qualcosa a cui non aspira neanche. Il dolore è troppo forte, la disperazione è
il suo canto. Sean era l’unico amore che avesse mai conosciuto, la loro era una
di quelle favole che capitano a una persona su mille: una favola vissuta a
trecento all’ora, fatta di alti e bassi, di sogni e speranze, di separazioni e
ostacoli. Una favola vissuta una vita, iniziata troppo presto e finita
altrettanto presto.
Al dolore, dopo un po’, ci si abitua, dice qualcuno. Georgia
ha passato il peggio, ha vissuto un esaurimento nervoso, è stata ricoverata in
una clinica, ma dentro c’è ancora il buio. Nessuno spiraglio di luce. Ha
tentato di raggiungere suo marito e suo figlio, perché le sembrava l’unica
strada possibile, l’unico modo per continuare ad andare avanti. Restare in
questo mondo non aveva più alcun senso.
Due perdite importanti, un’isterectomia, la solitudine da
superare. I media intorno a lei che non le danno tregua. L’anniversario di quel
giorno. Troppo dolore da sopportare. Il ritorno di Cam nella sua vita. Come un
tornado o un uragano impossibili da arrestare.
Cam è l’uomo che le ha rubato un pezzetto di cuore, che l’ha
rimessa in piedi dopo una delle tempeste più burrascose con Sean. L’ha aiutata,
ha rimesso insieme i pezzi e le ha fatto battere il cuore come solo Sean aveva
saputo fare fino a quel momento. Cam è l’uomo a cui Georgia ha regalato il
pezzo restante del suo cuore, un piccolo angolo, tutt’altro che insignificante,
che ha tenuto solo per lui. Un angolo illibato, dove Sean non ha mai messo
piede. Un angolo in cui c’è e ci sarà sempre il marchio di Cam.
L’ho sempre amato. A quanto pare sono una di quelle persone che riescono ad amare due uomini allo stesso tempo. Ho amato Sean per tutta la mia vita e ho amato Cam per gli ultimi dodici anni. Giusto o sbagliato che sia, è un dato di fatto. Dev’esserci qualcosa nella mia natura che mi rende incapace di smettere di amare qualcuno. Non ho mai smesso di amare Sean e credo che non smetterò mai di amare Cam, il che praticamente mi lascia nella merda perché amo sempre qualcun altro e odio questo pensiero. Non voglio una vita senza amore. Dentro di me c’è qualcosa, e presumo sia lo stesso per la maggior parte degli esseri umani, che mi spinge ad amare ed essere amata.
Ancora una volta Georgia avrà bisogno di lui per ricominciare
a respirare. Le uniche braccia capaci di rimetterla in piedi sono di nuovo
quelle di Cam. L’attrazione, atavica, viscerale, sfrenata che li avvicina ogni
volta è impossibile da controllare, ma Cam è anche l’uomo con cui ha tradito
suo marito. Una sola notte, eppure l’infedeltà non le dà pace. Contribuirà a
farla sentire spezzata dentro, sbagliata, immeritevole. Georgia odia se stessa,
odia la sua vita, odia le sue scelte. Ha fatto troppi errori e la vita le ha
fatto pagare il conto con gli interessi.
Ogni volta che stiamo insieme, è come se tra noi passasse una forza, una correte; sembra la cosa giusta ma so che è sbagliato. È orribile ma allo stesso tempo è così fottutamente bello.
Sapete quanto ho amato La
nostra storia segreta, nonostante tutto. Nonostante il dolore, nonostante
gli eccessi, nonostante fosse tutto
troppo. Ho pianto, ho sentito il crack del mio cuore mentre si spezzava, ho
dovuto combattere contro il vuoto allo stomaco. E l’ho amato proprio per
questo, per le emozioni forti, insuperabili, che mi ha regalato. Io senza te è, per me, un’altra storia.
Una storia che non ho accettato fino in fondo. Ancora prima di leggere questo
romanzo ero contrariata. Mi sono sentita troppo legata a Sean per poter voltare
pagina; ero troppo affezionata a quest’uomo e il destino infausto che l’autrice
gli ha riservato è stato difficile da accettare. Tutto è finito troppo presto,
in maniera sbrigativa e nel peggiore dei modi. Come se Sean fosse di troppo,
come se quello fosse il modo più semplice per farlo sparire e liberarsi di lui.
Ma non era giusto. Sean è stato il protagonista dell’intera storia. Sean non
era un personaggio che poteva essere buttato fuori in quel modo. Leggendo Io senza te, poi, mi sono sentita ancora
più delusa. I dubbi e le insicurezze di Georgia, alcuni suoi pensieri intimi me
l’hanno fatta detestare. Non ho accettato le sue fragilità e la sua umanità,
probabilmente. Cosa sbagliata, sì, perché a tutti è concesso di sbagliare, di
cadere, ma trovo che certe frasi abbiano un po’ infangato la memoria di Sean e
sporcato il sentimento che sembrava legarli, che, a mio avviso, è sempre stato
sincero, vero, unico. Ho trovato il ritmo della narrazione lento. Il romanzo è
pieno di ripetizioni: le sensazioni, gli stati d’animo e il racconto dei
pensieri della protagonista si ripetono sempre uguali a ogni capitolo, senza
aggiungere nulla di nuovo. In certi momenti mi è sembrato che Georgia si
autocommiserasse, e la cosa mi ha infastidito ancora di più. Non mi è piaciuto
che tentasse di superare il dolore usando il sesso e l’alcol. Anche in questo
romanzo, come nel primo, certe situazioni sono state esasperate e i personaggi
sono sempre eccessivi, sopra le righe, lontani da qualsiasi tipo di etica e
morale. Il sesso è un’arma, un’abitudine, viene usato con una facilità che
impressiona e lascia basiti. L’alcol è un rifugio che porta a conseguenze
disastrose ma nessuno dei protagonisti riesce a evitare di ricaderci.
È un grande e continuo circolo vizioso fatto di eccessi: il
dolore, il piacere, l’oblio. Ogni emozione è vissuta in maniera smodata, senza
limiti, senza freni. I personaggi soffrono troppo, fanno troppo sesso, si
lasciano troppo andare, pensano poco, riflettono poco. Non fanno nulla nella
giusta misura; è tutto troppo o poco. Senza mezze misure. Anche nel
primo volume della serie tutto girava intorno al sesso e all’alcol, sì, ma in
quel caso c’era un susseguirsi di eventi che rendeva le cose più interessanti
per il lettore e che incuriosiva. Stavolta, invece, di eventi o colpi di scena
ce ne sono pochi. È tutto centrato sull’emotività, l’autrice ha giocato questa
carta e devo riconoscere che in alcuni punti si è rivelata essere una carta
vincente, in altri no.
La mia non è una recensione a caldo, ho scelto di riordinare
le idee e i pensieri prima di scrivere queste parole. Eppure sento che ancora
non riesco a ragionare lucidamente quando si parla di questa storia. È qualcosa
di completamente diverso da ciò che ho letto e sono abituata a leggere. Ho
trovato tanti punti morti, tanti punti che mi hanno contrariata come non mai,
nonostante ciò non è possibile negare il talento di Lesley Jones. Questa donna
è un genio, ha dato vita a una storia folle, improbabile, un mix di passione
sfrenata, amore sotto diverse forme, dolore e accettazione. Emozioni fortissime,
condivisibili o meno. Che si amino oppure odino i protagonisti, Lesley, tu sei
fantastica! L’idea è geniale, lo sviluppo altrettanto. Di storie di seconde
possibilità, di tradimento, di perdita della persona amata ne abbiamo lette
tante, ma questa non ha niente a che vedere con le altre. È originale, unica,
strana a modo suo. È qualcosa che rompe la routine a cui siamo abituate, che
lascia a bocca aperta, che fa incazzare ma al tempo stesso arriva al lettore
facendogli provare emozioni positive e negative, a fasi alterne.
Quella che ci viene presentata come la storia di Georgia,
solo sua, è in realtà la storia della seconda occasione di questa ragazza. È la
sua seconda vita, una nuova parentesi. Dopo la prima metà, incentrata
esclusivamente su di lei, entra in scena Cam che diventa immediatamente un
protagonista. Comincia così la loro storia, fatta di ritorni al passato,
ricordi, rimorsi e rimpianti. Si avvicineranno e allontaneranno innumerevoli
volte. Ciò che hanno vissuto sarà motivo di separazione e di riavvicinamento,
il passato detterà ancora legge e condizionerà le loro scelte future.
«Non voglio essere soltanto qualcuno che ti aiuterà finchè non arrivi il prossimo amore della tua vita. Voglio che il prossimo amore della tua vita sia io. So che non potrò mai prendere il suo posto. So che non potrò mai ridarti quello che hai perso. Se potessi lo farei. Credimi. Lo farei davvero, ma so che noi abbiamo qualcosa che non hai mai avuto con lui. Se tutto quello che hai avuto con lui fosse stato perfetto, il mondo non scricchiolerebbe ogni volta che siamo vicini.»
Se cercate una storia diversa dalle altre e un libro che
sappia scuotervi nel profondo, questo fa per voi. Se volete arrabbiarvi,
urlare, leggere a singhiozzo perché in certi momenti proprio no, non ce la fate
ad accettare ciò che c’è scritto, sì, questo è il libro giusto. Se avete letto
il primo libro e siete fan di Sean, sì, leggetelo. Anche se soffrirete e non
accetterete tante cose. Se siete fan di Cam, be’, inutile dirlo: leggetelo. Se
avete voglia di passare qualche ora spensierata per evadere, no, Io senza te non è il libro che fa per
voi. Se siete alla ricerca della favola moderna, capace di farvi sognare,
scordatevi di trovarla qui.
Io senza te è
sbagliato, immorale, pieno di contraddizioni, ripensamenti, passi indietro. È
la storia di una donna egoista, a volte senza cuore, troppo concentrata su se
stessa per vedere oltre il suo naso, ma anche di una donna che è morta dentro,
che ha toccato il fondo e tenta in qualche modo di risalire. Una donna a cui la
vita, dopo aver tolto tutto, decide di dare un’altra occasione. È la storia di
una donna che risorge dalle sue ceneri come un’araba fenice. E io, se potessi
tornare indietro, lo rileggerei ancora. Nonostante tutto.
#1, La nostra storia segreta (recensione)
#2, Io senza te
#3, Il diario dei miei errori (recensione)
#4, Quello che non mi hai mai detto (recensione)



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