AI TUOI ORDINI, GIULIA ROSS. Recensione in anteprima.


Titolo: Ai tuoi ordini
Autore: Giulia Ross
Editore: Newton Compton Editori
Pubblicazione: 16 gennaio 2018
Genere: Erotic romance
Prezzo: € 0,99 ebook


È un giorno come tanti quando all'improvviso la vita di Alain Bercher, giovane specializzando in Medicina, viene sconvolta. La morte improvvisa di un paziente lo induce a credere di non poter più proseguire con i suoi studi, tradendo così le aspettative della famiglia. Ma proprio quel giorno Alain incontra una donna misteriosa sul ponte del fiume Limmat. Lei è bellissima e fredda come una dea. I due scambiano solo poche parole eppure per Alain quello sarà l'inizio di una lunga discesa che lo porterà a fare i conti con la parte più buia della propria anima. Chi è Isabel? Che cosa nasconde? Fin dove lo porterà il folle amore per lei?



Il paradiso però è solo una chimera. Lo sai tu, lo so io. Ci illudiamo che quella bellezza e tutta la sua perfezione possano esistere, ma ci sbagliamo. Ci sbagliamo sempre.
Questa è la storia di Alain, una storia sconvolgente, dura, impietosa. Questa è la storia di Alain raccontata da Alain a ritroso.
È la storia di Alain che incontra Isabel dopo essersi reso conto che la carriera da medico, che aveva intenzione di percorrere come suo padre, non fa per lui. È in laboratorio che i due si incontrano per la seconda volta, dopo essersi già incrociati per caso un giorno.
Isabel è una donna bellissima, algida, irraggiungibile. Una donna dallo sguardo duro, che non permette a nessuno di avvicinarsi, ma tanto attraente da far capitolare il giovane e inesperto Alain.
Ogni volta che Isabel lo ignora, Alain si innamora un po’ di più di lei. Ogni volta che la vede, si sente perso e il battito del suo cuore parte a battere come impazzito. Finché un giorno Isabel non gli rivolge la prima vera attenzione, avvicinandolo e soggiogandolo fino a vette di piacere inaudito.
E sarà questo l’inizio della fine di Alain: l’inizio di un percorso nuovo, inesplorato, doloroso. Un percorso di cui Alain sarà protagonista, ma mai fino in fondo. A muovere la pedina sarà sempre e solo lei, Isabel.
Lo porterà nel suo mondo fatto di lussuria e perdizione, di dominazione e sottomissione. Gli farà conoscere nuovi luoghi, nuovi modi di raggiungere il piacere, di amare. Alain abbandonerà pian piano ogni remora, ogni controllo. Si lascerà plasmare come creta, si farà modellare, diventerà la creatura che Isabel ha sempre voluto al suo fianco. Diventerà il suo sottomesso, il suo zerbino, il suo uomo solo in camera da letto.
Anche il lettore entrerà in questo mondo affascinante quanto pericoloso, sarà spettatore del cambiamento di Alain, a volte spettatore insofferente. Perché la voglia di agire, di materializzarsi tra le pagine e fare qualcosa per lui è stata tanta.
Vedrete Alain scoprire il mondo del piacere e della sottomissione. Imparerete insieme a lui cosa gli piace, cosa lo conduce al piacere, quali sono i suoi limiti e come l’amore per una donna lo porterà a oltrepassarli tutti. Imparerete quanto l’animo umano possa diventare fragile, possa piegarsi e spezzarsi senza più possibilità di salvezza. Entrerete in un mondo buio, nelle tenebre più oscure di cui, probabilmente, avete mai letto. E farà male. Sarà tutto crudo, senza sconti… senza pietà.
Prima di dirvi in maniera dettagliata cosa penso di questo libro ci tengo a fare una premessa. Conosco bene Giulia Ross e tutte le sue opere. Ho amato ogni suo libro, ogni storia nata dalla sua penna. Ho amato le più dolci e romantiche come le più erotiche. Ho saputo apprezzare il suo stile e il suo ingegno in ogni loro forma. Ai tuoi ordini mi ha spiazzata perché diverso da tutto ciò che ho letto finora, diverso da ciò che avrei mai potuto aspettarmi, diverso da ciò che avrei voluto leggere. Ero assolutamente impreparata a finire in una storia simile; tant’è che ho fatto una grossa fatica a uscirne.
Non mi aspettavo una storia così cruda, che riuscisse ad abbattere ogni filtro narrativo e a farmi entrare così tanto nella vita di Alain da riuscire a vedere e sentire ciò che lui vedeva e sentiva. Mi aspettavo di restare ai margini, di saper guardare con oggettività e lucidità senza lasciarmi coinvolgere. Invece ciò che ho provato è stato forte e inaspettato.
Non amo particolarmente le storie erotiche con BDSM, né le storie Dom/sub. Negli ultimi tempi hanno perso qualsiasi attrattiva nei miei confronti. Non sono una bacchettona, non mi scandalizzo davanti a un libro erotico: ne ho letti tantissimi, all’inizio apprezzavo tanto il genere, poi mi hanno annoiato. Semplicemente, oggi, cerco altro in un libro. Emozioni diverse, coinvolgimento diverso. Quello che, però, non ho mai amato, nemmeno quando il genere andava fortissimo tra le lettrici romance, sono i libri che portano a galla il lato violento delle relazioni Dom/sub. La mia sensibilità non è mai riuscita ad andare oltre. A leggere certe scene sto male. A immaginare certi dolori, certi limiti che la mia mente pensa come invalicabili, sto male.
Isabel era come la luna, splendente e meravigliosa nel mio cielo: la potevo ammirare ogni notte, farmi illuminare dai suoi raggi freddi e incantati, ma avevo solo le gambe per raggiungerla. Non esistevano ali per volare tanto in alto e afferrarla.
Ai tuoi ordini è stata una lettura difficilissima. Più volte ho pensato fosse il caso di fermarmi, di non arrivare alla fine. Perché era tutto troppo “forte” e mi faceva star male.
La difficoltà più grande, ammetto, è stata provare a capire come la mente di Alain si spegnesse in certi momenti. Come potesse un essere umano sottoporsi a torture così dolorose e annientanti nonostante la propria volontà, solo per amore.
L’amore è rispetto per l’altro, l’amore è un sentimento pulito. Quando ami qualcuno non vorresti mai vederlo soffrire perché ogni sua sofferenza è anche tua. Alain ama Isabel più di ogni altra cosa al mondo, più di quanto ami e rispetti se stesso. E arriva, per qualche assurdo motivo e senza nessuna giustificazione, a credere che anche la donna lo ami. E va bene che il rapporto di dominazione inteso in questo senso non fa per me, non sono qui per parlare delle mie idee e del mio modo di concepire l’amore. Ma, ragazze, non si possono chiudere gli occhi così. Ho visto Alain distruggersi, perdere ogni giorno un pezzo di sé, morire lentamente. L’ho visto perdere razionalità, ragione, rispetto, amor proprio, dignità. L’ho visto annullarsi, diventare un nulla. L’ho visto tra le mani di un diavolo, a bruciare tra le fiamme. Senza poter far niente.
E vi giuro avrei voluto fare qualcosa. Aiutarlo, urlargli contro, supportarlo, aprirgli gli occhi. Pur sapendo che in quel momento sarebbe stato impossibile. Troppo accecato dall’amore. Un amore che l’ha portato dritto alla distruzione.
Ho provato tenerezza, tristezza, pena infinita. Mi sono chiesta quanto avrebbe potuto ancora sopportare, finché avrebbe potuto reggere, quanto potesse essere fragile. Ma niente di ciò che immaginavo era sufficiente. Alain è più fragile di ciò che sembra, di ciò che mostra (ed è già tantissimo).
Le permettevo di divorarmi corpo e anima con il cuore che mi batteva così forte da farmi temere di morire. Perché sì, si può morire per amore.
Arrivare alla fine di Ai tuoi ordini mi ha fatto un male assurdo. Anche male fisico. Il dolore fisico e quello all’anima che Isabel ha fatto ad Alain mi ha turbata profondamente.
Sapevo che scrivere questa recensione non sarebbe stato facile. Quando parlo di un libro cerco di farlo con oggettività, valutando in maniera razionale ciò che ho letto. Vi parlo delle mie impressioni, di quello che mi è arrivato, di come mi sono arrivati i personaggi. Tante volte prima di aprire il file word e scrivere sento la necessità di fermarmi a pensare, riflettere su ciò che ho letto e prendermi un po’ di tempo. Con questo libro il processo è stato più lungo del solito.
Ho pensato a fondo a ciò che avrei potuto dirvi. E non potevo veramente parlarvene senza dirvi quanto sono stata male.
L’altro lato della medaglia, però, è che dietro a una storia così lontana da ciò che sono solita amare, c’è una penna matura che non scrive di certi argomenti tabù per impressionare i lettori né per fare scalpore. Giulia Ross è un’autrice che prima di trattare un argomento fa delle ricerche, studia, approfondisce. E so che dietro alla storia di Alain e al mondo oscuro di cui si parla in Ai tuoi ordini ci sono state tante ricerche. Se dovessi valutare il modo in cui l’autrice ha saputo caratterizzare il suo personaggio e farci conoscere la sua esperienza attraverso il suo racconto, il voto sarebbe veramente alto. Perché Alain saprà mettervi in difficoltà non soltanto per i temi forti trattati, ma anche per il modo in cui riuscirà ad arrivare a voi. Toccherete con mano il suo dolore, non potrete allontanarvi o mettervi in salvo. Finirete per soffrire come soffre lui. il coinvolgimento è stato totale. Mi ha lasciata senza respiro.
Di sicuro siamo davanti a un personaggio riuscitissimo, la cui voce, da sola, ha tenuto in piedi un intero romanzo senza mai dare segni di cedimento o di noia.
Non mi importava di niente. Ero ossessionato. Affamato. Torturato. Ogni giorno vivevo di un’attesa snervante, nella febbrile speranza che Isabel cambiasse idea.
Il percorso di Alain, il racconto del suo passato torbido dopo l’incontro con la sua Dea, si intreccia magistralmente con il presente, mostrando l’Alain schiavo e l’Alain uomo. Due facce della stessa medaglia, ma due facce ben diverse. Ogni personaggio secondario ha un ruolo chiave, nulla è lasciato al caso e non posso che riconoscere di aver avuto tra le mani una storia complessa, dietro cui c’è stato un grosso lavoro (non solo di ricerca).
L’oggettività mi porta a fare grandi complimenti a Giulia Ross per aver mostrato con tanta precisione e in maniera così dettagliata da spaccarmi in due cosa succede nella mente di un sottomesso; mi ha aiutato sicuramente a comprendere meglio tutto ciò che si nasconde dietro a un rapporto così difficile da capire all’esterno.
Però dall’altra parte, accanto all’oggettività, ci sono io. C’è il mio mal di stomaco, c’è stata la fatica che ho fatto per andare avanti vedendo Alain smarrirsi sempre più. C’è stata la mia incapacità di poter agire per salvarlo. C’è stato il mio grido: “basta, così è troppo”.
La valutazione che trovate oggi in fondo alla recensione è la somma di queste due cose.
Vi consiglio Ai tuoi ordini se amate le storie capaci di sconvolgervi, senza freni, senza limiti. Se siete abituate a storie da forti scossoni e grandi emozioni, se amate leggere di BDSM e rapporti m/m.
Se siete amanti del romance puro e cercate una semplice storia d’amore, state lontane da questo libro.





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