Autore: Sara Gazzini
Editore: HarperCollins Italia
Pubblicazione: 5 ottobre 2017
Genere: Narrativa
Prezzo: € 6,99 ebook; € 16,90 cartaceo
È scesa la sera su un giovedì di ottobre qualunque. In un seminterrato di Firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le “Innamorate Anonime”. Dipendenti da una spunta blu di Whatsapp, da un like di Facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d'amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, Sveva, Giulia, Bianca e le altre quel qualcuno l'hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli Stati Uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l'amore (ma anche un SMS) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue Innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l'amore dalle teorie?
Le otto donne (più una) hanno un'intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa...
I punti di vista di Sara Gazzini, detta “La Gazza” sui social network, sono i più condivisi del web. Pagine di risate, lacrime, divertimento puro. Ogni giorno centinaia di persone le scrivono per chiederle consigli sull'amore. Ed è per questo che ha deciso di scrivere C’è chi dice di volerti bene, che è un po' come lei: ironico, agrodolce, scoppiettante, ma, più di tutto, tremendamente vero.
La verità è che l’amore devasta e confonde e ci induce a fare cose di cui in seguito ci pentiremo, come da ubriachi. L’amore è una bottiglia di vino. Di quello rosso e di almeno quindici gradi.
Con tanto entusiasmo oggi vi parlo della mia ultima lettura:
C’è chi dice di volerti bene di Sara
Gazzini. Mi è bastato leggere la trama per incuriosirmi, la biografia
dell’autrice ha fatto il resto. Quella di Sara è una penna sagace, arguta,
veritiera. La storia che ha scelto di raccontare ha come protagonista una donna
altrettanto schietta e arguta, che dopo una serie di fallimenti personali e amorosi
ha scelto di aprire il centro Innamorate
anonime dopo essersi svegliata una mattina accanto al suo cane. Ha scelto
di essere una love personal trainer
dopo la laurea in Psicologia e diversi corsi di self-help che le hanno fatto
maturare la convinzione che il sesso e l’amore possono causare una dipendenza
tale da condizionare la vita di ognuno di noi.
È un’esperta d’amore, di relazioni (specie quelle finite
male, o mai iniziate), di donne abbandonate, sole, deluse, lasciate, non
desiderate. Lei dell’amore non corrisposto ne ha fatto un lavoro, un mantra,
uno stile di vita. Degli uomini che ti lasciano, che ti fanno piangere, urlare,
soffrire, aspettare anche.
Ogni giovedì si ritrova in un piccolo garage di Via Pisana a
guardare in faccia donne che, come lei, hanno qualcosa da raccontare
sull’amore. Donne che sono state sposate e poi abbandonate, donne che hanno una
famiglia ma pensano ancora al primo indimenticabile amore, donne che passano la
notte in bianco nell’attesa di un messaggio su Whatsapp o di una notifica su
Facebook che non arriverà mai.
Col tempo, ho capito che questi momenti non soltanto sono insiti nella natura femminile, ma le donne ne hanno proprio bisogno. La verità è che ci piace crogiolarci nella disperazione di un amore difficile, non corrisposto, spezzato, talvolta addirittura mai nato. Perché siamo donne e amare troppo è la cosa che ci riesce meglio. Finché non arriva il momento in cui diciamo basta. L’attimo in cui ce ne freghiamo, e se il mai una gioia è un destino, il riderci sopra deve invece diventare una filosofia.
Con un matrimonio finito male alle spalle, un figlio da
crescere da sola e un cane a carico, la dottoressa ne ha viste e sentite di
tutti i colori, sia sulla sua pelle che su quella degli altri.
Le sedute la porteranno a conoscere altre storie, altre
voci, altri dolori. Che si aggiungeranno al suo, che stempereranno o
aggraveranno la delusione. Perché, anche se si dice sempre il contrario, le
donne, insieme, sono una vera forza della natura. Sanno coalizzarsi,
consigliarsi, supportarsi e sopportarsi in un modo che gli uomini possono
soltanto sognare.
Sveva, Laura, Bianca… tante storie, tanti amori, tante
famiglie, tanti uomini, tante aspettative. Racconti di vita, esperienze uniche,
sentimenti da condividere, spalle su cui piangere.
Sara Gazzini usa la sua voce per raccontare dei vissuti che
sono un po’ anche quelli di ognuna di noi. Qualcuna è stata più fortunata, ha
trovato subito l’amore, senza dover soffrire o patire. Qualcun’altra, invece,
ha collezionato una serie di rifiuti e fregature che anche solo pensare di
portare il conto pare assurdo. Eppure nelle parole delle donne che decidono di
aprirsi con la protagonista e di frequentare il centro Innamorate anonime, ogni donna potrà rispecchiarsi e rivedere un
po’ di sé, un po’ degli uomini che ha incontrato, un po’ della sua vita. Il
tutto raccontato in maniera diretta, informale, senza giri di parole. Racconti
intimi, privi di ogni filtro o scudo.
E tra le righe, tra un capitolo e l’altro, tanta verità,
tanta vita. Tante frasi di quelle che ti fanno pensare: “aspetta che prendo un taccuino e questa me l’annoto”. Volete
sapere come è finita? Male, molto male. Ho riempito pagine su pagine di
citazioni, messo più segnalibri di quanto abbia mai fatto e mi sarebbe piaciuto
potervi riportare molto più che due o tre estratti.
La verità è che l’amore non è fatto solo di amore, ma soprattutto di tempi e attimi, che devono coincidere e incastrarsi come in un puzzle perfetto. Se il tuo ritmo non è in sincronia con quello dell’altro, non c’è nulla da fare. Si rimane in attesa di un futuro che magari è destinato a non arrivare mai.
Pensandoci bene, però, posso fare una cosa: consigliarvi questa
lettura, intimarvi di correre subito su Amazon e fare click. Non c’è mai stato acquista con un click più bello e giusto
di questo.
Qualunque genere siate abituate a leggere, che sia o meno
romance, C’è chi dice di volerti bene saprà
regalarvi qualcosa. Scordatevi di principi azzurri e amori da copertina.
Scordatevi del sesso riparatore di cui tanto leggiamo, e pure di frustini e
ruoli da rispettare tra le lenzuola.
Questo è il racconto scritto da una donna per le donne. È la
voce della verità messa per iscritto, nero su bianco. Senza abbellimenti, senza
artefici. Sono storie di vita vera che fanno male, riportano a galla ricordi
personali oppure fanno pensare: “quanto sono stata fortunata io!”. A seconda
dei casi. Ma, sopra ogni cosa, è un racconto che fa riflettere su quanto sia
bello, nonostante tutto, essere donne. Le superiamo tutte. Vinciamo sempre noi,
in un modo o nell’altro. Riusciamo a uscirne, sempre a testa alta. A volte con
il cuore spezzato, a volte con l’anima devastata, ma ci rimettiamo in piedi.
Andiamo avanti. Sempre pronte a ridare fiducia, a risplendere, a rinnamorarci.
Di un uomo, di un bambino, di un cane, dell’amore. Della vita.



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