IL DESIDERIO NASCOSTO DI TE, SARA PURPURA. Recensione.


Titolo: Il desiderio nascosto di te
Autore: Sara Purpura
Editore: Butterfly Edizioni
Pubblicazione: 22 ottobre 2017
Genere: Contemporary romance
Prezzo: € 2,99 ebook; € 14,00 cartaceo



L'amore è la cura a ogni male... 

Quattro anni di silenzio, lontana dalla sua famiglia e dalla sua terra, per celare una verità scomoda. Umiliata nel profondo, Sofia fa ritorno nella sua Sicilia, marchiata per sempre da una vergogna che l'ha resa fragile, spaventata e insicura. Finalmente decisa a riprendersi la sua vita, è pronta a ricominciare da dove la sua tranquilla quotidianità si è interrotta. Nella sua città natale rivede gli amici che un tempo l'hanno abbandonata e Marco, l'amore segreto della sua adolescenza e il suo rimpianto più grande. Per Sofia è difficile lasciarsi andare, chiusa nel suo dolore, è convinta di non avere nulla da offrirgli. Insieme affronteranno ogni ricordo amaro, spazzando via le paure che la incatenano al passato. Ma il destino rischierà di allontanarla di nuovo dall'unico uomo che abbia mai amato e i due dovranno lottare con tutte le loro forze per poter stare insieme.



Sofia è una donna che si porta dentro un segreto, un dolore che l’ha dilaniata e che continua, come un tarlo incessante, a ronzarle nella testa. Da quel giorno tutto è cambiato. I rapporti con la sua famiglia sono cambiati, il modo di vedere la sua città natia, il modo di rapportarsi agli uomini. Niente è stato più uguale.
Sofia è stata violata, nella maniera più cruda possibile. Le è stato tolto tutto ciò che aveva: non solo la sua integrità, ma anche il suo cuore, la sua mente, la sua anima.
L’amore fa male, anche quando m’impedisco di viverlo…
Dopo quattro anni, però, è giunto il momento della resa dei conti. Sofia è una donna nuova, ha un uomo accanto che non riesce ad amare e con cui non riesce a lasciarsi andare, ma che tiene a lei. Flavio è il regista per cui Sofia lavora, ma da un po’ di tempo a questa parte non nasconde più di provare un sentimento per lei. Le sue premure stringono il cuore di Sofia, la quale vorrebbe ricambiarlo ma non può. C’è qualcosa che ancora la fa tentennare, qualcosa che ha a che fare con il passato.
Palermo è sempre la stessa: il suo sole è caldo e confortevole come una coperta, il suo mare è musica per le orecchie e delizia per gli occhi. Ma ritornare a Palermo significa ritornare all’anno dello scandalo, in cui le persone che avrebbero dovuto abbracciarla e proteggerla le hanno detto di lasciare la città e sparire per infangare tutto.
E Sofia, senza avere nulla di cui vergognarsi, è stata costretta a nascondere la violenza subita e a sparire. Come se il boia fosse stato lei. Come se la colpa fosse stata sua.
Quello che la vita riserverà alla protagonista lo lascerò scoprire a voi, per non togliervi la sorpresa. Ciò che sento di dirvi è che Il desiderio nascosto di te è un romanzo che porta un messaggio. Un messaggio importante, che non si può ignorare, che non può e non deve passare inosservato. Un messaggio per chi come Sofia è stata una vittima e non ha potuto ribellarsi.
Il desiderio nascosto di te è la voce di una donna oltraggiata, ferita, uccisa. Una voce che non ha perso la forza per farsi sentire, che ancora vuole gridare aiuto e risorgere da quelle ceneri. Una voce che, sono certa, toccherà il cuore di ogni donna e, più in generale, di ogni essere umano.
Sara Purpura ha affrontato un tema difficile quanto attuale: quello della violenza sulle donne. L’ha fatto in maniera dolorosa, senza indorare la pillola o lasciare spazio all’immaginazione del lettore. Con un coltello ben affilato ha scelto di toccare il nostro cuore, la nostra pelle, per farci sentire, anche solo in superficie, anche solo sfiorandoci, il dolore della sua Sofia. Ed è questo che fa di Il desiderio nascosto di te un romanzo crudo, che addolora e fa riflettere, ma al tempo stesso tenero e pieno di speranza.
Non so se sia giusto pretendere che un uomo ricomponga i mille frammenti in cui mi sono rotta. Non so se sia giusto che mi tenga con sé, se ogni punto incollato resterà visibile e mi renderà imperfetta in eterno, eppure una fitta dolorosa cresce intimamente, in quella femminilità che ho bandito da me stessa, poi scompare, rimpiazzata dalla paura, ma più andiamo avanti, più riesco a controllare quest’ultima.
La speranza è quella di ogni donna che ha subito abusi; la speranza di rialzarsi, di smettere di sentirsi macchiate, sporche, colpevoli; la speranza di trovare in qualcuno, ma prima di tutto dentro di sé, la forza per farla pagare a chi ha toccato qualcosa che non gli apparteneva. E poi il coraggio. Quello di camminare a testa alta, perché non è mai la vittima a doversi vergognare o a dover scappare.
Non credete a chi vi dice che avete fatto qualcosa per meritarvi quello che vi è successo, non credete a chi vuole farvene una colpa o a chi non ha coscienza. Non credete a chi vi dice che in qualche modo ve la siete cercata: non è mai così. Ogni donna, come ogni uomo, come ogni essere vivente, dovrebbe avere la facoltà di decidere. Nessuno può e deve obbligarvi, nessuno può arrogarsi il diritto di scegliere al vostro posto. E non ci sono giustificazioni che tengano.
Il percorso è lungo, ricominciare non è facile. Alcune donne, come Sofia, impiegano anni per riuscirci, altre ancora di più e forse, in fondo, non ci riescono mai del tutto. Leggere una storia come questa, nata dalla fantasia e dalla penna di una donna indubbiamente sensibile a certi temi e a certe emozioni, può aiutare a dare la forza giusta, a vedere le cose nella giusta prospettiva.
Un libro come questo è qualcosa di prezioso, che avvicina al tema chi non ha mai provato sulla sua pelle un dolore così grande. Sensibilizza, apre gli occhi e il cuore, e fa tanto, tanto bene a chi nell’esperienza di Sofia, purtroppo, si rivede.
C’è una sostanziale differenza fra “io” e “me stessa”. Io mi piace la maggior parte del tempo. Ha un nome e un cognome, pochi sentimenti e tanta esteriorità, ma quando incontro Me stessa, ci entro sempre in conflitto.
Ho amato questa protagonista, l’ho fatto nei suoi momenti più fragili e in quelli in cui ha finalmente alzato la testa. Durante la lettura mi sarebbe piaciuto darle conforto, sostenerla, offrirle quella spinta che le serviva e che sembrava non arrivare. Perché un conto è leggere, un altro è viverle le cose.
Ogni donna riuscirà a entrare in sintonia con lei, a provare empatia per lei. E quando finalmente la vedrà sbocciare proverà una gioia nel cuore incontenibile. Sofia è una di noi, Sofia siamo noi, almeno per un’ora nella vita.
Marco è il “principe azzurro”, l’amore che Sofia non ha mai dimenticato. È una presenza sicura e confortante. Senza di lui probabilmente Sofia non sarebbe arrivata alla vittoria così presto. Ma dire che è lui a salvarla non è del tutto corretto perchè Sofia è una guerriera, una donna capace di salvarsi da sola, che troverà la forza per combattere solo dentro di sé.
Rifiorirà, risorgerà, ricomincerà. Nonostante il passato, nonostante il presente, nonostante il dolore. Nonostante tutto.
Dico grazie, quindi, a Sara per aver reso ancora più attuale un tema importante. Grazie da lettrice, grazie da donna per aver scritto questa storia. E complimenti alla casa editrice per aver scelto di dare una possibilità a un libro pubblicato diversi anni fa in versione self.
Abbiamo bisogno di queste storie, di vita vera, che ci fanno male, ci distruggono, ci fanno accapponare la pelle e poi ci fanno credere che il lieto fine, in fondo, esiste per tutti.
L’amore è sempre la strada più semplice, anche se a volte ci piace renderla difficile.





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